FC Lugano

Il Crus si prende i primi tre punti: «Contava solo vincere, non importa come»

Le reti di Papadopoulos e Mai hanno steso il neopromosso Vaduz all’AIL Arena davanti a quasi 7.000 tifosi - I bianconeri hanno concesso qualcosa di troppo, ma il campionato è iniziato con il piede giusto
La rete dell'1-0 di Papadopoulos. © CdT/Gabriele Putzu
Giacomo Notari
26.07.2026 22:22

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Lugano non ha steccato l’esordio in campionato all’AIL Arena contro il Vaduz, in una sfida a cavallo tra le due partite del preliminare di Conference League contro il Dukagjini. Quella contro la neopromossa del Principato si presentava come una sfida piuttosto agevole, a giudicare dai rapporti di forza tra le due squadre, ma anche insidiosa, visto il contesto. La squadra di Schneider è scesa in Ticino con il vento della promozione in poppa, senza nulla da perdere e con la fiducia datale da una vittoria europea qualche giorno prima. Inoltre, Steffen e compagni avevano ancora in mente il brutto scivolone inaugurale di un anno fa contro la neopromossa Thun. Ma la lezione è stata imparata, e l’obiettivo è stato centrato. «Avevo detto giovedì, dopo la partita di andata contro il Dukagjini, che l’importante contro il Vaduz era vincere, non importava come», ha ricordato il tecnico Mattia Croci-Torti in conferenza stampa. «Questa vittoria non è frutto del caso, ma della determinazione mostrata dalla squadra».

Più concreti che brillanti

Per la prima uscita in campionato nel nuovo stadio, davanti a quasi 7.000 spettatori, i bianconeri hanno avuto il merito di indirizzare la gara in modo decisivo già nel primo tempo. Nonostante le occasioni concesse agli ospiti (una su tutte quella capitata a Djokic, che ha colpito il palo al quarto d’ora), la squadra di Croci-Torti è andata alla pausa sul 2-0. «Non siamo stati perfetti, ma siamo stati concreti», ha riassunto l’allenatore ticinese. Le reti di Papadopoulos dopo una sponda di testa di Mai, così come quella dello stesso Mai su un corner di Steffen sono infatti arrivate praticamente sulle uniche occasioni avute dai padroni di casa nei primi 45’. La neopromossa può dal canto suo mangiarsi le mani per non aver saputo sfruttare gli spazi e le occasioni concesse dal Lugano. «Il Vaduz è una buona squadra, non a caso è stata promossa», ha sottolineato l’autore della rete che ha sbloccato l’incontro. «Abbiamo però avuto il merito di rimanere calmi e fiduciosi, sia nel primo tempo, sia quando loro si sono portati sul 2-1».

Già, perché se capitan Steffen e compagni sono stati in grado di trarre il massimo da un primo tempo fatto più di efficienza che di brillantezza, non si può dire altrettanto della seconda parte dell’incontro. «Eppure abbiamo avuto le occasioni per metterci ai ripari con un 3-0», ha fatto notare Croci-Torti, riferendosi anche ai legni colpiti da Behrens (76’), Grgic (85’) e Carbone (94’). «Quando, dopo l’espulsione del suo portiere, il Vaduz ha dovuto mettere un difensore in porta, ci è invece mancato un po’ di coraggio per tirare maggiormente. Alla fine, penso comunque che gli aspetti positivi siano molto di più che quelli negativi».

Questione di turnover

Di questa prima uscita della stagione contro il Vaduz verrà anche ricordato il turnover operato dal Crus, che ha fatto partire Zanotti, Dos Santos e Behrens dalla panchina per lasciare spazio a Bichsel, Pihlström e Kendouci. «Ho fatto queste scelte per far vedere al gruppo che ho fiducia in tutti e che tutti sono importanti», ha spiegato in modo diplomatico l’allenatore. Se il difensore, alto quasi due metri, è stato piuttosto convincente al fianco dei marcatori di giornata Papadopoulos e Mai, le prestazioni dei due giocatori offensivi hanno lasciato qualche perplessità in più. Forse non a caso, tra l’altro, le reti sono arrivate su palle ferme. «Pihlström è un giocatore che ha bisogno di fiducia, di coccole, per esprimersi al meglio», ha analizzato il Crus. «Ha avuto dei primi minuti non semplici, ma con l’avanzare della partita sono stato contento del suo rendimento. Kendouci è invece un giocatore nel quale ho sempre visto delle qualità. Ora ha anche più coraggio per andare nei duelli e sono sicuro che potrà darci qualcosa». Difficile, però, affermare che entrambi abbiano approfittato al meglio dalla chance ricevuta dal primo minuto.