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La Svizzera vola agli ottavi, le voci dei rossocrociati: «È qualcosa di eccezionale»

Ndoye, Zakaria ed Embolo si godono il 2-0 sull'Algeria: gli elvetici non superavano una partita a eliminazione diretta ai Mondiali addirittura dal 1938
©BOB FRID
Red. Online
03.07.2026 10:00

La Svizzera è agli ottavi del Mondiale 2026: al BC Place di Vancouver, i rossocrociati hanno battuto 2-0 l'Algeria grazie ai gol di Breel Embolo, a segno già al 10' su assist del funambolico Johan Manzambi, e di Dan Ndoye, che ha raddoppiato al 46' in avvio di ripresa. Una vittoria che vale ben più del passaggio del turno: la squadra di Murat Yakin, infatti, ha superato un turno a eliminazione diretta ai Mondiali per la prima volta dopo 88 anni, dai tempi del 4-2 alla Germania nazista nel 1938.

Passati i primi minuti di studio, in cui l'Algeria ha provato a imporre il proprio pressing, la squadra rossocrociata ha preso in mano la gara con ordine e personalità, sfruttando la qualità di Manzambi e la freschezza del tridente offensivo per gestire tempi, spazi e possesso. Un successo maturo e senza sbavature, arrivato all'alba svizzera davanti a un pubblico che, come ha ricordato Ndoye, ha sostenuto la squadra «anche alle 5 del mattino». Agli ottavi i rossocrociati affronteranno la vincente di Colombia-Ghana.   

«È qualcosa di eccezionale vedere il sostegno incondizionato della Svizzera, anche alle 5 del mattino» ha dichiarato a fine partita Ndoye. «Volevamo rappresentare al meglio il nostro Paese per continuare questo torneo. L'obiettivo è centrato e stiamo già pensando al prossimo turno. A livello personale, non era l'inizio di torneo che speravo: era da un po' che non giocavo con continuità, a livello di club, e questo si è fatto sentire. Mi è servito del tempo per ritrovare il ritmo dal punto di vista fisico. Questo gol lo cercavo da un pezzo, ma a volte, quando lo cerchi troppo, non arriva. Ho iniziato la partita dicendomi di non farmi troppi problemi e di giocare come so fare. Tantissime squadre hanno qualità individuali. Ce le abbiamo anche noi, ma la nostra forza è pure quella di giocare insieme. Oggi è questo che ha fatto la differenza».

Denis Zakaria, splendido terzino, dal canto suo ha detto: «È stata una partita importante e possiamo essere contenti. Abbiamo mostrato una bella solidità. Johan ha fatto qualcosa di eccezionale nel primo tempo e questo ci ha liberati. Grazie al primo gol la gara è stata un po' più facile. Ci prenderemo il tempo di goderci il momento, poi penseremo in fretta al prosieguo del torneo, recuperando bene».

Breel Embolo, autore dell'1-0, ha aggiunto: «Queste partite si decidono sui dettagli. Sapevamo che l'Algeria aveva qualità da non sottovalutare. Lo si è visto nei primi minuti, ma siamo stati bravi ed efficaci. È questa efficacia che ci ha permesso di alzare il ritmo nella ripresa. Se torniamo all'esordio contro il Qatar, ero il primo a non essere contento del reparto offensivo. Oggi sono stati tutti molto forti. L'azione di Johan sulla fascia è roba di alto livello. Nel secondo tempo, avremmo dovuto essere più cinici: sappiamo che un 2-0 non sempre basta, ma nel complesso la nostra è stata una bella prestazione. Soprattutto, perché sapevamo quanto gli algerini siano forti nell'uno contro uno, sia in fase offensiva sia difensiva. Credo che abbiamo disputato una partita molto matura per passare al turno successivo, e per giunta senza subire gol. A livello personale, forse è stata la mia peggior partita, ma guarda caso è quella in cui ho segnato più in fretta. Sta a noi restare umili, perché questa squadra ha tanto talento e tanta voglia».

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