Calcio

Mattia Croci-Torti: «Tutti hanno fornito una prova di grande intensità»

Dopo la sfida alla Stella Rossa e prima di quella al Getafe, i bianconeri hanno battuto il Pully in Coppa Svizzera (0-4)
Abbracci bianconeri. ©Keystone/Cyril Zingaro
Giacomo Notari
18.10.2026 21:15

Stella Rossa, Pully, e Getafe. ll tutto in otto giorni. Magie del calendario bianconero, verrebbe da dire. Per la tanto citata e spesso temuta magia della coppa, invece, non c’è stato spazio in terre vodesi. La squadra di Mattia Croci-Torti si è subito messa ai ripari contro la compagine casalinga di seconda lega interregionale, portandosi avanti dopo soli cinque minuti con un bel tiro di Marques e raddoppiando al ventesimo con un rigore di Alioski. La partita non si è chiusa con una goleada, bensì con le ormai quasi consuete quattro reti del Lugano, altrettante di quelle segnate durante le ultime tre partite di campionato contro San Gallo, Losanna e Lucerna. «Ci è mancata un pizzico di qualità per segnare più reti, ma la determinazione e la serietà con le quali abbiamo approcciato questa sfida mi sono piaciute», - ha commentato Mattia Croci-Torti -. Negli ottavi di finale - previsti tra il 1° ed il 3 dicembre -, il sorteggio ha riservato al Lugano un ostica trasferta a San Gallo.

Turnover benvenuto

Riguardo la sfida di Pully, anche Ezgjan Alioski, che l’ha disputata con al braccio la fascia di capitano, ha tenuto ad elogiare i meriti della squadra: «Si tende a pensare che queste partite siano semplici, ma serve avere tanta concentrazione. Il campo era piccolo, sintetico, bagnato… Siamo riusciti a fare quello che dovevamo fare, iniziando forte e vincendo». Incastrata tra due prestigiosi impegni europei, la trasferta davanti alle poco più di mille anime del centro sportivo di Rochettaz presentava anche una benvenuta occasione per lasciare a riposo qualche giocatore. Delcroix, Mai, Bislimi e Steffen hanno potuto rimanere in Ticino, mentre Von Ballmoos, Papadopoulos, Cimignani e Dos Santos hanno assistito alla tranquilla qualificazione dei propri compagni dalla panchina. In campo, invece, si sono visti dal primo minuti i vari Gebhardt, Kelvin, Bichsel o Kendouci, tra gli altri. E merita una menzione anche Mattia Zanotti in versione mediano. «Mi è piaciuta la prestazione di tutti i ragazzi, - ha sottolineato il Crus -. Ho visto giocatori che avevano voglia di farmi vedere che sono pronti a partecipare a qualsiasi partita. Da Gebhardt a Behrens, tutti hanno fornito una prova di grande intensità». Uno tra tutti è stato Marques, che ha segnato la prima e l’ultima rete, regalandosi la sua prima doppietta in bianconero. «Parliamo di un giocatore che con me è sempre stato nelle rotazioni, se non titolare, - ha commentato Croci-Torti -. Purtroppo nel 2026 è stato troppo spesso fermato dagli infortuni, ma stiamo cercando di ritrovarlo al top. Sia contro il Lucerna che oggi mi ha dimostrato di essere pronto per aiutare la squadra».

Pihlström acciaccato

L’unica lieve pecca della trasferta vodese è stata l’uscita su infortunio di Pihlström, partito dal 1’ e costretto a lasciare il campo poco prima dell’ora di gioco - più a titolo precauzionale che altro, visibilmente - dopo un duro contatto a centrocampo. «Forse ha qualcosina, valuteremo nei prossimi giorni, - ha spiegato il Crus a caldo -. Ci sta, perché su questo sintetico scivoloso qualcosa poteva succedere. Non per niente ho provato a preservare i giocatori che mi sembravano più stanchi dopo la partita di giovedì». Giacomo Notari