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Prosegue l'American dream: «Gli USA potrebbero gestire i Mondiali 2038 a 64 squadre»

La Turchia già eliminata chiude i Mondiali battendo gli Stati Uniti 3-2 – Giappone e Svezia chiudono 1-1 e si qualificano entrambe ai sedicesimi – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Prosegue l'American dream: «Gli USA potrebbero gestire i Mondiali 2038 a 64 squadre»
Red. Online
26.06.2026 07:02
16:06
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La tentazione degli USA: candidarsi a ospitare l'edizione del 2038

Gli Stati Uniti hanno perso contro la Turchia ma l'American dream dei Mondiali continua. Nonostante la sconfitta, i tifosi restano ottimisti e ci credono: gli USA possono vincere la Coppa del Mondo. La febbre da calcio sta spingendo Washington anche a valutare la possibilità di candidarsi per ospitare i Mondiali del 2038. Ad aprire la porta all'ipotesi è Andrew Giuliani, il direttore della task force per la Coppa del Mondo della Casa Bianca. «Se si pensa che il torneo potrebbe arrivare a comprendere 64 squadre, credo gli Stati Uniti siano in grado di gestirlo», ha detto Giuliani riferendosi alla possibilità che la FIFA allarghi dalle attuali 48 a 64 il numero delle squadre. «Assicuriamoci di portare a termine questi Mondiali, prima di avanzare la nostra candidatura per il 2038 o per altre edizioni», ha aggiunto.

13:43
13:43
Egitto e Iran dribblano il tema Pride

Se la FIFA ha dato il via libera ai simboli arcobaleno sugli spalti di Egitto-Iran, che si giocherà a Seattle nella notte svizzera, i commissari tecnici delle due nazionali preferiscono glissare davanti al tema, dopo che nei giorni scorsi entrambe le federazioni si sono nettamente schierate contro l'idea di trasformare la partita in un «Pride Match». Entrambi gli allenatori auspicano di concentrare sul calcio. «Rispettiamo tutti e ci impegniamo a rispettare i principi del fair-play, ma la nostra priorità resta la partita», ha detto l'egiziano Hossam Hassan. Per il collega iraniano Amir Ghalenoei, «tutti i nostri pensieri sono rivolti al calcio, sono positivi» e quindi «ci concentriamo sul campo, non su quello che accadrà attorno».

Tra poche ore entrambe si giocheranno il passaggio del turno e un approdo ai sedicesimi di finale. Ma la partita era finita sotto i riflettori già mesi fa, quando ancora le sfidanti non erano note e il comitato organizzatore locale aveva deciso di dedicare la partita in programma il 26 giugno alla causa LGBT+ vista la concomitanza col weekend del Pride.

Il caso ha voluto che i sorteggi designassero per il match le rappresentative di due Paesi non certo favorevoli ai diritti delle persone LGBT+. In Iran i rapporti omosessuali sono proibiti e possono essere puniti in alcuni casi con la pena di morte, in Egitto esiste una «legge sulla depravazione» che prevede anche il carcere.

12:00
12:00
Murat Yakin «sei decisamente nel prime, stai dominando il Mondiale»

«Mercoledì, quando l'ho visto, ho cominciato ad attendere questo post». I commenti, sotto ai post della pagina Instagram La Ragione di Stato, si sprecano. Il duo umbro – Matteo Santarelli e Stefano Mondi – racconta il calcio con ironia e satira. E, ieri, nel suo mirino è finito anche il commissario tecnico svizzero Murat Yakin. «Sei decisamente nel prime», il commento che accompagna la foto dell'allenatore. «Stai dominando il Mondiale». E ancora: «Andrebbe pubblicata con sottofondo musicale "L'odore del sesso" di Ligabue».

I follower della pagina hanno molto apprezzato il post. E hanno risposto con altrettanta ironia: «E ha voluto vincere il girone pareggiando la prima con il QATAR. Gigante»; «Gara di sguardi con Mister Italia Palladino seduto in tribuna»; Ma sta passando inosservato che si è presentato alla partita decisiva con la maglietta di Guardiola… AGIRE CON IL FAVORE DEL SOPRANNATURALE»; «Si è inginocchiato per pregare le vittime del suo fascino»; «C’è chi l'ha letta come farebbe Bonolis a "ciao Darwin" e chi mente»

08:59
08:59
Pochettino: «USA primi nel girone: questo era l'obiettivo»

Obiettivo raggiunto per Mauricio Pochettino: «Il nostro obiettivo era arrivare primi nel girone e siamo primi». L'allenatore degli Stati Uniti risponde piccato ai giornalisti nella conferenza che segue la partita con la Turchia, finita con una sconfitta sul filo del fischio finale per la nazionale a stelle e strisce, che comunque aveva già in tasca la qualificazione alla fase successiva del campionato.

«Sono molto soddisfatto, magari non si vede dalle mie risposte. Ma sono le vostre domande ad essere un po' strane: dal vostro tono sembra che stasera ce ne dobbiamo andare a casa, mentre la Turchia resta nel torneo - ha affermato il ct argentino - Vi ricordo che abbiamo vinto noi il girone».

Pochettino ha tagliato corto anche quando un giornalista gli ha chiesto se il presidente Donald Trump lo avesse chiamato per congratularsi per la qualificazione ai sedicesimi: «No - ha risposto stupito - e non mi aspetto niente, né in un senso né nell'altro».

La prossima partita degli Stati Uniti è in programma per l'1 luglio a San Francisco contro la Bosnia.

08:58
08:58
Montella dopo la vittoria con gli USA: «Una magra consolazione»

«Una magra consolazione, lo so»: così l'allenatore della Turchia Vincenzo Montella ha commentato a caldo la vittoria sugli Stati Uniti, con il 3 a 2 arrivato all'ultimo minuto di recupero. Un riscatto che non salva la squadra della Mezzaluna dall'eliminazione e che ha fatto sussultare il SoFi Stadium di Inglewood pieno di tifosi e di celebrità (da Brad Pitt a Paris Hilton, a Kamala Harris con marito) accorsi per l'ultima gara della nazionale ospite a Los Angeles.

Alla selezione turca è mancata «concretezza», ha detto in italiano Montella durante la conferenza stampa post partita allo stadio di Inglewood. «Siamo stati davvero sfortunati nei primi due incontri», ha considerato pensando alle sconfitte con Australia e Paraguay, in cui la Turchia non ha mai segnato. Poi una leggera critica all'organizzazione: «Non eravamo nelle condizioni ideali, ci siamo qualificati alla fine di marzo, ci hanno spostati per l'allenamento di ieri e quindi non siamo riusciti a organizzarci meglio».

07:53
07:53
Ecuador, Noboa proclama un giorno festivo dopo la vittoria sulla Germania

QUITO, 25 GIU - Il presidente dell'Ecuador, Daniel Noboa, ha annunciato un giorno festivo nazionale per venerdì 26 giugno, per celebrare la storica vittoria della nazionale di calcio contro la Germania ai Mondiali 2026.

Con un messaggio pubblicato sul suo account ufficiale di X, il capo dello Stato ha ringraziato i giocatori e lo staff tecnico per il successo ottenuto nonostante "le critiche, gli insulti e i momenti difficili", concludendo il suo messaggio con l'annuncio: "Domani, giorno festivo! Viva l'Ecuador".

Il decreto esecutivo che renderà ufficiale il provvedimento è atteso nelle prossime ore, dopo che la nazionale ecuadoriana ha battuto la Germania per 2-1 nell'ultima giornata del gruppo E del Mondiale, conquistando la qualificazione ai sedicesimi di finale della competizione, disputata per la prima volta in tre Paesi: Messico, Stati Uniti e Canada.

07:02
07:02
Tutti i risultati delle ultime partite

I risultati delle partite giocate nella notte svizzera:

La Costa d'Avorio si impone sul Curaçao
La Costa d'Avorio batte Curaçao 2-0 in una partita del terzo turno dei Mondiali di calcio e si qualifica ai sedicesimi di finale. Entrambe le reti a Filadelfia sono state realizzata da Pepe al 7' del primo tempo e al 17' della ripresa e condannano l'Onda Blu all'eliminazione.

L'Ecuador batte la Germania
Ecuador-Germania 2-1 in una partita della terza e ultima giornata del girone E dei Mondiali di calcio giocata a New York.Per i tedeschi a segno Sanè (2' pt). Ecuador in gol con Angulo (9' pt) e Plata (33' st).  

3-1 per l'Olanda contro la Tunisia
L'Olanda batte la Tunisia 3-1 nell'ultima giornata del girone F e conquista il primo posto, staccando il pass per i sedicesimi, dove affronterà il Marocco. Si chiude invece il cammino della Nazionale africana. Gli Oranje passano in vantaggio dopo soli 3 minuti grazie a un autogol di Skhiri e raddoppiano al 7' con Brobbey. A inizio ripresa Mastouri riapre momentaneamente la partita al 54', ma al 62' van Hecke firma il definitivo 3-1.

Giappone-Svezia finisce 1-1
Giappone e Svezia chiudono sull'1-1 l'ultima sfida del gruppo F e si qualificano entrambe per i sedicesimi di finale. La formazione asiatica accede alla fase a eliminazione diretta da seconda classificata con 5 punti, alle spalle dell'Olanda, mentre gli scandinavi avanzano come una delle migliori terze a quota 4. Il Giappone passa in vantaggio al 56' con Maeda, che fa gol sfruttando un assist di Doan, ma la risposta svedese arriva appena sei minuti più tardi con Elanga, autore dell'1-1 definitivo. Ai sedicesimi il Giappone affronterà il Brasile.

Qualificata l'Australia, Paraguay in attesa
Finisce 0-0 la sfida di Santa Clara tra Australia e Paraguay. Entrambe le squadre chiudono il gruppo D a quota quattro punti. I Socceroos possono però festeggiare la qualificazione ai sedicesimi grazie a una migliore differenza reti: nel prossimo turno affronteranno la seconda classificata del gruppo G, una tra Egitto, Iran, Belgio e Nuova Zelanda. Il Paraguay, invece, resta in attesa: con tre terze già alle sue spalle, la qualificazione è vicina ma non ancora matematicamente certa.

Una Turchia già eliminata sconfigge gli USA
Già eliminata e senza più obiettivi di classifica, la Turchia di Montella chiude il Mondiale con una vittoria per 3-2 sugli Stati Uniti, già certi del primo posto nel gruppo D. Al Sofi Stadium succede di tutto: gli americani passano in vantaggio dopo appena 3' con Trusty, ma i turchi ribaltano il risultato grazie alle reti di Guler al 10' e Yilmaz al 31'. A inizio ripresa Berhalter ristabilisce la parità, quando tutto sembra indirizzato verso il pareggio. Nel recupero, però, Ayhan trova il gol decisivo che regala il successo alla Turchia, che chiude il torneo con tre punti. Ai sedicesimi gli Stati Uniti affronteranno la Bosnia.