Mondiali 2026

Inghilterra su di giri: il Viagra è davvero l'arma segreta contro l'altitudine?

Thomas Tuchel, sorridendo, ha risposto alle indiscrezioni del Sun secondo cui, per contrastare i 2.241 metri dell'Azteca, i Tre Leoni ricorreranno alla pillola
©JOSE MENDEZ
Red. Online
05.07.2026 16:30

I giocatori inglesi, dunque, hanno preso il Viagra per mitigare gli effetti dell'altitudine? I fatti, innanzitutto: questa notte, alle 2 svizzere, i Tre Leoni affronteranno il Messico all'Azteca. L'impianto si trova a un'altitudine di 2.241 metri. Calciare un pallone e rincorrere l'avversario, va da sé, diventa quantomeno complicato ad altezze simili. Di qui l'indiscrezione del Sun: ai calciatori di sua maestà sarebbe stato consigliato l'uso del Viagra, farmaco utilizzato principalmente come rimedio contro la disfunzione erettile, per cotrastare gli effetti dell'altitudine. 

Alla vigilia della partita, nella tradizionale conferenza stampa, il commissario tecnico degli inglesi, Thomas Tuchel, sorridendo ha smentito il tabloid: no, l'Inghilterra non userà il Viagra per combattere l'altitudine nella sfida degli ottavi di finale dei Mondiali 2026 contro i padroni di casa del Messico. Tuchel, questo sì, ha parlato di «svantaggio» riferendosi all'altitudine, mentre El Tri arriva all'appuntamento dopo aver (finalmente) vinto una partita a eliminazione diretta ai Mondiali dopo quarant'anni. Sin qui, il torneo dei messicani è stato impeccabile: quattro vittorie e zero gol subiti.

Il Viagra, giova ricordarlo, non figura nella lista delle sostanze proibite dell'Agenzia mondiale antidoping (WADA) e a Tuchel è stato chiesto se i Tre Leoni stessero valutando l'uso del medicinale, impiegato principalmente per trattare la disfunzione erettile come detto, per contrastare gli effetti dell'altitudine. Uno studio pubblicato nel 2006 aveva del resto sostenuto che il Viagra «migliora in modo significativo le prestazioni cardiovascolari e sportive di ciclisti allenati in alta quota», grazie alla sua capacità di favorire il flusso sanguigno. «L'informazione a sostegno di questa tesi non mi è mai arrivata, quindi non è vero quanto è stato affermato» ha risposto Tuchel, ridendo, in conferenza stampa.

Il tecnico tedesco ha però parlato della sua esperienza con l'altitudine: «Io e i giocatori la sentiamo anche quando non ci alleniamo. Ho avuto un po' di mal di testa, non ho dormito bene come nei giorni precedenti. Ma nulla che non riesca a gestire e a cui adattarmi. Credo che i giocatori l'abbiano avvertita all'inizio dell'allenamento. Questa è la realtà». E ancora: «Non potremo adattarci del tutto fisicamente, ma siamo arrivati apposta un giorno prima rispetto al solito. Ci siamo concentrati, in particolare, sulla velocità della palla. Ci aspettiamo che loro partano forte. Per noi, i primi venti, trenta minuti saranno molto difficili. Però sapremo reggere l'urto».

Anche Jordan Henderson ha parlato dell'altitudine e del possibile rimedio. L'ex capitano del Liverpool, pure lui sorridendo, ha detto: «Beh, il Viagra ha aiutato. Sto scherzando, era una battuta».

Scegli il miglior giocatore di ogni partita e vinci fantastici premi ogni giorno. Partecipa ora al gioco dei mondiali del Corriere del Ticino!

In questo articolo: