Mondiali

Francia, parte la caccia alla terza finale di fila

Stasera alle 21 comincia anche il torneo dei transalpini, che sfidano il Senegal - I Bleus cercheranno di vendicarsi dopo la brutta sconfitta subita nel 2002 contro gli africani - È l’ultimo ballo di Deschamps, capace di conquistare il titolo nel 2018 e l’ultimo atto in Qatar
© Keystone/Martin Meissner
Maddalena Buila
16.06.2026 06:00

Per capire con quale status la Francia si appresta a debuttare al Mondiale americano basta osservare il metro con cui viene giudicata. Per molte nazionali raggiungere i quarti di finale della Coppa del mondo rappresenterebbe un successo. Ecco, per i Bleus, al contrario, fermarsi prima dell’ultimo atto rischierebbe di venire considerato un risultato insufficiente. Persino clamoroso. Sì, è con questo peso sulle spalle che i vicecampioni del mondo esordiscono in America, questa sera alle 21 al MetLife Stadium contro il Senegal. L’aura che accompagna la Francia parla di una squadra capace di vincere il torneo nel 2018 e di sfiorare il bis quattro anni più tardi, arrendendosi soltanto ai rigori contro l’Argentina, in una delle finali più spettacolari degli ultimi decenni.

I saluti del ct

Il peso delle aspettative da una parte e le emozioni dall’altra. In primis quelle che accompagneranno Didier Deschamps e il suo cammino mondiale. Dopo ben 14 anni alla guida della nazionale francese, il commissario tecnico dei Bleus lascerà il proprio incarico al termine della competizione americana. Sì, per Deschamps si apre un percorso emozionante, che lo vedrà prendere per mano la Francia per l’ultima volta. Si conclude un ciclo importante per il ct transalpino, capace di portare i suoi uomini sul tetto del mondo nel già citato Mondiale in Russia e di trasformare la Francia in una presenza fissa nelle fasi decisive delle grandi competizioni. Anche quest’anno, verosimilmente, andrà così. Con gran parte delle speranze aggrappate inevitabilmente a Kylian Mbappé. A ventisette anni, il simbolo nonché capitano dei Bleus è pronto a brillare di nuovo dopo le scintille di otto anni fa e la storica tripletta nella finale del 2022. L’attaccante del Real Madrid si presenta ancora una volta come uno degli uomini più attesi. Ma attenzione, ridurre la Francia a Mbappé sarebbe un errore. Miglior attacco del Gruppo D di qualificazione con sedici reti all’attivo e miglior difesa con soli quattro gol subiti, i Bleus possono contare ad esempio sul pallone d’oro Ousmane Dembélé, che porta negli Stati Uniti due trionfi consecutivi in Champions League con la maglia del Paris Saint-Germain. Al suo fianco c’è anche Michael Olise, stella del Bayern Monaco, realizzatore di due reti nella campagna di qualificazione. Ma la lista si potrebbe allungare a dismisura. Quelle citate, infatti, sono «solo» le punte di diamante di una rosa profondissima. Tra le più profonde di questo Mondiale.

Per evitare un altro scivolone

Anche il girone sembra offrire prospettive favorevoli. Senegal, Iraq e Norvegia rappresentano avversari da rispettare, soprattutto gli scandinavi, ma sulla carta inferiori rispetto a una nazionale che figura tra le favorite per il titolo. Proprio il Senegal, tuttavia, richiama un precedente che in Francia nessuno ha dimenticato. Nel 2002 furono infatti i Leoni della Teranga a battere all’esordio i transalpini, campioni del mondo in carica, firmando una tra le più clamorose sorprese nella storia di quella competizione. Un ricordo lontano, ma sufficiente per evitare qualsiasi eccesso di sicurezza.

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