Le pagelle rossocrociate

Manzambi e Vargas spaccano la partita; Xhaka torna a comandare, Akanji a giganteggiare

Il Mondiale della Svizzera si accende a Los Angeles: Murat Yakin non sbaglia praticamente nulla e con tre cambi azzeccatissimi tramortisce la Bosnia
© KEYSTONE/DANIEL COLE
Massimo Solari
18.06.2026 23:34

Kobel 4

A lungo inoperoso, al 68’ disinnesca in qualche modo la bomba da fuori di Dedic. Non vi riesce su quella di Mahmic.

Widmer 4

Non fa mai mancare grinta e spinta. La manovra, tuttavia, si sviluppa soprattutto sul fronte opposto. Sorpreso alle spalle in un paio di frangenti.

Elvedi 4

Non commette sbavature clamorose, anche se palesa qualche affanno in più del compagno di reparto.

Akanji 5,5

Come le iconiche palme di Beverly Hills, torna a giganteggiare. Sia su Demirovic, sia su Dzeko.

Rodriguez 4,5

Le trame rossocrociate prendono slancio in particolare lungo la sua corsia. I conseguenti traversoni, tuttavia, non arrivano laddove sarebbero benvenuti. Sul piano difensivo, tolto un piccolo passaggio a vuoto, è invece affidabilissimo.

Xhaka 5

Per 45’ illumina il gioco rossocrociato. Tante verticalizzazioni intriganti e il piglio deciso del trascinatore. Rimbrotti compresi. Dopo la pausa, invece, bada maggiormente a dirigere le operazioni. Sino al felice epilogo dal dischetto, con tanto di esultanza provocatoria.

Freuler 4,5

Garantisce volume e ricambio in mediana, senza ovviamente disdegnare gli amati inserimenti e la conclusione da fuori. E al 41’ è provvidenziale nel murare Dzeko.

Aebischer 4

Tanta mobilità, ma un impatto minore sul match rispetto all’esordio contro il Qatar. Soprattutto in termini di giocate in grado di destabilizzare l’avversario.

Rieder 4

Parte bene, riuscendo a pungere tra le linee e, di riflesso, a sfuggire alla marcatura dei bosniaci in diverse circostanze. Poi cala in modo vistoso.

Ndoye 4

Si trova a più riprese nella condizione di fare male, anche perché la personalità non gli manca. Spesso e volentieri, però, pecca d’imprecisione. Da applausi (ma in fuorigioco) la rovesciata sfoderata al 55’.

Embolo 4,5

Primo tempo da comparsa, tra sponde infelici e attimi non colti. Sale di tono, eccome, nella ripresa, costringendo la Bosnia a rimanere in 10 e accendendo il destro di Vargas.

Manzambi 5,5

Dall’ingresso in campo alla magia da cui prende vita una vittoria pesantissima trascorrono 90 secondi. È tutto? Macché: propizia l’espulsione di Muharemovic e firma pure il tris. Sì, è il nostro tesoro. La nostra star.

Sow 5

Vivacizza la trequarti nel momento più delicato del match. Partecipa all’azione che sfocia nel raddoppio e si conquista il rigore finale.

Vargas 5,5

Devastante quanto Manzambi: in venti minuti spacca il match con due assist e una rete splendida.

Itten S.V.

Yakin 5

Questa volta non sbaglia praticamente nulla. La sua squadra gioca con personalità, soffre quando necessario e - complice tre cambi perfetti - tramortisce la Bosnia nel frangente più indicato.

In questo articolo: