Calcio

L’ennesimo passo falso, e ora ci sono Vaduz e Xamax

Quinta sconfitta in sei partite per il Bellinzona sotto la guida di Maccoppi, superato in casa dallo Stade Losanna-Ouchy – I granata, nuovamente a secco di reti e senza vittorie da oltre quattro mesi, sono sempre più invischiati nella lotta per la salvezza
L’ultimo successo dei sopracenerini risale al 30 ottobre 2022, ormai dieci partite fa. © KEYSTONE/Alessandro Crinari
Nicola Martinetti
05.03.2023 19:07

Cielo terso e un sole quasi primaverile. Ma è un’illusione. Sopra al Comunale, in realtà, continuano ad addensarsi nuvoloni grigi, sempre più fitti. La crisi del Bellinzona, infatti, non accenna a concludersi. Anzi, purtroppo per i granata sta assumendo dimensioni viepiù preoccupanti. Il k.o. interno rimediato contro lo Stade Losanna-Ouchy, in questo senso, non ha fatto che acuire problemi e dinamiche negative che si trascinano da settimane. Il tutto alla vigilia di due sfide a questo punto capitali, assolutamente da non fallire per evitare che la stagione si trasformi in un incubo.

Una crisi dai numeri impietosi

Anche al cospetto della compagine vodese, di ritorno tra le mura amiche dopo due trasferte impegnative, i sopracenerini hanno riproposto limiti e debolezze già visti e rivisti. Agli ospiti, del resto, è bastata una sola incursione pericolosa - quella di Ajdini al 56’, fermato fallosamente da un ingenuo Dixon - per tornare a casa con il massimo risultato, nonostante il minimo sforzo. La firma sui tre punti, dal dischetto, l’ha posta Hadji. Giustiziere di un Bellinzona invero piuttosto solido difensivamente, ma ancora preoccupantemente sterile in attacco. I numeri, del resto, sono lì da vedere. Impietosi e significativi. L’ultima vittoria dei granata in campionato risale al 30 ottobre dello scorso anno. Oltre quattro mesi fa. Da allora, la squadra della capitale ha inanellato otto sconfitte e due pareggi. Mettendo a segno, in queste dieci partite, la miseria di quattro reti. Una tendenza che nemmeno l’approdo in panchina di Stefano Maccoppi, che a inizio 2023 ha raccolto il testimone di Baldo Raineri, ha invertito. Per lui, fin qui, cinque sconfitte in sei uscite. E un enorme ammontare di grattacapi, soprattutto per quanto concerne un parco attaccanti - sulla carta - di qualità, ma incapace di aiutare la squadra ad uscire dalla crisi.

Occhio a chi sta dietro

Qualcosa comunque, a breve giro di posta, dovrà giocoforza cambiare in meglio. Perché all’orizzonte, seppur apparecchiate nel peggiore dei modi, si stagliano - come detto in apertura - due sfide divenute fondamentali. Fra una settimana Berardi e compagni saranno infatti di scena a Vaduz, contro la penultima forza del campionato cadetto. A seguire, i granata ospiteranno poi il Neuchâtel Xamax, fanalino di coda e attuale candidata allo spareggio. Entrambe compagini che questo weekend - grazie ai pareggi ottenuti contro, rispettivamente, Losanna e Aarau - hanno rosicchiato un punticino all’ACB terz’ultimo. Se il club del Principato si trova ora pericolosamente vicino a quello della capitale - quattro punti appena -, quello neocastellano rimane per il momento a distanza di sicurezza (-7). Ma nell’arco delle prossime due - delicatissime - settimane, lo scenario potrebbe cambiare in fretta. Incappare in altre due sconfitte, va da sé, potrebbe voler dire essere definitivamente risucchiati nella lotta per la salvezza. Uno scenario impensabile fino a qualche mese fa, e per certi versi inspiegabile considerando il valore della rosa a disposizione di Maccoppi. D’altro canto, due successi potrebbero spingere i granata verso un finale di stagione ben più tranquillo. Facendo finalmente tornare il sole, anche metaforicamente, dalle parti del Comunale.