Calcio

L’omaggio al Muro dell’Inter: dal Ticino un’opera d’arte per Yann Sommer

Leo Vinelli, presidente dell’Inter Club JZ4 Non Mollare Mai di Cadenazzo, negli scorsi giorni ha consegnato un quadro di Giorgio Casanova al portiere svizzero dei nerazzurri
Marcello Pelizzari
15.02.2026 19:13

Tra il Ticino e Milano batte un cuore nerazzurro che non smette mai di stupire. Lontano dalle polemiche, legate all’arbitraggio, che hanno caratterizzato il derby d’Italia fra Inter e Juventus, il vulcanico presidente dell’Inter Club JZ4 di Cadenazzo, Leo Vinelli, ha deciso di omaggiare Yann Sommer con un quadro di Giorgio Casanova. 

In realtà, ci ha spiegato direttamente Vinelli, non si è trattato di un semplice regalo, ma di un gesto di profonda stima e amicizia. Vinelli ha commissionato un’opera unica al pittore Giorgio Casanova, artista già noto nell’ambiente interista per aver ritratto i campioni del passato e i cui quadri sono esposti anche al Botinero di Javier Zanetti.

L’opera è nata da un’idea precisa di Vinelli per raccontare le due facce di Sommer. Da una parte, l’aspetto tecnico e la prodezza sportiva: il miracolo sul tiro di Lamine Yamal, un momento di pura adrenalina che – la scorsa stagione – aveva permesso all’Inter di accedere alla finale di Champions League. Dall’altra, l’uomo dietro i guanti: le lacrime di Yann dopo la storica vittoria contro il Barcellona, un’immagine che aveva catturato l’emozione pura e il lato umano di un atleta che, all’Inter, ha saputo farsi amare fin dal primo giorno. 

«Il quadro rappresenta in pieno il valore umano e l’emozione» ha spiegato Vinelli. «Era nato come regalo di compleanno, ma gliel’ho consegnato con un augurio speciale per il suo futuro: ovunque lo porti la carriera, che sia ancora in nerazzurro o altrove, spero si ricordi sempre di noi. Perché interista una volta, lo si è per sempre. La speranza è l’ultima a morire, ma purtroppo lo vediamo lontano dai nostri colori. Ci mancherà tanto. I tifosi a volte dimenticano in fretta e criticano troppo, ma per noi Yann rimarrà per sempre l’eroe della seconda stella e di quella notte magica contro il Barcellona».