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Il centrocampista del Liverpool, fermato da un infortunio al piede, salterà il Mondiale e chiude la sua avventura con la Nazionale dopo 73 presenze — «Da ora tiferò il Giappone come un semplice tifoso», ha scritto sui social — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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09:07
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Endo salta il Mondiale: il capitano del Giappone verso il ritiro
Il capitano giapponese Wataru Endo, che non è al meglio della forma a causa di un infortunio, ha annunciato giovedì che non parteciperà ai Mondiali. Ha quindi deciso di porre fine alla sua carriera in Nazionale, tre giorni prima della partita d’esordio del Giappone contro l’Olanda. «Ho deciso di porre fine alla mia carriera internazionale. D’ora in poi tiferò per la nazionale giapponese come un semplice tifoso», ha annunciato su X.
Il centrocampista del Liverpool non ha potuto partecipare al torneo perché non era riuscito a riprendersi in tempo da un infortunio al piede. È stato sostituito da Shuto Machino del Borussia Mönchengladbach. Endo, 33 anni, si è detto «deluso» per non poter giocare, ma è fiducioso che il Giappone otterrà buoni risultati nel Gruppo F, dove affronterà Tunisia e Svezia. Endo, che ha esordito nella Nazionale giapponese nel 2015 (73 presenze, 4 gol), ha partecipato ai Mondiali del 2018 in Russia e a quelli del 2022 in Qatar.
09:05
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Operazione riconquista per il Brasile di Ancelotti
Ancora alle prese con un digiuno di titoli che dura ormai da 24 anni dall'ultima vittoria, il Brasile punta sulle doti di leadership di Carlo Ancelotti e sul ritorno di Neymar per mantenere vive le speranze di aggiungere la sesta stella alla propria maglia ai Mondiali del 2026. Ma la sfida è enorme. La Seleção detiene ancora il record di cinque titoli mondiali, ma non suscita più lo stesso senso di meraviglia di un tempo, ai tempi di Pelé, Romário, Ronaldo o Ronaldinho. E gli ultimi anni sono stati particolarmente turbolenti. Dall'addio di Tite, in seguito all'eliminazione del Brasile nei quarti di finale dei Mondiali del 2022, la squadra ha cambiato tre allenatori prima dell'arrivo di Ancelotti.
L'allenatore italiano, che era la prima scelta della Confederazione Brasiliana di Calcio (CBF), è stato infine nominato un anno fa alla guida di una squadra in difficoltà, sostituendo Dorival Junior dopo la sconfitta per 4-1 contro l'Argentina. «È arrivato in un momento molto difficile; sa che il Brasile ha molta strada da recuperare, ma è già riuscito a cambiare l'atmosfera e a ridare fiducia», ha dichiarato all'AFP Leonardo Bertozzi, commentatore di ESPN. Sul campo, «Carletto» ha raggiunto l’obiettivo principale: la qualificazione ai Mondiali del 2026 (11 giugno – 19 luglio). Ma la Seleção ha mostrato i propri limiti, in particolare nell’amichevole contro la Francia di fine marzo (sconfitta per 2-1). «Ho fiducia in questo gruppo. Forse non è perfetto, ma è concentrato, umile e altruista. Il mio piano è concentrarmi sulla squadra, non sui singoli giocatori», ha dichiarato l’italiano dopo aver annunciato la rosa definitiva per il torneo che si terrà in Messico, Canada e Stati Uniti (11 giugno-19 luglio).
Un modo per rivolgersi indirettamente a Neymar, che alla fine ha convocato nuovamente dopo oltre due anni di assenza dalla Nazionale. L'ex stella dell'FC Barcelona e del Paris Saint-Germain sta tornando alla ribalta a 34 anni per disputare la sua quarta Coppa del Mondo, nonostante i ricorrenti problemi fisici e le prestazioni poco convincenti con il Santos dal suo ritorno al club lo scorso anno. «Dobbiamo essere chiari e trasparenti: giocherà se se lo meriterà. Tutto dipenderà dagli allenamenti. È importante non riporre tutte le nostre speranze in un solo giocatore», ha sottolineato Ancelotti, che ha a disposizione altre opzioni in attacco, come Vinicius, Raphinha e il giovane giocatore del Lione Endrick.
Nel frattempo, la decisione di convocare il miglior marcatore di tutti i tempi della Seleção (79 gol, due in più di Pelé) è stata accolta con entusiasmo da molti tifosi, che hanno esultato come se il Brasile avesse segnato un gol al momento dell'annuncio della rosa. Ma la decisione non ha riscosso il consenso unanime tra i commentatori brasiliani. Sul sito web UOL, il famoso giornalista Mauro Cezar Pereira si è detto «deluso dal fatto che un allenatore di prim’ordine abbia ceduto alle pressioni» riguardo alla convocazione di «Ney», che spesso fa notizia per le sue bravate fuori dal campo ma è molto stimato dai suoi colleghi. «Mi chiedo se i vantaggi di avere Neymar in squadra superino gli svantaggi», ha dichiarato Tostao, campione del mondo nel 1970, in un’intervista al quotidiano Folha de S. Paulo.
Questa rimonta è stata favorita dagli infortuni di giocatori come Rodrygo ed Estevao, il diciannovenne che sotto la guida di Ancelotti è stato il capocannoniere della Seleçao con cinque reti in sette partite. Anche Eder Militão sarà assente in difesa, nonostante la coppia di difensori centrali sia composta da due giocatori che sabato prossimo disputeranno la finale di Champions League: Marquinhos (Paris SG) e Gabriel Magalhães (Arsenal). «Il Brasile non è tra i favoriti, ma credo che continui a incutere rispetto», afferma Leonardo Bertozzi. Sottolinea che quando la squadra ha vinto i suoi ultimi due titoli, nel 1994 e nel 2002, anche allora la Seleção era stata pesantemente criticata prima del torneo, ma era riuscita a «alzare il proprio livello di gioco al momento giusto». I brasiliani, che sabato daranno il via al loro torneo contro il Marocco nel New Jersey, sognano di emulare i loro predecessori del 1994. Quella squadra pose fine a un digiuno di 24 anni senza un titolo mondiale durante un torneo disputato negli Stati Uniti. In finale sconfissero l'Italia, guidata da un certo Carlo Ancelotti, allora vice dell'allenatore Arrigo Sacchi.
06:53
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La Corea del Sud rimonta la Cechia e lancia un segnale al Mondiale
La Corea del Sud ha mostrato ottime qualità nella sua prima uscita ai Mondiali 2026, battendo la Cechia per 2-1 a Guadalajara dopo aver incassato il gol dello svantaggio.
Guidati dal loro uomo simbolo, Son Heung-min, i sudcoreani hanno conquistato una vittoria ampiamente meritata. Grande protagonista è stato il centrocampista del Feyenoord Hwang In-beom, autore di una rete e di un assist, mentre il portiere Kim Seung-gyu ha blindato il successo con due interventi decisivi negli ultimi minuti.
L'unica nota stonata per la Corea del Sud è arrivata nel gioco aereo. Proprio da una rimessa laterale lunga è nato infatti il vantaggio ceco al 59', quando Ladislav Krejci ha svettato di testa battendo Kim.
La reazione asiatica non si è fatta attendere. Al 67' Hwang In-beom ha firmato il pareggio con una conclusione di grande qualità. Poi, all'80', lo stesso Hwang ha servito un perfetto cross per Hyeon-gyu, che ha completato la rimonta siglando il 2-1.
Grazie a questo successo, la Corea del Sud guarda con fiducia alla prossima sfida contro il Messico, che potrebbe valere il primo posto nel Gruppo A.
Per la Cechia, invece, resta il rammarico per una gara nella quale ha sofferto a lungo. A pesare è stata anche la scelta di sostituire poco dopo il vantaggio i due attaccanti Patrik Schick e Pavel Sulc: una decisione che si è rivelata controproducente, privando la squadra di due riferimenti offensivi nel momento decisivo dell'incontro.
06:51
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Canada e Stati Uniti danno il via al «loro» mondiale
Il Canada darà il via al «suo» Mondiale oggi (alle 21:00, ora svizzera) a Toronto contro la Bosnia. Nel Gruppo B, insieme alla Svizzera, nessuna delle due squadre si presenta al torneo con la massima fiducia.
Nelle sue due partecipazioni ai Mondiali (1986 e 2022), il Canada non ha mai conquistato un solo punto nella fase a gironi. Giocando davanti al proprio pubblico, i «Reds» hanno quindi l'occasione perfetta per scrivere la storia della loro nazionale. Questa partita è tanto più importante in quanto quella contro la Bosnia potrebbe già rivelarsi decisiva per il secondo posto nel girone.
Stando alle classifiche teoriche, Canada e Bosnia — rispettivamente al 30° e al 64° posto nella classifica FIFA — dovrebbero contendersi il secondo posto dietro alla favorita Svizzera. La squadra di casa parte leggermente favorita, ma non affronta la partita con la massima fiducia.
La presenza del terzino sinistro e capitano del Bayern Monaco Alphonso Davies (25) è infatti in dubbio per questa prima partita a causa di un infortunio. Non ha giocato nelle ultime due amichevoli del Canada e viene da una stagione in cui ha avuto poco spazio in campo.
In realtà, la fase di preparazione non ha dato ai Maple Leafs tutte le garanzie che speravano. All'inizio di giugno, il Canada ha battuto l'Uzbekistan (2-0), ma la prestazione non è stata del tutto convincente. L'ultima partita di preparazione di sabato scorso contro l'Irlanda, che non si è qualificata per i Mondiali, si è conclusa con un pareggio per 1-1.
D'altra parte, la Bosnia esce da una campagna di qualificazione al cardiopalma, ma arriva in Canada dopo aver pareggiato due amichevoli contro la Macedonia del Nord e Panama. Non è certo un motivo per essere troppo ottimisti.
In qualità di paese ospitante di questa Coppa del Mondo, gli Stati Uniti daranno il via al torneo sabato (alle 3:00 del mattino, ora svizzera). Affronteranno il Paraguay a Los Angeles.
Questa partita potrebbe rivelarsi difficile per la squadra di Mauricio Pochettino. I sudamericani hanno dato il meglio di sé durante le qualificazioni CONMEBOL e potrebbero riservare una sorpresa.
06:48
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Alla prima degli Usa si guarda al 2028, Rubio e Newsom in tribuna
Alla prima partita dei Mondiali per gli Stati Uniti si guarda anche al 2028. Nella stessa tribuna, a pochi posti di stanza uno dall'altro, siederanno il governatore della California Gavin Newsom e il segretario di Stato Marco Rubio, due dei potenziali aspiranti alla Casa Bianca alle prossime presidenziali.
Nessuno dei due ha dichiarato pubblicamente di volersi candidare, ma i mercati di previsione li danno fra i favoriti. Le chance di Rubio di recente hanno superato quelle del vicepresidente JD Vance, dato fino a qualche mese fa come l'erede naturale di Donald Trump. Newsom è in scadenza e in novembre gli elettori decideranno chi lo sostituirà come governatore.
06:46
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Sheinbaum celebra il debutto vincente della nazionale ai Mondiali
La presidente messicana Claudia Sheinbaum si è congratulata con la nazionale dopo la vittoria per 2-0 sul Sudafrica nella partita inaugurale dei Mondiali di calcio 2026, organizzati congiuntamente da Messico, Stati Uniti e Canada. Al termine dell'incontro disputato allo Stadio Città del Messico, la capo dello Stato ha affidato ai social un messaggio di felicitazioni rivolto alla squadra e ai cittadini: «Congratulazioni alla nazionale. Congratulazioni a tutte le messicane e a tutti i messicani», ha scritto.
Sheinbaum ha seguito la gara dal centro sportivo Hermanos Galeana, nel quartiere Gustavo A. Madero della capitale, insieme alla sindaca di Città del Messico Clara Brugada. Le immagini diffuse sui social la mostrano esultare per il primo gol insieme a centinaia di tifosi presenti. La presidente aveva già annunciato che non avrebbe assistito alla partita inaugurale allo stadio, preferendo condividere l'evento con la cittadinanza. Il biglietto ricevuto dalla Fifa è stato ceduto a una giovane dello Stato di Veracruz, vincitrice di una selezione nazionale.
06:44
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È di un colombiano il primo gol dei Mondiali
Il primo gol dei Mondiali 2026 porta la firma di Julián Quiñones, attaccante nato in Colombia ma oggi nazionale messicano. Con la rete che ha sbloccato la vittoria del Messico per 2-0 sul Sudafrica nella partita inaugurale del torneo, il 29enne è entrato nella storia come autore del primo gol della Coppa del Mondo organizzata da Messico, Stati Uniti e Canada.
Nato il 24 marzo 1997 a Magüí Payán, nel dipartimento colombiano di Nariño, Quiñones si trasferì in Messico a 18 anni dopo essere stato scoperto dagli osservatori del Tigres. Pur avendo vestito la maglia delle selezioni giovanili colombiane e conquistato la medaglia d'oro ai Giochi Centroamericani e dei Caraibi del 2018, non è mai stato convocato dalla nazionale maggiore.
Dopo anni di attesa, nel 2023 ha ottenuto la cittadinanza messicana e ha scelto di rappresentare il Paese in cui è cresciuto calcisticamente. Attualmente milita nell'Al Qadsiah FC, in Arabia Saudita, dove nell'ultima stagione si è laureato capocannoniere del campionato con 33 reti.
