Calcio

«Murat Yakin ha un piano e noi lo sosterremo»

Il direttore delle squadre nazionali Pierluigi Tami svela i retroscena della conferma del selezionatore rossocrociato: «Dopo la sconfitta in Romania sono stato critico, ma anche Murat ha sempre riconosciuto che qualcosa andava sistemato»
© KEYSTONE / Gian Ehrenzeller
Giacomo Notari
30.11.2023 17:30

Era importante fare chiarezza. Ne aveva bisogno Pierluigi Tami, e lo chiedeva anche l’ambiente attorno alla nazionale svizzera, diventato in queste settimane sempre più ostico in merito alla permanenza del tecnico Murat Yakin. Lo stesso Tami dopo la sconfitta in Romania aveva usato la parola «involuzione» per descrivere il momento attraversato dai rossocrociati. Insomma, nonostante il contratto di Yakin contenesse una clausola con un rinnovo automatico in caso di qualificazione ad Euro 2024, sembrava esserci puzza di bruciato attorno alla posizione dell’allenatore basilese. «È vero che sono stato critico dopo l’ultima partita in Romania, - ha ammesso Pierluigi Tami -. Anche Murat d’altronde è stato il primo a riconoscere con noi che questo è stato un periodo particolare e che erano diverse le cose da sistemare. Ho inoltre sempre sottolineato che tutto ciò sarebbe stato analizzato insieme all’allenatore une volta la fase di qualificazione conclusa, come previsto da tempo». Un colloquio previsto dopo il sorteggio dei gironi di Euro 2024 – che si terrà sabato ad Amburgo – che è però stato anticipato all’ultimo, dando anche in questo frangente la sensazione che qualcosa si stesse forse muovendo. «Ho voluto accelerare l’incontro per due motivi, - ha spiegato il direttore delle squadre nazionali -. Questi riguardano lo sviluppo della squadra durante gli ultimi mesi e le critiche sempre più forti che rimettevano in causa Murat. Non volevamo andare ai sorteggi con queste interrogazioni ed era importante fare chiarezza al più presto, anche perché la preparazione per gli Europei è ormai già iniziata».

Analisi e visione convincenti

Che questo incontro abbia finalmente servito la causa di Murat Yakin si è capito, vista la conferma del tecnico per il prossimo Europeo. Ma con quali argomenti precisi il c.t. della nazionale è stato in grado di convincere i suoi superiori? «È stata fatta come sempre un’analisi che va al di là dei risultati e che si concentra sulla prestazione della squadra, - ha ricordato Tami -. Analizzando le partite, si nota che abbiamo quasi sistematicamente dominato il nostro avversario, avendo più occasioni e più possesso palla. Murat ha fatto un’analisi precisa e seria su tutto ciò e ci ha mostrato soluzioni concrete su come migliorare in vista del prossimo Europeo». Senza voler entrare troppo nei dettagli, il direttore delle squadre nazionali ha così svelato alcuni punti sollevati dall’allenatore rossocrociato, sui quali verrà messo l’accento nei prossimi mesi. «Ci ha presentato cose che riguardano giocatori precisi, ma anche in merito all’integrazione dei giovani e allo staff tecnico. Quello che è certo è che Murat ha un piano chiaro e che noi lo sosteniamo pienamente». Un piano che segue i concetti prioritari per le squadre nazionali svizzere, ossia quelli di essere «dominanti, attivi, flessibili e forti mentalmente», come ricordato da Tami. 

Ogni cosa a suo tempo

L’analisi del lavoro svolto fin qui e la visione per il futuro della nazionale svizzera di Murat Yakin ha così convinto i suoi dirigenti. Potrebbe però rivelarsi una tappa più ostica quella di convincere il pubblico, la qui reazione all’annuncio della conferma dell’allenatore rossocrociata è parsa in modo quasi unanime negativa. Riconquistare i tifosi elvetici, con chi il rapporto era iniziato nel miglior modo possibile nel 2021 con la qualifica per il Mondiale in Qatar, non sarà da poco. «Vogliamo ritrovare la Svizzera che abbiamo potuto ammirare alla fine dello scorso anno e ad inizio 2023, - ha precisato Pierluigi Tami -. La Svizzera che gioca un bel calcio e che soprattutto regala emozioni ai propri tifosi. Ultimamente si è percepito troppo nervosismo. Ritengo ad esempio che non aver festeggiato la qualificazione all’europeo sia qualcosa di triste. Adesso volgiamo ritrovare la gioia e i valori che ci hanno caratterizzato come squadra nazionale in questi ultimi anni». Con Murat Yakin al timone.