Manzambi, l'uomo più atteso, non tradisce: e poi Jaaaa...quez

Kobel 4,5
Deve compiere tre o quattro interventi delicati - no, non complicatissimi - e risponde presente senza tentennare. Può poco sul bolide di Promise David.
Jaquez 4,5
La carta a sorpresa di Yakin ha scarsa dimestichezza con i movimenti del terzino. E si vede. Eppure, finisce per rivelarsi una scommessa vincente: i suggerimenti che propiziano le reti elvetiche portano la sua firma. Jaaaaa.....quez!
Elvedi 5
Non sempre pulito in impostazione, e però efficace in marcatura. È salvifico su Jonathan David che al 68’ crede già di poter esultare. L’altro David, Promise, riesce per contro a eluderlo, anche se l’errore più grave è del compagno di reparto.
Akanji 4,5
Per 75 minuti, gli avversari gli rimbalzano addosso. Dopodiché, ahilui, sveste i panni di signore della difesa, sottovalutando l’inserimento di Saliba. E costringendo la Svizzera a soffrire sino all’ultimo.
Rodriguez 4,5
La prima, enorme chance per i rossocrociati prende vita da una sua genialata, purtroppo non tramutata in oro da Embolo. Buchanan è un cliente scomodo: esperienza e attenzione gli permettono di reggere.
Sow 3,5
In sostanza è chiamato a svariare tra mediana e tre-quarti, come fatto da Aebischer contro Qatar e Bosnia. I movimenti non gli mancano, la qualità e l’intelligenza negli appoggi un po’ sì.
Xhaka 4,5
Meno preciso rispetto alla media delle sue partite. Ma questo perché cerca con costanza la giocata sgradita ai canadesi, in particolare durante il primo tempo. Più regia e grinta al rientro dagli spogliatoi.
Freuler 4
Non lo si nota molto. Sow, d’altronde, occupa molti degli spazi che potrebbero essergli congegnali. Emerge nel finale, quando si tratta di soffrire.
Vargas 4,5
Lungo il primo tempo, non coglie l’attimo in un paio di frangenti intriganti. Ci riesce invece alla perfezione all’alba della ripresa. Ed è un altro gol pesantissimo.
Manzambi 5
Risponde agli scettici della vigilia. Può fare la differenza, eccome, anche da titolare. Un assist e il tiro che buca le mani a Crépeau per il fondamentale 2-0. Riesce puntualmente a eludere la marcatura avversaria.
Embolo 4,5
Come contro la Bosnia, sale in cattedra dopo la pausa. È suo il lavoro sporco in area che regala la zolla giusta a Vargas. Ed è suo il tocco che accende Manzambi. Si fa così perdonare il clamoroso errore tutto solo davanti a Crépeau.
Aebischer 4
Non riesce a dare aria alla manovra come auspicabile. Non a caso, dopo la rete canadese, sopravviviamo con le bombole d’ossigeno.
Widmer 4
Puro contenimento nel quadro della trincea conclusiva.
Ndoye, itten e Fassnacht S.v.
Yakin 4,5
Si assume non pochi rischi, smontando la catena di destra e affidandola alla coppia Jaquez-Sow. E però, a conti fatti e nonostante una prova d’insieme tutto fuorché ineccepibile, le scelte del ct pagano ancora: dagli assist del difensore dello Stoccarda, alle reti di Vargas e Manzambi inseriti nell’undici di partenza. Il primato del girone sorride anche a «Muri».

