Doumbia: «Siamo preoccupati, ma credo in questa squadra»

Il momento, logicamente, non è dei più facili, anzi. Le sconfitte, ormai, si susseguono e il morale - in seno allo spogliatoio del Lugano - è comprensibilmente sotto i tacchi. O i tacchetti. Per il capitano di giornata, Ousmane Doumbia, non tutto, però, è da buttare. «È davvero un gran peccato perdere in questo modo. La reazione che abbiamo inscenato - dopo aver subìto in apertura la rete dello svantaggio - credo sia stata un bel segnale da parte nostra. A inizio ripresa, però, loro sono ripartiti con vigore e una volta che abbiamo incassato il terzo gol, il match è terminato».
Il gap, in termini di fisicità, era percepibile? «Non direi che la differenza sia dovuta a quell’aspetto - ha risposto il 33.enne - penso piuttosto che ci siamo messi da soli nella condizione di inseguire ed è quello ad averci tagliato le gambe. Essendo in svantaggio ci siamo sbilanciati e si sono creati, inevitabilmente, degli spazi dietro. Dobbiamo essere più compatti e concentrati per evitare gol del genere».
La situazione di classifica, con i bianconeri terzultimi - e a punto solo di distanza da Servette e Winterthur - come viene vissuta? «Certamente siamo preoccupati, ma penso che mettendo in fila una serie di risultati utili tornerà anche la fiducia nei nostri mezzi. Io credo fortemente nella qualità di cui dispone questa rosa e penso che possiamo ancora lottare per le zone alte della graduatoria». Per Doumbia, insomma, non è ancora tempo per gli allarmismi. «Abbiamo la squadra per provare a risalire. Non ci sono scuse, dobbiamo restare concentrati e lavorare duramente per uscire da questo momento difficile. È sicuramente un periodo anche poco fortunato, quello attuale. I prossimi giorni - durante i quali potremo allenarci senza partite imminenti - saranno molto importanti». Speriamo, allora, che sabato 13 settembre, contro il San Gallo, torneremo a vedere la migliore versione del Lugano. E non solo per 45’
