Le pagelle

Elvedi è mostruoso, Kobel infine eroe

Diamo i voti ai rossocrociati dopo la vittoria ai calci di rigore sulla Colombia
©Gregory Bull
Massimo Solari
08.07.2026 01:30

Kobel 5,5

Al 21’ è attento con la manona, sul tiro insidioso di Puertas. Nel supplementare lo salvano la traversa e l’istinto. Infine, su Herandez, è eroe.

Zakaria 5

Dalle sue parti si aggira Luis Díaz, ma lui non si scompone. Contiene molto bene e riparte appena può.

Elvedi 6

A dispetto del volto angelico, sa anche usare le cattive maniere. Prestazione mostruosa per attenzione ed efficacia sull’uomo.

Akanji 5

Non monumentale come il compagno di reparto e però sempre sul pezzo. Fino all’appendice, per lui ancora maledetta. Dolce per tutti.

Rodriguez 4

Si affida all’esperienza, senza strafare. Al 70’ alza bandiera bianca.

Xhaka 3,5

A più riprese smarrisce il pallone e se stesso. Quasi irriconoscibile. Almeno dal dischetto non trema.

Freuler 5

Tampona a destra. Tampona a sinistra. Tampona nel cuore del campo. E se c’è un varco tenta pure di inserirsi.

Jashari 4

Si spende con generosità e un paio di interessanti intuizioni in un ruolo non suo. Non sempre lucido, a furia di (rin)correre. Yakin, non a caso, lo toglie alla pausa.

Rieder 4,5

È il primo a impensierire Vargas. E, spesso, è anche l’unico da cui sembra poter nascere qualcosa.

Ndoye 4,5

Munoz, per un po’, gli mette la museruola. Cambia passo nella ripresa e per ardore è il migliore. Il ct, forse, la pensa diversamente: lascia il posto a Vargas al 90’.

Embolo 3,5

I 45’ iniziali sono da comparsa (o quasi). Il che non aiuta la squadra, anzi. Non va molto meglio nella ripresa, trascorsa a perdere tante sportellate e a lamentarsi.

Sow 4

Subito una discreta occasione, su cui arriva sbilanciato. Poi la perenne ricerca di spazi interessanti sull’esterno.

Muheim 3,5

Ingresso timido e per certi versi pure sorprendente. Campaz lo fa soffrire.

Itten 4

Tiene su pochi palloni. Insacca quello giusto, dagli undici metri.

Widmer 4

Luis Dìaz, con quella faccia minacciosa da Willy Lopez di Ghost, è uno spauracchio. Regge.

Vargas 4

Si vede che esita a mettere il piede. Dal dischetto, però, non tradisce.

Amdouni 4

Ingresso in chiave rigori: freddo come un ghiacciolo.

Yakin 5

Obbligato a un undici di emergenza, tutto cuore e corsa. Idee e magia sono un’altra cosa. I cambi, questa volta, lo premiano dal dischetto. Ed è un’impresa.

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