Dentro al bar brasiliano ribelle: «Qui si tifa solo Argentina»

La nazionale del Brasile è una di quelle che gode forse del più ampio e accorato seguito di pubblico e tifosi casalinghi. Nel Paese sudamericano il calcio viene infatti vissuto come qualcosa di più di un «semplice» sport, avvicinandosi a una vera e propria fede. Le iconiche maglie verdeoro vengono sfoggiate ovunque, soprattutto in queste giornate mondiali, colorano strade, spalti e locali. Ovunque, verrebbe da dire, tranne che in un piccolo bar nel cuore di San Paolo. Un «covo» che riunisce numerosi tifosi decisamente anticonformisti: brasiliani supporter sfegatati dell’Argentina. Il «nemico» giurato della Seleção.
Un solo idolo
Il locale, come riporta Repubblica, si chiama «Moocaires», un nome suggestivo che racconta dell’unione (se non della fusione) tra la capitale argentina Buenos Aires e il quartiere popolare brasiliano della Mooca, appunto quello in cui si trova il bar. Qui l’idolo indiscusso è uno solo: Lionel Messi. Di più. Il capitano della nazionale Albiceleste è proprio la ragione principale che ha spinto tanti tifosi brasiliani a cambiare nazionale del cuore, preferendo l’Argentina. Con buona pace di Neymar che, invece, non sembra raccogliere così tanti consensi. «Messi unisce tutto il suo Paese, a differenza di Neymar», spiega una tifosa al quotidiano italiano.
Si tifa come in curva
«Una totale venerazione» quella per Leo e per l’Albiceleste, che si respira anche nell’atmosfera del locale. Un piccolo e colorato angolo di Argentina. Maglie bianche e azzurre, inno cantato a squarciagola (naturalmente quello argentino) e tifo indiavolato. Gli ingredienti sono proprio quelli di una curva che si rispetti. E, infatti, le regole del locale sono chiare: si può stare solo in piedi, non ci sono sedie. Perché si deve tifare in ogni istante come se ci si trovasse in curva. E, naturalmente, è necessario arrivare al «Moocaires» con molto anticipo per sperare di trovare posto.
Provocazioni e risse
Certo, un tifo così caloroso per la nazionale argentina non è passato inosservato nel quartiere di San Paolo, facendo storcere più di qualche naso. Non mancano, infatti, le provocazioni da parte dei tifosi brasiliani quando l’Argentina perde o si trova in difficoltà. Come racconta a Repubblica il titolare del locale, un argentino da 25 anni in Brasile. Per non parlare di quanto accaduto nel 2014, dopo la finale del Mondiale disputata proprio quell’anno in Brasile, allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro. In quell’occasione – lo ricordiamo – a sfidarsi per il titolo erano la nazionale tedesca e quella argentina. Una finale che si è conclusa con il successo per 1-0 (dopo i tempi supplementari) della Germania. «Qui dopo quella finale scoppiò una rissa: gli abitanti del quartiere provocarono i tifosi argentini delusi per la sconfitta. Ma da tempo le cose sono completamente cambiate». Quel che è sicuro è che questa piccola parte del cuore di San Paolo continuerà a battere per l’Albiceleste anche durante questo campionato mondiale.
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