Interessanti gli abbonamenti all'AIL Arena: ma negli altri stadi quanto si paga?

«Venderne mille a diecimila? O diecimila a mille? Il club ha giudicato più seria e intelligente la seconda opzione, avendo anche imparato a conoscere il territorio e le sue abitudini». Così, il CEO Martin Blaser ha efficacemente inquadrato la politica dei prezzi adottata dal Football Club Lugano per la campagna abbonamenti della stagione 2026-27, la prima targata AIL Arena. Una scelta, questa, indubbiamente coraggiosa. E ciò al netto delle enormi disponibilità economiche del proprietario Joe Mansueto, alla luce delle quali, un po’ superficialmente, si potrebbe ritenere tutto sommato ovvio non calcare la mano sul costo di tessere e biglietti. Detto questo, e sbirciando qua e là sui social media, la maggior parte dei tifosi ha apprezzato. Sempre al proposito, infatti, è stata sottolineata la bontà della decisione di mantenere invariati, o di pochissimo superiori, i prezzi degli abbonamenti in settori «paragonabili» a quelli del vecchio Cornaredo. Certo, non tutti hanno potuto evitare l’effetto rincaro, ma - appunto - l’operazione bianconera, nel complesso, sembra aver fatto breccia. L’appuntamento con le prime conferme (o smentite) è tuttavia per il 1. febbraio, quando scatterà la fase di prelazione destinata ai tifosi più fedeli.
La Tuilière, penultima arrivata
Non solo il raffronto con le tariffe dell’attuale e vetusto impianto, comunque, è in grado di suggerire l’orientamento abbracciato dal club. Senz’altro utile, in materia, può risultare il paragone con le campagne abbonamenti architettate dalle altre undici realtà di Super League. Una sorta di bussola, sì, per situare l’AIL Arena - e il suo valore - nel contesto delle infrastrutture del massimo campionato svizzero.
Blaser, lo ricordiamo, non ha esitato a definirlo «lo stadio più bello del Paese e forse d’Europa», per capienza e conformazione. Ebbene, a livello nazionale la sola Stockhorn Arena di Thun presenta caratteristiche simili. A quali prezzi? Limitandoci alla categoria adulti e senza considerare il settore hospitality, nella stagione 2025-26 si va dai 319 franchi per i posti in piedi agli 819 previsti per i seggiolini più centrali. Insomma, 20 franchi aggiuntivi per i tifosi in curva e 280 in meno per le migliori sedute.
Come l’AIL Arena, pure la Schützenwiese di Winterthur presenta una capacità vicina ai 8.700 spettatori. Va da sé, quello di Winterthur - fra pochi mesi - diventerà l’impianto più «sorpassato» del lotto. Al termine dello scorso campionato, il club ha deciso un aumento di circa il 15% per gli abbonamenti stagionali. Quelli numerati e più cari nella tribuna principale raggiungono gli 860 franchi, mentre si può far parte della tifoseria di casa con 360 franchi. E poco importa dell’assenza di un tetto sopra la propria testa.
Con la Tuilière di Losanna, penultimo arrivato tra gli stadi elvetici, si sale di tono e grandezza. Qui la tessera più cara si trova in uno spicchio di impianto paragonabile all’ambito settore C4 dell’AIL Arena, per intenderci il cuore della tribuna lato via Ciani. Per assicurarselo, i tifosi vodesi devono sborsare 540 franchi; circa la metà, quindi, rispetto al caso bianconero. Praticamente identica, invece, la tariffa più conveniente: i 290 franchi richiesti per i posti in piedi.
Avanti e indietro nel tempo
Strutture alla mano, a Sion si torna a ingranare la retromarcia. Oddio, il presidentissimo Christian Constantin ha già svelato i suoi piani per mandare in letargo il claudicante Tourbillon e dare vita al futuristico Cervin Coliseum. In attesa della autorità, l’attuale stadio offre un ventaglio di prezzi che agli estremi vede i 360 franchi per gli abbonamenti più cari - al centro della tribuna opposta alla principale - e i 150 per la gradinata occupata dai supporter vallesani.
La Swissporarena ci riporta alla modernità. A differenza dell’AIL Arena, a Lucerna è possibile occupare i seggiolini centrali sottostanti all’area hospitality. Ma per il relativo abbonamento stagionale un adulto deve investire 1.130 franchi, per altro stesso prezzo adottato per le adiacenti porzioni di tribuna. I posti centrali sul fronte opposto, per contro, alla vigilia del campionato erano in vendita a 750 franchi, mentre la tariffa base per la curva si attestava a 335 franchi.
Rinomata per la sua affluenza e la sua atmosfera, la casa del San Gallo - pronta a diventare «Berit Sitterstadion» - è diventata un po’ più cara. Soprattutto per i tifosi più caldi dell’Espenblock, passati dal pagare 290 franchi ai 328 franchi per l’abbonamento della stagione corrente. La tessera meno conveniente, nel cuore della tribuna principale, è invece stata portata da 1.265 a 1.303 franchi, e cioè circa 770 in più rispetto ai posti centrali del rettilineo speculare.
Da Zurigo a Basilea
Nel gruppo dei «grandi e grossi» figurano infine Letzigrund, Stade de Genève, Wankdorf e St. Jakob-Park. In riva alla Limmat, gli abbonamenti per la stagione 2025-26 del Grasshopper interessano una forchetta che va dai 730 franchi (tribuna principale) ai 320 della fankurve. Lievemente più care o identiche - per lo stesso tipo di spettatori - le tessere vendute dai cugini dello Zurigo: rispettivamente 850 e 320 franchi.
Fronte Servette, l’ultima campagna abbonamenti ha contemplato tariffe differenziate tra rinnovi e nuovi clienti. I primi, per i posti migliori, sono chiamati a versare 870 franchi; i secondi 915. Per la curva nord, quartier generale dei tifosi granata, si pagano 330 o 345 franchi.
Non sono molto diverse le tariffe previste dallo Young Boys, che come il Lugano per l’AIL Arena riserva ai suoi ospiti VIP la fascia centrale della tribuna principale. Detto ciò, i seggiolini più cari - per esempio nel secondo anello opposto - sono venduti a 810 franchi. Per i posti in piedi si scende per contro a 285 franchi.
E arriviamo infine al San Giacomo, né più, né meno, l’impianto più importante in Svizzera. Anche a Basilea il segmento centrale della tribuna A è destinato alla clientela hospitality, mentre gli abbonamenti dei settori subito a fianco - sia del primo, sia del secondo anello - sono acquistabili a 941 franchi. Lato opposto, vengono chiesti 682 franchi, mentre la tessera in Muttenzerkurve - ben presto andata esaurita - costa 323 franchi.
E al Sinigaglia quanto si paga?
Precisazione doverosa. Ogni club prevede riduzioni per giovani e ragazzi, così per le categorie AVS e AI. In diversi impianti si trovano settori o pacchetti destinati alle famiglie, mentre raramente l’abbonamento comprende anche le partite di Coppa Svizzera. A titolo di paragone, vale invece la pena accennare alla concorrenza della Serie A, spesso evocata dal CEO bianconero Martin Blaser. Due esempi, fatta evidentemente astrazione dello spettacolo e del livello offerti. Da un lato l’Inter, che per i 19 match di campionato a San Siro richiede 3.899 euro per le poltroncine centrali del primo anello rosso, 399 per la curva nerazzurra (secondo anello verde) e 299 per il terzo verde. Dall’altro le tessere stagionali per ammirare il Como: il posto in tribuna coperta al Sinigaglia è in vendita a 964 euro, quello nello spicchio riservato ai tifosi lariani a 349 euro.


