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I Paesi Bassi volano alto: Svezia travolta 5 a 1

Il Paraguay batte la Turchia, che spreca oltre 30 conclusioni e saluta il Mondiale – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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I Paesi Bassi volano alto: Svezia travolta 5 a 1
Red. Online
20.06.2026 08:00
21:09
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I Paesi Bassi travolgono la Svezia

I Paesi Bassi hanno travolto la Svezia per 5 a 1, portandosi in testa al Gruppo F con 4 punti. Per gli Orange le reti di Brian Brobbey (5' e 17'), Cody Gakpo (47' e 54') e Crysencio Summerville ('89). Gli svedesi hanno siglato il gol della bandiera con Anthony Elanga ('59).

17:13
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Le prime volte di Almiron, cavia perfetta per il Var

Nella notte californiana il Paraguay si è rimesso in corsa per il passaggio del turno ai Mondiali, ma negli almanacchi del calcio ci entra chi ha rischiato di fare un grosso regalo alla Turchia di Montella. Si tratta di Miguel Almirón, 32 anni, fino a un anno fa punto fermo del Newcastle, che nel recupero del primo tempo ha lasciato i sudamericani in dieci per un'espulsione.

E fin qui può capitare. Il rosso diretto, però, è arrivato dopo che il Var ha richiamato l'arbitro salvadoregno Ivan Barton perché Almirón si era rivolto al turco Mert Muldur coprendosi la bocca con una mano. Gesto vietatissimo da alcuni mesi per decisione della Fifa. E così il giudice di gara ha spedito Almirón negli spogliatoi, per la prima volta da quando esise questa regola.

La nuova norma, che ha debuttato nella notte californiana, è stata fortemente voluta dal presidente della Fifa Gianni Infantino e introdotta ad aprile, con l'obiettivo di contrastare il razzismo. Si tratta di una reazione al caso che ha coinvolto il giocatore del Benfica Lisbona Gianluca Prestianni, accusato di insulti razzisti contro il brasiliano del Real Madrid Vinicius Junior. In un match di Champions League Prestianni si era coperto la bocca con la maglia e dopo le polemiche era stato squalificato per sei giornate per «condotta omofoba».

Sulla questione aveva preso subito posizione Infantino: «Se un giocatore si copre la bocca e dice qualcosa che ha conseguenze razziste, allora deve essere squalificato, ovviamente. Dobbiamo presumere che abbia detto qualcosa che non avrebbe dovuto dire, altrimenti non avrebbe avuto bisogno di coprirsi la bocca».

Almirón, così, dovrà guardare dalla tribuna i compagni di squadra giocarsi il passaggio del turno con l'Australia. Nel frattempo, però, il suo Mondiale recita già un ruolino, poco invidiabile ma sicuramente difficile da eguagliare, di due regole «collaudate» in altrettante partite. Già contro gli Stati Uniti, infatti, l'arbitro olandese Danny Desmond Makkelie aveva avuto modo di servirsi del centrocampista paraguaiano per dimostrare la propria preparazione sulle novità del regolamento.

In quel caso, nei primi minuti del secondo tempo, Almirón era andato giù dopo un contrasto con il difensore americano Tim Ream, che era stato ammonito. Poco dopo, però, il Var aveva verificato che lo statunitense non aveva nemmeno toccato Almirón. E così il giudice di gara ha invertito la decisione: giallo al paraguaiano invece che a Ream. Una possibilità prevista da questi Mondiali, che permettono al Var di cambiare la decisione sul cartellino giallo in caso di «errore di identità», cioè quando a essere ammonito è il giocatore sbagliato. Ora Almirón potrà usare la giornata di squalifica per studiare le novità del regolamento, sperando di avere una prova d'appello con gli eventuali sedicesimi di finale.

13:32
13:32
Montella sulla sconfitta della Turchia: «65 tiri e neanche un gol, non era destino»

«Mi dispiace moltissimo. Nel Paese c'erano grandi aspettative e anche le nostre erano molto alte. Abbiamo fatto 65 tiri in due partite, e non voglio nemmeno parlare del possesso palla, e non riuscire a segnare capita una volta ogni 50 partite. Anzi, in 35 anni di carriera non avevo mai visto niente del genere. Il destino non era dalla nostra parte e ai giocatori non ho potuto che dire 'avete dato il massimo'». Così Vincenzo Montella dopo la sconfitta col Paraguay che condanna la Turchia all'eliminazione dai Mondiali.

«Tutti hanno lottato con incredibile impegno. Tutti hanno lavorato sodo, tutti hanno lottato duramente, ma sfortunatamente non ha funzionato - ha proseguito l'allenatore italiano -. Sono molto, molto deluso perché i giocatori hanno fatto del loro meglio per dimostrare tutto il loro valore».

Per Montella «è facile puntare il dito e criticare una persona. Non c'è bisogno di incolpare nessuno, perché abbiamo fatto del nostro meglio. Sono molto deluso». L'Aeroplanino non si dà pace: «Abbiamo fatto di tutto! Il calcio è come la vita, le cose non sono sempre giuste! Non si può essere sempre felici. Una situazione del genere può capitare in 50 partite, ma non ho mai visto una squadra perdere due partite di fila con queste statistiche».

In ogni caso, assicura il ct della Turchia, «stiamo costruendo una struttura e questo ci ha portato buoni risultati. Abbiamo giocatori giovani che stanno maturando. Vogliamo partecipare anche ai tornei futuri. Dobbiamo continuare a dimostrare lo spirito combattivo della Turchia. Siamo tutti tristi, ma dobbiamo uscire dagli spogliatoi a testa alta».

08:35
08:35
Il Paraguay, in dieci uomini, elimina la Turchia

Il Paraguay, nonostante fosse rimasto in dieci uomini poco prima dell'intervallo, è riuscito a mantenere il vantaggio e a vincere per 1-0, eliminando così la Turchia dai Mondiali del 2026 a San Francisco.

Il risultato assicura il primo posto nel Gruppo D agli Stati Uniti, che in precedenza in serata avevano battuto l'Australia per 2-0.

La partita è stata caratterizzata dall'espulsione di Miguel Almiron (45+3) per essersi coperto la bocca mentre parlava con un avversario durante un alterco: si tratta della prima applicazione di questa nuova regola introdotta durante i Mondiali per arginare le manifestazioni di razzismo.

Mentre uno dei suoi compagni di squadra giaceva a terra al centro del campo, reclamando un fallo da parte dei turchi, Almiron si è unito a un gruppo di giocatori e si è rivolto al calciatore turco Mert Muldur coprendosi la bocca con la mano. I giocatori turchi hanno immediatamente protestato con l’arbitro, che ha consultato il VAR.

L'arbitro salvadoregno Ivan Barton ha visionato il replay e ha subito estratto il cartellino rosso diretto nei confronti di Almiron.

Questa nuova regola è stata introdotta in occasione dei Mondiali a seguito della polemica scoppiata a febbraio, quando il calciatore argentino del Benfica Gianluca Prestianni è stato accusato di aver rivolto insulti razzisti, coprendosi la bocca, alla stella brasiliana del Real Madrid Vinicius Jr. durante una partita di Champions League.

Venerdì a San Francisco, il Paraguay ha esordito alla grande, segnando al secondo minuto con un tiro da 20 metri di Matias Galarza, servito con intelligenza da Julio Enciso.

Si sono presentate delle occasioni e la Turchia ha giocato in modo aggressivo, ma una combinazione di goffaggine e sfortuna le ha fatto totalizzare 31 tiri, di cui 5 in porta, senza però segnare alcun gol.

Ad esempio, il colpo di testa di Mert Muldur ha colpito la traversa e poi il palo (35° minuto), il colpo di testa di Deniz Gul è finito dritto tra le braccia del portiere (62° minuto) e, infine, l'ultimo colpo di testa di Merih Demiral è finito fuori di pochi centimetri (90+7).

Il Paraguay si è concentrato principalmente sul tenere duro dopo l'intervallo, guadagnando tempo e resistendo ai tentativi infruttuosi di Baris Yilmaz di sfondare la difesa.

La Albirroja, che nella sua prima partita è stata sconfitta nettamente dagli Stati Uniti (4-1), giovedì affronterà l’Australia per il secondo posto nel Gruppo D, sempre a San Francisco, dove la squadra statunitense è già certa di disputare la partita degli ottavi di finale il 1° luglio.

08:05
08:05
Il Brasile domina Haiti per 3-0

Venerdì, a Philadelfia, il Brasile ha battuto Haiti per 3-0 nel Gruppo C dei Mondiali del 2026. La Seleção ha conquistato il primo posto nel girone davanti al Marocco grazie a una migliore differenza reti e si è praticamente assicurata l'accesso agli ottavi di finale, anche se non ha ancora definitivamente chiuso i conti.

Sebbene nella partita d’esordio del torneo siano stati a tratti messi sotto pressione dal Marocco (1-1), gli uomini di Carlo Ancelotti non hanno mai vacillato contro i Granatieri. Tuttavia, si sono accontentati dei tre gol segnati nel primo tempo e, dopo il rientro dagli spogliatoi, hanno mancato di precisione nell’ultimo passaggio — e di determinazione.

Il Brasile ha dominato fin dai primi minuti, ma ha dovuto attendere fino al 23° minuto per sbloccare il risultato. Matheus Cunha ha poi approfittato di un rimbalzo del portiere haitiano Johny Placide su un tiro di Vinicius per aprire le marcature. L'attaccante del Manchester United ha segnato il suo secondo gol al 36', su assist di Vinicius.

Pur dovendo fare a meno di Neymar, ancora alle prese con un infortunio, Carlo Ancelotti può trarre conforto dall’ottima forma dimostrata dal suo fuoriclasse, Vinicius Junior. Dopo aver già segnato contro il Marocco, l’attaccante del Real Madrid ha colpito ancora verso la fine del primo tempo (48° minuto), grazie a un assist perfetto di Lucas Paquetá.

Il secondo tempo del Brasile, tuttavia, è stato deludente, nonostante l’ingresso in campo del promettente Endrick. Infatti, la Seleção non è riuscita a tirare nemmeno una volta in porta dopo l’intervallo. E Haiti, che nella sua prima partita aveva perso 1-0 contro la Scozia, con un po’ più di fortuna avrebbe potuto persino salvare un po’ di orgoglio.

Allison Becker ha compiuto una parata spettacolare al 63° minuto su un colpo di testa di Ricardo Ade, poco prima che Danilo effettuasse un drammatico salvataggio sulla linea. Ma Haiti — che schierava il difensore del Lugano Hannes Delcroix — non è riuscita a segnare. E, a meno di un clamoroso ribaltamento di situazione mercoledì prossimo contro il Marocco, gli haitiani non accederanno alla fase a eliminazione diretta.

08:02
08:02
Il Marocco batte la Scozia e si avvicina ai sedicesimi

Il Marocco si è messo in una posizione favorevole per qualificarsi agli ottavi di finale dei Mondiali del 2026. Venerdì a Boston, nella loro seconda partita del Gruppo C, i Leoni dell’Atlante hanno battuto la Scozia per 1-0, dopo aver pareggiato contro il Brasile (1-1) nella partita d’esordio.

In qualità di prima nazione africana a raggiungere le semifinali di una Coppa del Mondo — in Qatar nel 2022 — il Marocco ha dimostrato ancora una volta la propria forza venerdì scorso nel Massachusetts. E il talento dei singoli giocatori offre alla squadra ogni motivo per nutrire nuovamente grandi speranze in Nord America.

Ismael Saibari, autore del primo gol contro il Brasile, si è distinto ancora una volta venerdì. A soli 70 secondi dall’inizio della partita, il futuro attaccante del Bayern Monaco ha portato la sua squadra sulla strada giusta con un tiro preciso di destro, nonostante si trovasse in posizione defilata.

Il Marocco ha saputo sfruttare al meglio questo vantaggio, che si è rivelato decisivo. La Scozia, priva di una vera minaccia in attacco, non ha certamente gli stessi punti di forza del Brasile: infatti, la squadra dell’allenatore Steve Clarke non ha creato una sola occasione da gol nel primo tempo (0 “expected goals” all’intervallo!).

La Scozia ha sicuramente alzato il ritmo nella seconda frazione di gioco, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora. Ma il napoletano Scott McTominay e i suoi compagni di squadra non hanno mai davvero messo in difficoltà il portiere marocchino Bono, non riuscendo a mettere a segno nemmeno un tiro in porta durante tutta la partita. E alla fine, sono stati più vicini a portare il risultato sul 2-0 che a pareggiare l’1-1.

Con 4 punti, il Marocco si è praticamente assicurato un posto negli ottavi di finale, a meno di un clamoroso ribaltamento di risultato, soprattutto considerando che deve ancora affrontare Haiti. Per quanto riguarda la Scozia, dovrà compiere un'impresa contro il Brasile mercoledì prossimo. I 3 punti conquistati contro Haiti (1-0) potrebbero non bastare per assicurarsi un posto tra le prime otto squadre classificate al terzo posto.