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Ecco che cosa c'è da sapere

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©Jae C. Hong
Marcello Pelizzari
18.06.2026 20:31

Buonasera e benvenuti alla diretta del Corriere del Ticino e di TicinoNews. Diciamolo subito: dopo il deludente pareggio all'esordio contro il Qatar, la Svizzera arriva a questa seconda giornata con l'obbligo, non solo morale, di cambiare marcia. Di fronte una Bosnia qualificatasi a discapito dell'Italia e presentatasi al Mondiale con il piglio di chi non ha nulla da perdere.

La posta in gioco

Entrambe le nazionali sono ferme a un punto: la Svizzera ha impattato con il Qatar, come detto, mentre la Bosnia ha strappato un pareggio prezioso al Canada padrone di casa nella gara inaugurale del girone. In un raggruppamento corto e ancora apertissimo, i tre punti di stasera valgono, di fatto, doppio. Una vittoria rossocrociata avrebbe quasi il sapore di un'ipoteca sugli ottavi; un nuovo passo falso, invece, costringerebbe Murat Yakin e i suoi a guardare con apprensione all'altra sfida del Gruppo B, in programma subito dopo. Per la Bosnia il discorso è ancora più affascinante: con un successo, i balcanici metterebbero le mani su una qualificazione che a inizio competizione sembrava utopia, superando per di più il bottino della loro unica precedente partecipazione mondiale (i tre punti del 2014 in Brasile).

Le insidie della sorpresa balcanica

Guai a sottovalutare gli avversari di stasera. La Bosnia è arrivata al Mondiale eliminando l'Italia ai playoff, un biglietto da visita che parla da solo, e ha confermato il suo ottimo stato di forma mettendo in seria difficoltà il Canada. Una squadra fisica, esperta e trascinata da giocatori di assoluto valore. Sulla carta la Svizzera parte favorita, per blasone e per qualità della rosa. Ma il calcio si gioca sul campo, e la prestazione opaca contro il Qatar impone prudenza. Curiosità statistica: i due precedenti tra le nazionali si riducono a un'unica amichevole, datata marzo 2016, vinta 2-0 proprio dalla Bosnia. Mai un confronto ufficiale: stasera, la prima volta che conta davvero.

Cosa aspettarsi

Servirà la Svizzera vista nelle migliori serate: ritmo, ordine e quella cattiveria sotto porta mancata all'esordio a San Francisco. Restate con noi: a breve le formazioni ufficiali, poi il racconto in tempo reale di una partita che la Nati non può sbagliare.

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