Champions League

Il Como segna 9 gol contro il Lens e la stampa impazzisce

I giornali francesi si concentrano sul tracollo dei padroni di casa, altri media sulla rapida ascesa lariana – A fare notizia è anche un margine in trasferta mai visto prima nel torneo
© KEYSTONE (AP Photo/Jean-Francois Badias)
Red. Online
05.11.2026 10:30

Al fischio finale, a Lens, il tabellone segnava 1-9. Il Como aveva segnato nove gol, con la tripletta di Douvikas e altri sei marcatori. Otto reti di scarto: nessuna squadra aveva mai vinto una partita in trasferta in Champions League con un margine simile.

Al 91’, con il tabellone sull’1-8, Matteo Papaccioli ha segnato il nono gol del Como. Diciotto anni, entrato al 61’ al posto di Douvikas, era al debutto assoluto in prima squadra e in Champions League. Dopo aver esultato sotto il settore dei tifosi lariani, è corso ad abbracciare Cesc Fàbregas. Una scena da favola nel finale di una partita già entrata nella storia.

Il giorno dopo, anche i giornali hanno cercato parole all’altezza del punteggio. In Italia, la Gazzetta dello Sport ha titolato «Como, quanto sei bello!», mentre Tuttosport ha scelto il gioco di parole «Comosutra». Un risultato così non ha bisogno di essere raccontato soltanto attraverso il tabellino. Nelle ore successive, la goleada ha prodotto titoli e reazioni molto diverse sulle due sponde delle Alpi.

Un «ciclone» in spagnolo, una «disfatta» in francese

Goal España ha scritto: «El ciclón Como es un espectáculo: 9-1 en casa del Lens, récord italiano y cuarto puesto» («Il ciclone Como è uno spettacolo: 9-1 in casa del Lens, record italiano e quarto posto»). Goal France ha usato una formula molto simile: «Le cyclone Côme fait le spectacle» («Il ciclone Como dà spettacolo»).

Il tono cambia sulle pagine di Le Monde: «Lens-Côme: le résumé de la déroute historique des Sang et Or en Ligue des champions», cioè «il resoconto della disfatta storica dei Sang et Or in Champions League». La stampa francese ha raccontato soprattutto il crollo del Lens. Le interviste ai tifosi raccolte da L’Équipe restituiscono la delusione e lo choc del dopo-partita.

Perché se ne parla

Il 9-1 non è soltanto un punteggio sorprendente: con otto reti di scarto, il Como ha firmato la vittoria esterna più larga nella storia della Champions League. Ma a incuriosire la stampa internazionale è anche il percorso del club, passato dalle categorie inferiori alla sua prima stagione nella massima competizione europea. L’Indian Express, per esempio, ha raccontato proprio il salto dalle condizioni di fortuna degli anni precedenti alla notte in cui il Como ha travolto il Lens.

Per Papaccioli, quel gol ha un significato ulteriore: il giovane era rientrato in ottobre dopo quasi un anno lontano dal campo per la rottura del crociato. Il debutto in Champions, il gol nel finale e l’abbraccio con Fàbregas hanno dato alla goleada un volto inatteso.

Quanto alla partita, il Como era già avanti 3-0 all’intervallo. Douvikas ha firmato una tripletta; a segno anche Nico Paz, Da Cunha, Kempf, Liberali, Baturina e Papaccioli, mentre per il Lens ha segnato Aguilar. Nove reti, sette marcatori lariani e un esordiente a completare il risultato: il 9-1 racconta una serata da record, ma anche una squadra capace di trovare protagonisti in ogni angolo della rosa.