Manchester City colpevole: ma l'Inter può sognare la Champions 2023?

L'attesa è durata più di tre anni e mezzo. Come scrive la BBC, una commissione indipendente ha giudicato il Manchester City colpevole della stragrande maggioranza delle 115 violazioni delle regole finanziarie che la Premier League gli contestava. Il primo a dare la notizia è stato The Athletic, secondo cui i giudici hanno confermato 114 accuse su 115. La Premier League non ha ancora dato un annuncio ufficiale e per ora non commenta. Il City, stando alla BBC, presenterà ricorso.
Il verdetto è arrivato 1.327 giorni dopo la formalizzazione delle accuse, nel febbraio 2023, al termine di un'indagine durata quattro anni. Sono passati anche 22 mesi dalla fine dell'udienza davanti alla commissione. Secondo l'accusa, il club avrebbe gonfiato i ricavi delle sponsorizzazioni con aziende legate alla proprietà e avrebbe fatto pagamenti «fuori bilancio» per aggirare le regole finanziarie del calcio.
Che cosa rischia il City
Le sanzioni non sono ancora state decise. Per stabilirle servirà un'udienza apposita, e potrebbero volerci mesi. Le ipotesi vanno da una multa molto pesante a una penalizzazione in classifica tale da far retrocedere la squadra, fino all'espulsione dalla Premier League. Secondo la BBC, poi, diversi giocatori del City non hanno nel contratto una clausola che permetta loro di andarsene in caso di retrocessione. Il club non ha confermato la condanna. In una nota ha ribadito che il procedimento «è ancora in corso» ed è coperto da stretta riservatezza.
Le rivali pensano ai risarcimenti
Un altro fronte, in ogni caso, si sta già aprendo. Diversi club di Premier League si sono rivolti ai loro avvocati per capire se possono chiedere un risarcimento, perché ritengono di essere stati danneggiati dal comportamento del City. Secondo un dirigente sentito dalla BBC, le società potrebbero presentare richieste individuali. Un avvocato ipotizza invece che la procedura venga gestita direttamente dalla lega. Un precedente, a ben vedere, c'è già: a giugno l'Everton è stato condannato a versare 35 milioni di sterline al Burnley per aver violato le regole su profitti e sostenibilità. L'Everton ha fatto ricorso.
E l'Inter?
In Italia la domanda è una sola: la Champions League persa a Istanbul il 10 giugno 2023, decisa dal gol di Rodri, potrebbe essere assegnata all'Inter? Ce lo eravamo già chiesti alla vigilia dell'udienza. Oggi la risposta sembra essere no, per più di un motivo.
Il primo: la commissione non ha potere sulle coppe europee. Anche se al City venissero tolti dei titoli nazionali, la commissione che ha emesso il verdetto non ha alcuna competenza sulla UEFA e sulle sue competizioni. Il secondo: la finale è fuori dal periodo delle accuse. Le violazioni finanziarie contestate vanno dal 2009 al 2018. Il periodo coperto riguarda le gestioni di Roberto Mancini e Manuel Pellegrini e i primi due anni di Pep Guardiola. La finale di Istanbul è arrivata cinque anni più tardi. Per quel periodo al club si contesta soltanto di non aver collaborato con l'inchiesta, tra il dicembre 2018 e il febbraio 2023. Il terzo: non ci sono precedenti. Oggi nessuna decisione porta automaticamente a revocare il titolo europeo.
Per i tifosi nerazzurri, insomma, la finale di Istanbul resta (e verosimilmente resterà) una ferita aperta. La coppa dalle grandi orecchie, infatti, difficilmente arriverà a tavolino.
