Manzambi e Vargas spaccano la partita; Xhaka torna a comandare, Akanji a giganteggiare

Kobel 4
A lungo inoperoso, al 68’ disinnesca in qualche modo la bomba da fuori di Dedic. Non vi riesce su quella di Mahmic.
Widmer 4
Non fa mai mancare grinta e spinta. La manovra, tuttavia, si sviluppa soprattutto sul fronte opposto. Sorpreso alle spalle in un paio di frangenti.
Elvedi 4
Non commette sbavature clamorose, anche se palesa qualche affanno in più del compagno di reparto.
Akanji 5,5
Come le iconiche palme di Beverly Hills, torna a giganteggiare. Sia su Demirovic, sia su Dzeko.
Rodriguez 4,5
Le trame rossocrociate prendono slancio in particolare lungo la sua corsia. I conseguenti traversoni, tuttavia, non arrivano laddove sarebbero benvenuti. Sul piano difensivo, tolto un piccolo passaggio a vuoto, è invece affidabilissimo.
Xhaka 5
Per 45’ illumina il gioco rossocrociato. Tante verticalizzazioni intriganti e il piglio deciso del trascinatore. Rimbrotti compresi. Dopo la pausa, invece, bada maggiormente a dirigere le operazioni. Sino al felice epilogo dal dischetto, con tanto di esultanza provocatoria.
Freuler 4,5
Garantisce volume e ricambio in mediana, senza ovviamente disdegnare gli amati inserimenti e la conclusione da fuori. E al 41’ è provvidenziale nel murare Dzeko.
Aebischer 4
Tanta mobilità, ma un impatto minore sul match rispetto all’esordio contro il Qatar. Soprattutto in termini di giocate in grado di destabilizzare l’avversario.
Rieder 4
Parte bene, riuscendo a pungere tra le linee e, di riflesso, a sfuggire alla marcatura dei bosniaci in diverse circostanze. Poi cala in modo vistoso.
Ndoye 4
Si trova a più riprese nella condizione di fare male, anche perché la personalità non gli manca. Spesso e volentieri, però, pecca d’imprecisione. Da applausi (ma in fuorigioco) la rovesciata sfoderata al 55’.
Embolo 4,5
Primo tempo da comparsa, tra sponde infelici e attimi non colti. Sale di tono, eccome, nella ripresa, costringendo la Bosnia a rimanere in 10 e accendendo il destro di Vargas.
Manzambi 5,5
Dall’ingresso in campo alla magia da cui prende vita una vittoria pesantissima trascorrono 90 secondi. È tutto? Macché: propizia l’espulsione di Muharemovic e firma pure il tris. Sì, è il nostro tesoro. La nostra star.
Sow 5
Vivacizza la trequarti nel momento più delicato del match. Partecipa all’azione che sfocia nel raddoppio e si conquista il rigore finale.
Vargas 5,5
Devastante quanto Manzambi: in venti minuti spacca il match con due assist e una rete splendida.
Itten S.V.
Yakin 5
Questa volta non sbaglia praticamente nulla. La sua squadra gioca con personalità, soffre quando necessario e - complice tre cambi perfetti - tramortisce la Bosnia nel frangente più indicato.
