Calcio

E Croci-Torti rispolvera l’impresa del Malcantone Agno

Nel 2003 la banda di Petkovic, con il «Crus» in campo, sconfisse 2-1 i gialloneri negli ottavi di finale di Coppa Svizzera
9 novembre 2003: tutta la gioia del Malcantone Agno, dopo aver sconfitto lo Young Boys negli ottavi di Coppa. In basso a sinistra anche Mattia Croci-Torti. ©Keystone/Karl Mathis
Massimo Solari
26.10.2021 15:04

Il 1993 e l’unico successo in Coppa Svizzera del Lugano contro l’YB? No, a poche ore dalla partitissima contro i gialloneri Mattia Croci-Torti si ferma prima. Aggrappandosi al 9 novembre del 2003. «Ne ho parlato con il nostro addetto al materiale Flavio Lodigiani, a cui ho ricordato l’impresa firmata 18 anni fa dal Malcantone Agno: 2-1 ai danni dello Young Boys negli ottavi di finale, a Cornaredo, e con la seconda rete di suo figlio Marco». Sul panchina dei sottocenerini Vladimir Petkovic, mentre il «Crus» - lui - era in campo. Di più: da una sgroppata delle sue sulla sinistra e un suggerimento delicatissimo per Angeretti nacque il provvisorio vantaggio dei padroni casa. «Quello Young Boys - rammenta il tecnico del Lugano - non era la corazzata attuale. Ma anche la mia squadra non è il Malcantone. Per battere i gialloneri, però, una cosa andrà ripetuta: dovremo essere perfetti come allora». Nell’atmosfera, all’ombra della tribuna principale, si percepisce qualcosa di speciale. Buvette e spacci stanno facendo il pieno per riuscire a spegnere la sete di vittoria dei tifosi bianconeri. «Sì, c’è aria di exploit» conferma Croci-Torti. Per poi soffermarsi sul fattore pubblico, atteso in grandi numeri: «Cornaredo dovrà essere una bolgia. E gli spettatori, più che il cosiddetto dodicesimo uomo, dovranno entrare nei cuori dei giocatori. Motivandoli e spingendoli a fare qualcosa di incredibile». D’altronde - e lo si è visto a Basilea - la pressione dello stadio può influenzare tante cose. Arbitro compreso. «Possiamo solo trarre beneficio dal calore della gente. Anche sotto quel punto di vista» conferma, sornione, l’allenatore del Lugano. Per intimorire e far vacillare l’YB, comunque, la forma non basterà. «La concentrazione dovrà essere totale» rileva Croci-Torti: «Spesso e volentieri, da ultimo nel weekend contro il Losanna, i bernesi hanno fatto la differenza nei minuti finali». Guai a distrarsi, insomma, mentre non sarà ammessa una nuova assenza ingiustificata da parte della concretezza sotto porta. Sul fronte opposto non ci sarà Osigwe, il cui problema alla spalla è più serio del previsto.