Il dato

Dopo oltre tre maratone, come ripartire?

La selezione elvetica ha corso tantissimo per tenere testa alla Colombia - La benzina è l'Argentina
© EPA / BOB FRID
Massimo Solari
09.07.2026 06:00

D’accordo, Svizzera-Colombia non è stata una partita spettacolare. Tutt’altro. Ma, lo ribadiamo, pareggiare la competitività dell’avversario sul piano dei duelli e dell’intensità si è rivelata la chiave per trionfare al BC Place di Vancouver. Gli interpreti (obbligati) scelti da Murat Yakin, in questo senso, hanno corso tanto, tantissimo. Nel complesso, dati FIFA alla mano, i rossocrociati hanno percorso la bellezza di 140,7 chilometri - più di tre maratone - per tenere testa all’ardore dei Cafeteros, fermatisi a 136,9. Posti su questo piano, gli ottavi di finale hanno esaltato i polmoni e la generosità immensa di Remo Freuler. Nessuno, sul rettangolo verde, ha corso e rincorso quanto il centrocampista classe 1992: 14,3 km. Remo, oltretutto, non si è limitato a tamponare ogni maglia gialla intenta ad orbitare dalle sue parti, ma si è proposto con continuità, offrendo in 95 occasioni una soluzione ai compagni. Solo una in meno rispetto al cervello della squadra Granit Xhaka. Sia Freuler, sia il capitano, tuttavia, non sono stati sempre premiati, anzi: il primo, la miseria di 27 volte (28,4%), il secondo 48 (50%). La sfida, suggerivamo, ha in ogni caso preso la piega auspicata grazie all’organizzazione difensiva e alla solidarietà del collettivo. La Svizzera, facendo leva su una delle tendenze gratificanti del torneo, ha infatti recuperato la sfera impiegando mediamente 13,64 secondi, quattro in meno dei sudamericani.

Sfibrata e, comprensibilmente, svuotata nella mente per aver firmato un’impresa storica, la Nazionale ha tre giorni per ritrovare vitalità e mordente. E la benzina per ripartire, beh, si chiama Argentina. «Non c’è niente di meglio che sfidare i campioni del mondo» ha dichiarato in merito il commissario tecnico Murat Yakin. «Le ultime due partite hanno dimostrato che anche l’Argentina è vulnerabile. Ci siamo guadagnati il loro rispetto. Sarà una partita tatticamente interessante. E, va da sé, non vediamo l’ora di giocarla». La formazione di Lionel Scaloni è reduce dalla clamorosa rimonta ai danni dell’Egitto, completata a un amen da un altro supplementare. L’Albiceleste, tornando agli sforzi fisici, si è così concessa di coprire una trentina di chilometri in meno rispetto alla Svizzera. Oltre tre maratone, però, gli argentini le avevano percorse contro Capo Verde.

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