L'Étoile Carouge non ci sta: «Xamax con la U19 al Comunale? Catastrofico»

L'Étoile Carouge non ci sta. E per bocca del suo presidente Olivier Doglia entra a gamba tesa su Neuchâtel Xamax e Swiss Football League. Il motivo è tanto semplice, quanto clamoroso: come emerso alla vigilia, questa sera i neocastellani non sfideranno il Bellinzona con la prima squadra, ma con la U19. Di nuovo: clamoroso. E giustificato dai vertici del club con l'impegno di martedì nei quarti di finale di Coppa Svizzera, contro l'Yverdon. Una sfida, quella della Maladière, per la quale si vuole preservare i migliori uomini di Anthony Braizat.
A Carouge, dicevamo, la decisione non è però andata giù. Anche comprensibilmente, aggiungiamo noi. Da noi contattato, Doglia precisa a parole i sentimenti di rabbia e ingiustizia provati dal club ginevrino, penultima forza del campionato di Challenge League a +4 sul Bellinzona. «Siamo molto sorpresi da questa decisione, che costituisce un precedente catastrofico per l'equità sportiva. La qualificazione del Neuchâtel Xamax alla Coppa Svizzera è ovviamente un grande risultato, ma giocare venerdì e poi martedì non ha nulla di straordinario: i giocatori hanno tutto il tempo necessario per recuperare (minimo 72 ore secondo le regole della FIFA – siamo ben oltre!)».
Il presidente dell'Étoile Carouge chiama quindi in causa la SFL: «Accettare che un club salti una partita con la scusa di voler preservare le proprie forze per un'altra competizione apre la porta a pericolose derive. L'Yverdon, avversario dello Xamax in Coppa, non schiererà la sua squadra Under 21 per adeguarsi al calendario. Ora, dunque, spetta alla SFL assumersi le proprie responsabilità: o protegge l'integrità del suo campionato (come avviene in altri tornei europei), oppure accetta che la più elementare etica sportiva possa essere calpestata».
Insomma, il match di questa sera al Comunale tra granata e Neuchâtel rischia sin d'ora di prendere una brutta piega.