L'aria condizionata colpisce ancora: Murat Yakin si è ammalato

L'aria condizionata ha colpito ancora. Alla vigilia della partita contro la Bosnia, il commissario tecnico della Svizzera Murat Yakin – scrive il Blick – è apparso stanco e spossato in conferenza stampa. Secondo il quotidiano zurighese, «Muri» non ha praticamente dormito la notte precedente la rifinitura al SoFi Stadium di Los Angeles e l'impegno con i giornalisti. E dire che, aveva garantito l'Associazione svizzera di football (ASF), la situazione dell'aria condizionata era stata definita «sotto controllo».
I condizionatori, con l'aria sparata a temperature glaciali, sono onnipresenti in America. Lo erano anche quattro anni fa in Qatar. Gli ambienti fortemente climatizzati, allora, si erano tradotti in sintomi influenzali per buona parte della squadra rossocrociata, pesantemente sconfitta dal Portogallo agli ottavi. Tra gli altri, Yann Sommer e Nico Elvedi erano stati costretti a letto per diversi giorni. Entrambi avevano saltato l'ultima partita del girone contro la Serbia (vittoria per 3-2) mentre Silvan Widmer non era a disposizione per gli ottavi di finale contro il Portogallo (sconfitta per 6-1).
All'epoca, Yakin era stato risparmiato dall'ondata di freddo durante il torneo. Tuttavia, il commissario tecnico della nazionale si era ammalato lo scorso anno, in California, mentre visitava possibili location per il ritiro della squadra. A maggio, nell'ambito di un'intervista concessa al Blick in vista dei Mondiali, Yakin aveva scherzato sull'ipotesi di nominare un «ministro dell'aria condizionata» nel suo staff: «Ci sto ancora pensando», aveva risposto il commissario tecnico con un sorriso. Vedendolo in quelle condizioni, in conferenza stampa, viene da dire che Yakin ha poco da scherzare. L'augurio, evidentemente, è quello di una pronta guarigione.
