Calcio

La pirateria uccide il Fantacalcio: De Siervo e la Serie A si sono presi il fantasy game

Quindici squadre su venti hanno deciso per l'acquisto del 51% di Quadronica srl, società che gestisce la piattaforma – Il prezzo? Si aggirerebbe sui 18 milioni di euro
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Matteo Generali
17.02.2026 19:35

Luigi De Siervo, attuale amministratore delegato della Lega Serie A e da tempo bersaglio-social per la frase «la pirateria uccide il calcio», in riferimento alla decadenza degli stadi, al blasone e alla spettacolarità del calcio italiano, è tra i promotori dell’acquisto del più grande Fantacalcio italiano, quello del portale Fantacalcio.it per intenderci. Il via libera è arrivato nella giornata di ieri, quando 15 squadre su 20 hanno deciso per l’acquisto del 51% di Quadronica srl, società che gestisce la nota applicazione di fantasy league. A rimanere deluse sono state Como, Napoli e Fiorentina, le astenute Roma e Cremonese.

Vendere al meglio un prodotto che funziona

Ezio Simonelli, presidente di Lega, al riguardo è stato serafico: «Assemblea molto tranquilla, abbiamo preso una serie di decisioni, tra cui l’acquisto della maggioranza di Fantacalcio.it, per poterlo arricchire con le nostre immagini e dare un prodotto sempre più appetibile».

Il Fantacalcio di cui stiamo parlando, gestito per l’appunto da Quadronica, ha da anni soppiantato il player storico, Gazzetta dello Sport, in questa speciale branca del mondo del pallone. Come? Garantendo ai propri utenti pratiche più snelle e flessibili nell’acquisto e scambio dei giocatori. I dati, in effetti, possono confermarlo: circa 7 milioni di utenti, ricavi passati dagli 1,2 milioni del 2015 ai 9 milioni attesi quest’anno, utili netti attorno ai 4 milioni, secondo le stime del Sole24Ore.

Una ventina di milioni

Il prezzo, sempre secondo il Sole24Ore, si aggira attorno ai 18 milioni di euro, su una valutazione complessiva vicina ai 40 milioni. Troppo? Non proprio. Già, perché attraverso quest’operazione la Lega entra in possesso di un considerevole numero di dati. Il Fantacalcio registra abitudini, preferenze, tempi di connessione, squadre seguite, giocatori più amati. Un grande software in grado di ispezionare i comportamenti dei tifosi, in maniera dettagliata e sempre aggiornata. Ovviamente, questa serie di informazioni diventeranno preziose per calibrare strategie commerciali, contenuti pubblicitari e broadcaster.

L’auspicio, ora, è che la Serie A non rovini un prodotto che funziona, diverte e crea indotto. Tutto facile a dirsi, meno nel concreto. Gli appassionati, infatti, si sono detti preoccupati. Sì, perché fino ad oggi l’app è sempre stata gratuita: l’entrata della Lega potrebbe cambiare questo aspetto. Va detto, in ogni caso, che la fase operativa rimarrà in mano ai vecchi detentori, ma il rischio di nuove funzioni a pagamento non è così distante. E, a quel punto, soluzioni illegali potrebbero presto diventare più appetibili.

Insomma, la pirateria non deve uccidere anche il... Fantacalcio.