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Il Messico vince 2-0 contro il Sudafrica la prima partita dei Mondiali

Grande atmosfera allo stadio Azteca per il match che ha aperto la Coppa del Mondo – Secondo varie testate, fra cui il New York Times, Donald Trump non sarà allo stadio per la partita inaugurale degli Stati Uniti – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Il Messico vince 2-0 contro il Sudafrica la prima partita dei Mondiali
Red. Online
11.06.2026 09:10
00:27
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Quinones: «Un'emozione il primo gol in questo stadio spettacolare»

«Sono contento, emozionato di aver segnato il mio primo gol ai Mondiali in questo stadio spettacolare e pieno di tifosi. Per me è molto importante valorizzare anche il lavoro dei compagni e trovare oggi i primi tre punti. Abbiamo sentito il calore dei messicani verso di noi, oggi è stato fondamentale per la vittoria. Con la Corea servirà soprattutto la pressione, dobbiamo essere più costanti, cercheremo di lavorare». Così l'attaccante del Messico Julian Quinones ha raccontato la sua gioia per aver messo a segno il primo gol di questa edizione della Coppa del mondo.

Può esultare anche il suo compagno di reparto Raul Jimenez. La punta del Fulham indossa da cinque anni un casco protettivo personalizzato e approvato dal punto di vista medico e dovrà farlo per il resto della sua carriera. Il 29 novembre 2020, in una partita di Premier League, ebbe un gravissimo trauma cranico dopo uno scontro con David Luiz, che lo tenne lontano dal campo per otto mesi, ma i timori iniziali - dopo che aveva perso i sensi - erano maggiori. «Ho quasi perso tutto, persino la vita, quindi sto cercando di godermi il calcio il più possibile», ha più volte raccontato.

23:37
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Il Congo atterra negli USA dopo l'isolamento per l'Ebola

I giocatori della Repubblica Democratica del Congo - la cui preparazione è stata compromessa dalle preoccupazioni legate al virus Ebola - sono stati autorizzati dalle autorità a entrare negli Stati Uniti per i Mondiali del 2026. La delegazione dei 'Leopardi', a cui le autorità americane avevano imposto un periodo di isolamento di 21 giorni prima di entrare nel territorio, è atterrata verso le 14:30 ora locale a Houston, proveniente da Parigi, prima di lasciare l'aeroporto un'ora dopo «senza problemi», come ha confidato il terzino destro Aaron Wan-Bissaka a un giornalista francese presente sul posto.

«Sono passati tutti, a nessuno è stato negato l'ingresso», ha aggiunto il terzino del West Ham, che indossava, come tutti i suoi compagni di squadra, un completo e una borsa «leopardo», mentre lasciava l'aeroporto per raggiungere il ritiro della squadra nella città texana. La Repubblica Democratica del Congo è stata battuta 2-1 dal Cile martedì in Francia nella sua ultima partita, disputata a porte chiuse, prima dell'inizio del torneo.

23:37
23:37
Orgoglio Messico a Los Angeles, migliaia in piazza a tifare

Magliette verdi e mariachi. Migliaia di messicani si sono radunati a Calle Olvera, ne El Pueblito di Los Angeles per guardare orgogliosamente la loro nazionale aprire i Mondiali. Nella via c'è la Casa de Mexico, il centro culturale messicano, e per l'occasione sono stati allestiti maxi-schermi e il vicino parcheggio è stato munito di un prato sintetico per renderlo più ospitale per le 2.000 persone che si sono riunite a tifare Messico nella città degli Angeli, che conta più di 3,5 milioni di persone di origine messicana.

«Sono orgogliosa che la mia nazionale stia in questo momento così delicato per noi immigrati. Molti miei amici sono rimasti a casa perché avevano paura di partecipare a questo evento», ha detto Marigal, dando voce alle frustrazioni e ai timori dei milioni di migranti negli Stati Uniti che hanno paura dei radi dell'Ice. «E' un motivo di orgoglio per il nostro paese e ci serve come comunità», le ha fatto eco Maria Sanchez, 60enne originaria di Guadalajara.

23:22
23:22
Il Messico apre la fiesta

La fiesta mundial inizia nel migliore dei modi per i padroni di casa del Messico. La nazionale del decano della panchina Javier Aguirre - alla sua terza Coppa del Mondo alla guida della 'Tri', dopo 2002 e 2010 - supera il Sudafrica nella partita inaugurale del torneo, convincendo anche più di quanto non dica il 2-0 finale. A trascinarla è Julian Quinones, reduce da una stagione conclusa come capocannoniere del campionato saudita con 33 reti: suo il primo gol della competizione, suo un palo, suoi i pericoli maggiori creati alla difesa avversaria. Di Raul Jimenez il raddoppio, con gli ospiti già in 10, in un match che si chiude con 3 espulsi totali - record per una partita d'esordio.

Alla sportivamente vertiginosa altitudine dell'Azteca - 2.220 metri, anche se lo stadio sprofonda di 1,5 cm al mese - prende finalmente il via la 23esima edizione dei Mondiali: sull'unico prato che ne ha ospitate tre, apre le danze il gruppo rock messicano dei Manà, con lo stadio che canta all'unisono, poi è il turno di Shakira e Burna Boy con l'inno del torneo, mentre a centrocampo svetta un'enorme Coppa del mondo di carta. Dopo una pausa, infine, è il turno dei protagonisti.

Per il riscaldamento il Sudafrica entra in campo cantando e ballando, all'unisono, mentre tra i padroni di casa un saluto particolarmente caloroso lo riceve Guillermo Ochoa, al suo sesto mondiale, che però resta in panchina. Aguirre infatti sceglie Rangel tra i pali, e schiera poi un 4-3-3 senza il 'Bebote' Gimenez davanti, a cui viene preferito il quasi omonimo Jimenez del Fulham; dall'altra parte Broos sta attento a coprirsi, presentandosi con un 5-3-2 molto cauto.

Per gli inni nazionali si cambia: tutti e 26 i calciatori delle due squadre, titolari e panchinari, assieme attorno al cerchio di centrocampo, un'idea che Infantino ha raccontato essere nata "da una conversazione con Alessandro Del Piero". Cominciano meglio i padroni di casa, con Raul Jimenez che al 4' con un forte mancino al volo impegna Williams a deviare in angolo. È solo questione di tempo, però, perché cinque minuti dopo la 'Tri' va avanti: il Sudafrica si scioglie palleggiando nella propria trequarti, Quinones ruba palla dopo un controllo sbagliato di Sithole e la imbuca rapido sotto le gambe del portiere.

Ancora il capocannoniere del campionato saudita si rende pericoloso dalla distanza e in generale, mentre la partita perde un po' di ritmo, è il Messico a controllare con qualche sporadica avventura offensiva degli ospiti, mai però troppo pericolosi. Al 42' doppia occasione per la Tri: prima Williams smanaccia su un cross filtrante sfiorato da Jimenez, poi il palo lo salva su un colpo da biliardo del solito Quinones. Prima dell'intervallo, Gutierrez sciupa un'altra occasione per il raddoppio.

Nella ripresa pronti via e ancora il Sudafrica rischia di combinare un patatrac sbagliando col portiere in costruzione dal basso, ma Fidalgo ancora non punge. Tre minuti dopo, però, gli ospiti restano in dieci: Sithole tampona al limite dell'area un Gutierrez lanciato verso la porta e l'arbitro brasiliano Sampaio non ha dubbi. Il Messico fatica a trovare varchi, ma dopo i primi cambi finalmente affonda. Alvarado dalla destra crossa sul secondo palo, dove un solissimo Raul Jimenez incorna indisturbato alle spalle di Williams.

L'Azteca canta 'Cielido lindo', i decibel sono altissimi, e in quest'atmosfera il Sudafrica non ha speranza. Il subentrato Zwane si innervosisce, e nel finale una sua manata ad Alvarado cercando di liberarsi dalla marcatura viene rivista al Var: con un goffissimo annuncio in inglese, tra balbettii e silenzi comici, Sampaio gli notifica il cartellino rosso. Il Messico gestisce, ma nel recupero una ripartenza avversaria costringe Montes a un altro fallo da ultimo uomo che porta alla terza espulsione rosso del match, il primo per i padroni di casa. Il Messico, comunque, fa suoi tre punti importantissimi per partire col piede giusto e garantirsi un approccio più sereno alle prossime due partite nel girone A contro Corea e Cechia.

23:07
23:07
Il Messico vince 2-0 contro il Sudafrica

Il Messico vince la partita inaugurale del Mondiale 2026: allo stadio Atzeca di Citta' del Messico, la nazionale di casa ha battuto 2-0 il Sudafrica nella partita valida per il gruppo A. I gol nel primo tempo all'8' di Quinones, nel secondo al 22' di Jimenez. Il Sudafrica ha giocato in 10 dal 4' del secondo tempo, per l'espulsione di Sithole, autore di un fallo da ultimo uomo; nel finale espulsi anche il sudafricano Zwane (39' st, gioco falloso) e il messicano Cesar Montes (47' st, gioco falloso).

22:50
22:50
Infarto allo stadio Atzeca per un tifoso tedesco, «stabile in ospedale»

Un anziano tifoso tedesco ha subìto un arresto cardiaco allo Stadio di Città del Messico prima della partita tra Messico e Sudafrica. Contrariamente alle prime voci sul suo decesso, l'uomo è sopravvissuto. La Segreteria di Sicurezza della capitale ha confermato che le autorità «hanno assistito un uomo straniero, il quale è stato trasferito in un ospedale per ricevere cure mediche specializzate, dove viene segnalato come stabile».

22:21
22:21
Fuori dall'Azteca scontri tra manifestanti e polizia

Scontri tra manifestanti e polizia ci sono stati all'esterno dello stadio Atzeca di Città del Messico, in concomitanza con la gara inaugurale dei Mondiali 2026 tra Messico e Sudafrica.
I manifestanti - che chiedono giustizia per i desaparecidos - hanno spostato alcune delle barriere che proteggevano il perimetro dello stadio e si sono scontrati con le forze dell'ordine.

21:11
21:11
Le tradizioni messicane, Shakira e Bocelli, via ai Mondiali 2026

Le tradizioni e la musica messicane, l'inno 'Dai Dai' di Shakira, accompagnata dalla star nigeriana Burna Boy, Andrea Bocelli e il messaggio che 'il calcio unisce tutto il mondo': il mitico stadio Azteca di Città del Messico ha ospitato la prima delle tre cerimonie inaugurali dei Mondiali 2026, con la direzione artistica di un altro italiano, Marco Balich. Tre come sono i Paesi organizzatori della prima Coppa del Mondo a 48 squadre: Messico, appunto, Canada (a Toronto) e USA (a Los Angeles).

A pochi minuti dalla gara Messica-Sudafrica, all'Azteca (che ha ospitato anche le cerimonie inaugurali delle edizioni del 1970 e del 1986), prima di tutto spazio all'arte messicana con ballerini in costumi indigeni e donne in abiti tradizionali, tutto al ritmo dei percussionisti per celebrare «l'unità, la diversità e la cultura ancestrale». Al centro del campo la riproduzione in cartapesta di una grandissima Coppa del Mondo. Poi l'esibizione del gruppo messicano Maná, del cantante pop venezuelano Danny Ocean, del gruppo Los Ángeles Azules, della star colombiana del reggaeton J Balvin e della cantante ispano-messicana Belinda. Quindi i fuochi di artificio con il 'Dai Dai' applaudito dagli oltre 80 mila spettatori dell'Azteca. Una seconda volta per Shakira che nel 2010 cantò 'Waka Waka', una seconda volta anche per Sudafrica-Messico, che anche 16 anni fa aprirono il Mondiale, in quel caso, con gli africani padroni di casa. Dopo il riscaldamento delle due squadre, la parte istituzionale con la sfilata delle bandiere delle 48 squadre partecipanti e l'esibizione di Andrea Bocelli sulle note 'Dna', un altro inno dei Mondiali 2026, con la base elettronica di David Guetta. E, prima del fischio di inizio di Messico-Sudafrica, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha posizionato la Coppa del Mondo al centro della tribuna d'onore.

Festa dentro l'Azteca, fuori, in altre zone di Città del Messico, proteste del sindacato degli insegnanti e di altre organizzazioni come quella delle madri di 'desaparecidos' e problemi di ordine pubblico, con scontri e interventi della Polizia, nei pressi di una delle fan zone allestite per i Mondiali.

21:05
21:05
Iniziata la partita

La partita inaugurale fra Messico e Sudafrica è cominciata. All’Azteca, stadio ricco di storia e tradizione, l’atmosfera è incredibile. 

© SASHENKA GUTIERREZ
© SASHENKA GUTIERREZ


20:12
20:12
Fbi: «La prevenzione degli attacchi terroristici è la priorità assoluta»

La prevenzione di attacchi terroristici è la priorità assoluta dell'Fbi durante le partite dei Mondiali. Lo ha assicurato il direttore del Bureau Kash Patel, alla vigilia dell'inizio del torneo oggi in Messico. «In passato, gli estremisti hanno sfruttato i grandi eventi sportivi mondiali per causare danni e diffondere le loro ideologie distorte», ha scritto Patel in un post sui social media. «Siamo assolutamente determinati a prevenire qualsiasi potenziale incidente e a garantire la sicurezza di giocatori, tifosi, nonché di tutti gli americani e i visitatori durante il torneo», ha aggiunto.

20:11
20:11
Al centro dell'Azteca una coppa del mondo gigante, comincia la cerimonia

Una Coppa del mondo gigante di carta emerge al centro del campo e la cerimonia di apertura dei Mondiali può iniziare. All'Azteca di Città del Messico i primi a suonare sono i Manà, gruppo rock locale, con tutto lo stadio che canta in coro.

20:10
20:10
«Il calcio unisce tutto il mondo», all'Azteca l'inaugurazione con Shakira

«Il calcio unisce tutto il mondo»: è questo uno dei primi messaggi che arriva dallo stadio Azteca di Città del Messico dove è in corso di svolgimento la cerimonia inaugurale dei Mondiali 2026 e dove alle ore 21 si giocherà Messico-Sudafrica.

La cerimonia nel mitico stadio è cominciata con uno spazio dedicato alla tradizioni e alla musica messicane, con al centro del campo una grandissima riproduzione in cartapesta della Coppa del Mondo. Al termine della parte artistica, c'è stata l'esibizione di Shakira e Burna Boy che hanno cantato l'inno dei Mondiali 2026 'Dai Dai'.

20:03
20:03
Al via la cerimonia di apertura dei Mondiali

Ê ufficialmente iniziata la cerimonia di apertura del Mondiali allo stadio Azteca tra balli, colori e musica.

18:44
18:44
Titolari e riserve insieme in campo per gli inni

Fin dalla partita inaugurale del Mondale di questa sera, Messico-Sudafrica, durante gli inni nazionali tutti i giocatori saranno schierati in campo. Quindi non solo gli 11 titolari, ma anche le riserve. E' una delle novità introdotte dalla Fifa per il torneo 2026, nata - ha ricordato il presidente Infantino - «da una conversazione con Alessandro Del Piero». L'idea é piaciuta, é stata proposta a giocatori e allenatori e «tutti si sono detti favorevoli». Così dalla partita dell'Atzeca tutta la rosa può scendere in campo. Un modo per far sì che tutti i calciatori possano vivere insieme il momento dell'inno.

18:43
18:43
Vanno a ruba le maglie contraffatte del Messico

Malgrado gli sforzi del governo messicano in questi giorni, le strade di Città del Messico sono invase da bancarelle che stanno facendo affari d'oro vendendo la versione contraffatta della maglia della nazionale locale per soli dieci dollari, un decimo del prezzo di quella originale.

Da mesi la le autorità messicane hanno fatto di tutto per arginare la diffusione del merchandising non ufficiale dei Mondiali. La cosiddetta 'Operazione Pulizia' si è concentrata sui grandi magazzini del centro città, dove i venditori hanno cercato di nascondere questa merce falsa; tuttavia, il flusso di questo materiale contraffatto è arrivato fino ai tianguis, i mercati all'aperto che abbondano in molti quartieri della capitale messicana.

Ad aprile, il sequestro più rilevante: 20.000 articoli, per lo più magliette, del valore stimato di 350.000 dollari, nel noto mercato all'aperto di Tepito, luogo celebre perchè legato a uno degli aneddoti più incredibili della storia del calcio argentino. Proprio in questo mercato in larga parte illegale, Carlos Bilardo, il Ct dell'albiceleste, nel 1986, alla vigilia della celebre Argentina-Inghilterra, comprò una muta intera di magliette false, perchè insoddisfatto di quelle ufficiali, a suo dire troppo pesanti e inadeguate per l'afa opprimente di Citta del Messico.

I numeri furono applicati sui dorsi usando quelli argentati del football americano. I loghi ufficiali della federazione argentina vennero ricamati alla bell'e meglio usando un computer grafico locale. Inutile ricordare che con quelle maglie tarocche «fai da te», Maradona segnò sia il gol della «Mano de Dios» che il «Gol del Secolo».

18:33
18:33
Inaugurazione al via in Messico tra proteste sindacali

Il governo messicano di Claudia Sheinbaum ha ribadito che, a poche ore dal suo inizio, la cerimonia inaugurale dei Campionati mondiali di calcio «si svolgerà regolarmente» nonostante le proteste «pacifiche» annunciate dal sindacato degli insegnanti (CNTE) e da altre organizzazioni come quella delle madri di «desaparecidos».

«Vogliamo essere molto chiari e informare tutti coloro che parteciperanno agli eventi legati alla cerimonia di apertura dei Mondiali FIFA che sono state predisposte le condizioni necessarie per garantire il loro accesso, la loro sicurezza e il regolare svolgimento delle attività in programma», ha affermato il capo di gabinetto del governo Sheinbaum, Rosa Icela Rodríguez, parlando nella tradizionale conferenza stampa mattutina della presidenza.

«Possiamo garantire la normalità delle attività. (...) Diamo il benvenuto a tutti e ribadiamo il nostro impegno affinché questa giornata si svolga in pace, tranquillità e nel pieno rispetto dei diritti di tutti», ha aggiunto.

La presidente Sheinbaum è intervenuta da parte sua per augurare «la migliore delle sorti» alla nazionale messicana e ha affermato che «se ci saranno le condizioni» assisterà al match nella fan zone predisposta nell'enorme spianata della piazza dello Zócalo, di fronte alla sede del governo, la cui apertura è stata confermata oggi nonostante le minacce di proteste anche in quest'area.

«Penso che tutto andrà tranquillo, ma dobbiamo sempre prendere delle precauzioni. Ma sicuramente guarderò la partita, su questo non ci sono dubbi», ha precisato il capo dello Stato.

Nel frattempo è già iniziata l'affluenza del pubblico allo stadio Azteca, attorno al quale è stato predisposto un cordone di sicurezza di circa un chilometro a cui si accede solo se si è in possesso del biglietto d'ingresso alla cerimonia inaugurale.

18:33
18:33
Code e traffico allo Stadio Azteca di Città del Messico

A causa dell'operazione «Ultimo Miglio» delle autorità stradali e calcistiche, si registrano code e traffico attorno allo Stadio Azteca di Città del Messico per la partita inaugurale della nazionale locale contro il Sudafrica. Migliaia di persone sono in fila dalle cinque del mattino per accedere all'impianto sportivo. Sono attivi blocchi di sicurezza in un raggio di un chilometro e mezzo e l'accesso ai veicoli privati, ai taxi e ai mezzi a noleggio è vietato. L'ingresso è consentito solo a piedi, presentando il biglietto e un documento di identità. Le autorità raccomandano l'uso dei trasporti pubblici, che offrono corse aggiuntive per l'evento. Nel frattempo, unità aeree sorvolano l'area per vigilare sul perimetro e garantire la sicurezza dei presenti.

18:32
18:32
In Argentina televisori in regalo ai tifosi rimasti senza visto per gli USA

Le aspettative deluse dei fans argentini della 'Selección' che sono dovuti rimanere a casa per non aver ottenuto il visto di ingresso negli Stati Uniti sono state premiate grazie a una trovata promozionale di una marca locale che ha regalato 100 televisori alle prime persone accorse con la documentazione attestante la bocciatura della richiesta.

«Portaci il tuo visto respinto e ti regaliamo un televisore», recitava il messaggio pubblicato sui suoi social dalla marca Noblex - divenuto rapidamente virale - che invitava a presentarsi questo mercoledì di fronte agli uffici della compagnia a Buenos Aires.

L'esito della campagna promozionale 'Televisados' unito all'evidente indurimento dei controlli migratori da parte degli Stati Uniti che ha lasciato senza visto migliaia di appassionati ha fatto riversare di fronte alle porte dell'azienda centinaia di persone immortalate in decine di post sui social della marca. «Volevo andare al mondiale perché sarà l'ultimo di Messi. È molto triste pensare che non riuscirò a vederlo, ma almeno ho avuto un regalo», ha affermato uno degli appassionati immortalato in uno dei post sui social che ha dato seguito al successo della campagna.

18:08
18:08
Il siparietto tra Ronaldo e Bocelli conquista i social

Siparietto popolare sui social tra Andrea Bocelli e Ronaldo Luís Nazário de Lima che si sono ritrovati nel backstage del FIFA Countdown Concert, l'evento che ha dato ufficialmente il via al conto alla rovescia ai Mondiali di calcio 2026.

Nel video diffuso sui social, l'ex fuoriclasse brasiliano, all'Auditorio Nacional di Città del Messico, si rivolge al tenore italiano e scherza sul recente incontro dell'artista con Jannik Sinner: «Mi sto allenando a tennis, ho visto che ti sei incontrato con Sinner. Ero geloso di tutti e due, mi sono innamorato di tutti e due», dice Ronaldo sorridendo. Poi, riferendosi al campione altoatesino, aggiunge: «È una persona molto brava».

Colpito dall'italiano dell'ex attaccante di Inter e Milan, Bocelli gli fa notare: «Però parli ancora bene italiano». Replica Ronaldo: «Eh sì... otto anni di calcio», ricordando con ironia il lungo periodo trascorso nel campionato italiano.

Bocelli tra qualche ora sarà protagonista anche dell'apertura ufficiale dei Mondiali di Calcio 2026, dove si esibirà con l'inno della manifestazione, «Dna», firmato dallo stesso tenore con David Guetta, Megan Thee Stallion e Ejae.

16:37
16:37
Dalla nostalgia per i Mondiali ai «serpenti» svizzeri: è sempre «tutto molto bello»

Puntuale come le tasse, anche per questi Mondiali il Gruppo CdT ha previsto una diretta web/social. Di seguito, vi riproponiamo al prima puntata:

15:43
15:43
New York intitola temporaneamente due strade a Pelé e Thierry Henry

New York al tempo dei Mondiali avrà due strade speciali. Il consiglio comunale della città americana ha infatti deciso di intitolarle temporaneamente a Thierry Henry e Pelé, due stelle del calcio mondiale: e la folla riunita riunita all'angolo tra la West 50th Street e la 6th Avenue, nel cuore di Manhattan ha accolto con entusiasmo l'inaugurazione della targa «Thierry Henry Way». «New York ha reso omaggio a uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi», ha scritto su Instagram la consigliera comunale di New York Virginia Maloney. L'ex stella dell'Arsenal e del Barcellona, che faceva parte della nazionale francese vincitrice dei Mondiali del 1998, è apparso in un video su Instagram per ringraziare la città e il suo sindaco, Zohran Mamdani, «un vero tifoso dell'Arsenal, come tutti sanno».

«La mia famiglia ne sarà molto onorata», ha aggiunto l'ex giocatore 48enne, che ha ulteriormente consolidato la sua fama negli Stati Uniti giocando per cinque stagioni con i New York Red Bulls nella Major League Soccer fino al 2014. La città ha anche rinominato l'incrocio tra Shea Road e Meridian Road nel quartiere del Queens in onore della leggenda brasiliana Pelé. I nomi delle strade rimarranno invariati fino al 1. novembre.

12:40
12:40
OMS: «Il rischio di ebola per gli europei rimane basso, godetevi i Mondiali»

«Con l'inizio dei Mondiali di Calcio in Canada, Messico e Stati Uniti, molti tifosi europei si recheranno sul posto per assistere alle partite. Vorrei rassicurarvi: nessuno dei Paesi ospitanti, né la Regione Europea, ha attualmente casi di ebola. Non c'è motivo di cambiare i vostri piani. Viaggiate come di consueto, rimanete informati e godetevi il torneo». Così si espresso in una nota il direttore dell'Ufficio europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Hans Henri P. Kluge, che ha ribadito che «il rischio complessivo rimane basso».

Anche se è in corso un'epidemia di grandi dimensioni, ha chiarito Kluge, «la maggior parte dei casi si concentra in aree remote della Repubblica Democratica del Congo». Inoltre «sono previsti controlli sanitari prima di viaggiare dalle regioni colpite». Kluge ha ribadito che «l'Oms non raccomanda restrizioni di viaggio: la migliore protezione per l'Europa è fermare l'epidemia dove ha avuto origine». Infine, un invito alla responsabilità: «Prestate attenzione ai sintomi dell'ebola, come febbre, dolori muscolari e vomito. Se avete viaggiato di recente nella Repubblica Democratica del Congo o in Uganda e non vi sentite bene entro tre settimane, consultate un medico e informate il vostro dottore del vostro viaggio», ha concluso.

10:18
10:18
I Mondiali non danno diritto a ferie o malattia: occhio ai divieti

Niente ferie speciali per la Coppa del Mondo di calcio, niente malattia dopo le notti passate davanti al televisore: l'esperto del diritto del lavoro Lukas Walther mette in guardia i tifosi. E spiega quali sono i veri diritti (pochi) e i divieti (molti).

Per molti appassionati, i Mondiali sono più importanti dell'attività professionale, ma occorre stare attenti, spiega in un'intervista all'agenzia Awp lo specialista di Impiegati Svizzera, associazione di difesa dei diritti dei lavoratori.

Il primo scoglio è la tentazione di mettersi in malattia dopo una partita notturna. Alla domanda se ci si possa dichiarare malati dopo aver seguito i Mondiali sentendosi poi non in forma in ufficio, Walther risponde: «Un certificato medico è ammesso solo se un problema di salute limita effettivamente la capacità lavorativa, ad esempio in caso di febbre o forte esaurimento. Senza tali motivi, un certificato è illegittimo; la semplice stanchezza dopo una partita tardiva dei Mondiali di solito non è sufficiente».

E il datore di lavoro deve chiudere un occhio se ci si presenta stanchi? «No, perché i periodi di riposo servono al recupero. I lavoratori devono evitare tutto ciò che compromette la loro capacità lavorativa durante tali periodi, incluso l'eccessiva stanchezza. Se questa compromette le prestazioni o la sicurezza, il datore di lavoro deve addirittura richiamare l'attenzione della persona interessata».

Molti dipendenti sperano di seguire gli incontri durante l'orario d'ufficio, ma l'esperto frena: «Che sia in streaming o alla radio: i dipendenti possono utilizzare le offerte dei media durante l'orario di lavoro solo con il consenso dell'azienda. Questo può essere negato, ad esempio, se l'attività richiede piena concentrazione e quindi non è compatibile. Si consiglia pertanto di chiedere il permesso prima della partita».

L'azienda può addirittura bloccare l'accesso ai siti che mostrano i Mondiali. «I datori di lavoro decidono sull'uso dell'infrastruttura informatica aziendale. Allo stesso modo, possono vietare in generale l'uso privato di internet e bloccare l'accesso ai siti di streaming». Questo vale anche il per telelavoro: chi sgarra in smart working rischia sanzioni dure.

«I lavoratori devono seguire le direttive della ditta: le violazioni possono comportare un ammonimento o un licenziamento»

Un tema importante è anche quello delle ferie. «I tifosi non hanno alcun diritto a ottenere giorni di vacanza proprio durante i Mondiali. In linea di massima è il datore di lavoro a determinare quando vengono fruite le ferie: deve però tenere conto dei desideri dei lavoratori e soppesarli rispetto agli interessi aziendali. Soprattutto in caso di richieste di avere libero a breve termine - ad esempio a causa di una possibile qualificazione alla finale della nazionale svizzera - spesso prevalgono ragioni operative».

Cosa succede se molti dipendenti chiedono di avere libero lo stesso giorno? «L'azienda può in linea di principio decidere liberamente come procedere. Per un buon clima lavorativo si raccomanda comunque di utilizzare criteri oggettivi invece di preferenze personali».

Infine, chi non ama il calcio può chiedere al datore di lavoro di limitare le discussioni in ufficio? «Le aziende sono obbligate a proteggere la personalità dei lavoratori; questo include anche le conversazioni personali. Durante l'orario di impiego tali conversazioni possono tuttavia essere limitate o vietate se compromettono le prestazioni o la sicurezza. Durante le pause, invece, in linea di principio le discussioni non possono essere vietate: l'impresa ha naturalmente il diritto di allestire aree di pausa libere dal calcio».

09:45
09:45
Sarà un arbitro honduregno a dirigere la prima partita della Svizzera

Sarà Said Martinez, sabato sera alle 21 ora svizzera, ad arbitrare la prima partita della Svizzera in questo Mondiale, contro il Qatar. Il 34.enne, originario dell’Honduras, ricoprirà per la prima volta il ruolo di arbitro principale in un Mondiale. Durante la fase finale disputata quattro anni fa in Qatar, aveva ricoperto il ruolo di quarto ufficiale o assistente in nove partite. Sarà il primo honduregno a dirigere una partita dei Mondiali.

09:14
09:14
Sonno e calcio: come sopravvivere ai Mondiali nordamericani

I Mondiali che si svolgono negli Stati Uniti, in Canada e in Messico entusiasmano i tifosi, ma spesso li privano del sonno. Elena Wenz, primaria presso il Centro per i disturbi del sonno dell'Inselspital di Berna, spiega come superare le partite di calcio notturne senza trascinarsi stanchi e distratti per tutta la giornata.

Rilassarsi dopo la partita: Wenz consiglia di rilassarsi consapevolmente dopo una partita: spegnere la TV, abbassare le luci, mettere via lo smartphone ed evitare discussioni accese. Una routine tranquilla può essere d'aiuto, ad esempio fare una doccia, leggere, bere una tazza di tè o ascoltare musica a basso volume. «Non è realistico andare a letto subito dopo una partita emozionante e aspettarsi che il corpo riesca ad addormentarsi immediatamente», afferma.

Pianificare bene: Wenz consiglia una buona pianificazione. Chi deve alzarsi presto la mattina seguente, prendere decisioni importanti o guidare l'auto, dovrebbe stabilire delle priorità e non sacrificare troppo il sonno. Inoltre, dopo le partite notturne, se possibile, il giorno successivo si dovrebbero prevedere delle fasi di recupero. «Il sonno è molto importante per affrontare la quotidianità e la vita in modo sano, sereno e sicuro», afferma l'esperta.

Attenzione alle attività: «Bisogna essere consapevoli che il rischio di incidenti aumenta se si dorme troppo poco», dice Wenz. La mancanza di sonno è particolarmente delicata per le persone che la mattina seguente guidano l'auto, utilizzano macchinari o svolgono professioni con un elevato rischio di infortunio. I segnali di allarme sono occhi pesanti o che bruciano, sbadigli frequenti, mal di testa e calo della concentrazione. Bisogna reagire al più tardi in caso di attacchi di sonnolenza o micro-sonno. «Questi sintomi dovrebbero essere interpretati come un segnale d'allarme», afferma Wenz. È quindi importante agire in modo responsabile: fermarsi, fare una pausa, riposarsi o dormire brevemente e riprendere il viaggio solo quando ci si sente di nuovo in forma e in grado di guidare.

Brevi sonnellini: il giorno successivo, brevi sonnellini da 10 a 30 minuti possono alleviare temporaneamente la stanchezza. Non dovrebbero però essere troppo tardi o troppo lunghi, perché altrimenti potrebbero disturbare il sonno nella notte successiva.

Il caffè non basta: l'esperta non vede alcuna soluzione nel consumo di caffè. La caffeina può aiutare a breve termine, ma non compensa la mancanza di sonno. «Il caffè di solito aiuta solo in misura limitata e non allevia tutti i sintomi della mancanza di sonno», afferma Wenz. Troppa caffeina, soprattutto nelle ore serali, potrebbe addirittura peggiorare la notte successiva.

09:10
09:10
Il punto alle 9

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump crede fermamente nei Mondiali di calcio. Anche perché, agli occhi del tycoon, si tratta di un evento che si terrà esclusivamentenegli Stati Uniti. Tuttavia, il 79.enne non sarà presente alla partita inaugurale tra Stati Uniti e Paraguay a Los Angeles, in programma sabato alle 3 del mattino ora svizzera. Lo hanno riportato diverse testate giornalistiche, tra cui il New York Times. Al suo posto, dovrebbero essere presenti il ​​Segretario di Stato Marco Rubio, il Segretario dei Trasporti Sean Duffy e il Segretario della Sicurezza Interna Markwayne Mullin. Trump ha rifiutato di commentare queste notizie, limitandosi a dire all'AFP che avrebbe «ovviamente» assistito alle partite dei Mondiali, senza però specificare quali.

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Mondiali: dalle piogge al caldo estremo, l'incognita clima sulle partite

Temperature sopra la media, un'umidità a tratti soffocante e piogge improvvise. L'estate rovente americana rischia di condizionare i Mondiali di calcio, al via oggi. Il Board of Health di Atlanta ha messo in guardia il pubblico sulle temperature potenzialmente molto elevate durante le partite, invitando a fare attenzione e a idratarsi il più possibile. Seattle e Boston, così come Los Angeles, dovrebbero offrire un clima buono per giocare. Ma New York, Miami e Houston faranno probabilmente penare giocatori e tifosi, con in media 30 gradi per ogni partita e un'umidità elevata. A Miami vi è poi il rischio di temporali improvvisi che potrebbero costringere a interruzioni delle partite.

Cosa aspettarsi

Anche se è impossibile prevedere il clima in largo anticipo, le previsioni indicano un 50% di chance per circa la metà delle partite di giocare a una temperatura superiore ai 28 gradi.

Tutto pronto per l'esordio

Caldo o no, l'attesa per i Mondiali che scatta oggi è comunque palpabile. Il fischio d'inizio della gara inaugurale è in programma alle 21 allo Stadio Azteca, dove si sfideranno Messico e Sud Africa. Curiosamente, le stesse due squadre che avevano dato il via alle danze nell'edizione del 2010. Era la prima Coppa del Mondo nel continente africano, in radio risuonava «Waka Waka» di Shakira e in campo ronzavano le vuvuzela. Sedici anni dopo, la competizione iridata è spalmata su tre paesi e il numero di squadre è stato allargato a 48. Una certezza però è rimasta: Shakira ha nuovamente composto una canzone per la ella manifestazione, «Dai dai».