Calcio

Emozioni rossocrociate all'AIL Arena: «È stato incredibile giocare in questo stadio, i tifosi sono stati fantastici»

Il nuovo stadio luganese debutta con la schiacciante vittoria della Svizzera femminile davanti a un folto e caloroso pubblico - L’attaccante Aurélie Csillag è entusiasta: «Il mister ci aveva chiesto di segnare tante reti ed è esattamente quello che abbiamo fatto»
© CdT/Chiara Zocchetti
Maddalena Buila
05.06.2026 22:56

Doveva essere una grande emozione. E una grande emozione è stata. Il debutto della AIL Arena non ha tradito le attese, facendo venire la pelle d’oca ai 7.526 presenti nel giorno dell’inaugurazione del nuovo stadio. Questa sera si è passati da una meraviglia all’altra. La più grande è forse stata quella meno concreta, meno tangibile. Ovvero l’essere finalmente coscienti che dopo tanto tempo la nuova casa bianconera è divenuta davvero realtà. «L’unica gioia al mondo è cominciare», scriveva Cesare Pavese ne Il mestiere di vivere. Sì, l’autore piemontese aveva ragione. Forse non sarà l’unica gioia della vita, ma dare inizio a una nuova fase è sicuramente un momento che porta con sé grande emozioni. Quelle registrate alla AIL Arena, derivate dal côté sportivo, sono state tutte positive. Altroché.

Il primo traguardo

A partire dallo stadio che è andato via via riempiendosi, fino a raggiungere le 7.526 unità festanti. Da brividi, poco dopo, il momento degli inni nazionali, con le note del salmo svizzero a riecheggiare nella nuova casa del Lugano. E poi via, a lasciar finalmente parlare il campo. Un debutto che per la AIL Arena, e di riflesso per la Svizzera, non poteva essere migliore. 6-1 il risultato tennistico rifilato dalle rossocrociate a Malta. Vittoria e primo posto del gruppo B2 di Nations League per le ragazze di Rafel Navarro. Il primo, grande, traguardo è stato raggiunto. A ottobre Crnogorcevic e compagne potranno continuare a sognare, avendo conquistato il diritto di giocarsi dei playoff “facilitati” verso il Mondiale del 2027 in Brasile. Ma non solo. Il successo maturato alla nuova arena permette alla Svizzera di tornare in Lega A. Insomma, meglio di così non poteva andare. Ora, all’orizzonte, si stagliano le ultime fatiche. Due turni. Il primo, grazie alla prestazione di questa sera, si giocherà contro la seconda o la terza classificata della Lega B.

Per non perdersi la Storia

Ma questa è musica del futuro. Al momento domina la sensazione di aver assistito a qualcosa di grande. Persino storico. No, non accade tutti i giorni che una Nazionale inauguri uno stadio. Ancor più raro è vedere una selezione femminile tagliare il nastro di un impianto dedicato a un club maschile. Ne sono consapevoli i tifosi accorsi alla prima della nuova infrastruttura (vedi sotto), così come anche le protagoniste scese in campo. «È stato incredibile giocare questa partita - racconta una sorridente Aurélie Csillag -. Per quanto mi riguarda credo fosse la prima volta che venivo in Ticino con la Nazionale. I tifosi sono stati fantastici e ci hanno sostenuto alla grande. È stata una bellissima sensazione disputare la prima partita in questo stadio meraviglioso. L’atmosfera era davvero speciale e si sentiva tantissimo il calore del pubblico. Per non parlare dei campi: perfetti».

Quando il Ticino fa colpo

Tra i fan, si è intravista anche qualche faccia nota che non ha voluto perdersi il momento iconico. Tra questi pure il direttore del DSS Raffaele De Rosa e Valon Behrami, accompagnato da Lara Gut-Behrami. E poi molte, moltissime magliette rossocrociate di uomini, donne e tanti bimbi. Le elvetiche, a fine gara, li hanno ringraziati con un lungo giro di campo, applaudendoli e al contempo prendendosi i meritati applausi. «È stata davvero una sensazione incredibile», prosegue l’attaccante del Liverpool. «Prima del fischio d’inizio il mister ci aveva chiesto di segnare tanto, di dimostrare ai tifosi ma anche a noi stesse che siamo capaci di offrire una grande prestazione. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto. E ne siamo felicissime».

In futuro si creerà un legame particolare tra la AIL Arena e la Svizzera? Nessuno lo sa. L’impressione, ad ogni modo, è che stasera una scintilla sia scattata. Sia tra il pubblico e la Nazionale, sia tra le rossocrociate e lo stadio. E, più in generale, il Ticino. «Io sicuramente tornerò», assicura Csillag. «Questo soggiorno è stato straordinario. Anche l'hotel e tutto ciò che abbiamo vissuto qui erano splendidi. Non ho dubbi, il Ticino sarà di certo una tappa delle mie vacanze estive».