«È stato il Cavo di Dio»: l'Inghilterra al centro «del più grande scandalo del Mondiale»

Il pareggio dell'Inghilterra contro la Norvegia, nei quarti di finale dei Mondiali, sta facendo discutere. Il motivo? Il pallone che, secondo i nordici, avrebbe urtato il cavo della telecamera pochi secondi prima del gol segnato da Bellingham.
Il fattaccio, se così vogliamo definirlo, è accaduto nei minuti di recupero del primo tempo, a Miami. Il portiere della Norvegia, Nyland, ha rinviato il pallone. Lo stesso, appunto, prima di ricadere sui piedi di Anderson sembrerebbe toccare il cavo che sostiene la spidercam. La direzione del pallone, cambiata, secondo la Norvegia avrebbe favorito il contropiede inglese, concluso da Bellingham.
Durante l'intervallo, il commissario tecnico norvegese Solbakken si è recato dall'arbitro francese Turpin per chiedergli spiegazioni. Regolamento alla mano, se il pallone avesse effettivamente toccato un elemento esterno il gioco avrebbe dovuto essere interrotto per poi riprendere con un rinvio dal fondo. «Tutti hanno visto cosa è successo» ha affermato dopo la partita Solbakken.
La FIFA, dal canto suo, ha assicurato che non è successo nulla di irregolare. L'organismo ha spiegato che i dati raccolti dal sensore integrato nel pallone non hanno rilevato «alcuna prova» di un impatto con il cavo, convalidando così il gol del pareggio inglese.
La vicenda è tuttavia ben lungi dall'essere chiusa. Una ricostruzione in 3D diffusa dalla BBC sembra infatti mostrare una leggera modifica della traiettoria del pallone all’altezza del cavo, riaccendendo i dubbi. Nonostante queste nuove immagini, la posizione della FIFA è rimasta immutata: secondo l’organizzazione, nessun elemento tecnico permette di mettere in discussione la validità del gol.
Gli utenti sui social, va da sé, stanno discutendo in massa su X riguardo a questa polemica. «È il PIÙ GRANDE scandalo dei Mondiali» ha scritto addirittura uno di loro, condividendo il video di analisi realizzato dall’emittente canadese TSN. Scatenati gli inglesi, abituati a venire graziati o puniti da sviste arbitrali destinate a entrare nella storia dei Mondiali, che sia il gol fantasma di Hurst nella finale del 1966 o la rete di mano di Maradona vent'anni dopo. Sul Guardian si parla di Cablegate con tanto di analisi fotogramma per fotogramma della traiettoria del pallone e degli eventi successivi. C'è chi, sempre sui social, ha parlato di «Cavo di Dio».
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