«Snake area»: il ritiro della Svizzera a San Diego è infestato dai serpenti a sonagli?

«Snake area». Sì, il ritiro della Svizzera a San Diego è circondato da serpenti a sonagli. Ne ha dato notizia, via social, l'Associazione svizzera di football (ASF). Nel post, pubblicato per illustrare come è strutturato il campo d'allenamento dei rossocrociati, sono segnalati i campi, gli spogliatoi, la palestra e, appunto, l'area considerata off limits poiché piena zeppa di serpenti. La descrizione del post? Laconica: «Attenzione ai serpenti». Con tanto di emoji a tema.
Secondo Cronache di Spogliatoio, le autorità locali hanno imposto alla delegazione rossocrociata di organizzare gli spostamenti da e per l'hotel, il Fairmont Grand Del Mar, con il bus e non con altri mezzi, ad esempio biciclette. Va da sé, evidentemente, che se un pallone dovesse finire nella vegetazione nessuno dovrebbe azzardarsi ad andare a recuperarlo.
La presenza di serpenti a sonagli nell'area di San Diego non è una semplice curiosità esotica, ma una realtà concreta del territorio che ospita il ritiro della nazionale svizzera. La contea californiana è infatti tra le zone a maggiore biodiversità di rattlesnake degli Stati Uniti, con diverse specie che popolano colline, canyon e distese di chaparral a ridosso delle aree urbane e dei centri sportivi. La più diffusa è il Southern Pacific rattlesnake (Crotalus oreganus helleri), animale schivo ma dal morso potenzialmente pericoloso, particolarmente attivo nei mesi caldi che vanno dalla primavera all'autunno. Non si tratta di rettili aggressivi: tendono a evitare l'uomo e ricorrono al caratteristico suono del sonaglio solo come avvertimento quando si sentono minacciati. Ma la loro presenza impone misure di prudenza ben note a chi frequenta questi spazi, dal restare sui percorsi tracciati al prestare attenzione a rocce e cespugli, fino all'intervento medico immediato in caso di morso. Per gli ospiti europei, abituati a un ambiente naturale ben diverso, è un dettaglio del soggiorno californiano tutt'altro che trascurabile.
La Svizzera, peraltro, non è l'unica nazionale a dover prestare attenzione per individuare eventuali serpenti nel proprio ritiro in vista dei Mondiali. Anche la Norvegia di Erling Haaland, infatti, è stata avvertita della presenza di serpenti nel proprio ritiro a Greenboro, nella Carolina del Nord. Agli scandinavi è stato raccomandato di non «provocare» nessuno dei serpenti, «molto diffusi» nella zona. Non a caso, il sito web della città riporta: «I serpenti Copperhead sono diffusi in tutto l'est e il sud-est degli Stati Uniti e sono molto comuni a Greensboro. Non provocateli, non cercate di afferrarli né di disturbarli in alcun modo: è estremamente pericoloso fare qualsiasi cosa che non sia lasciarli in pace». Secondo quanto riferito, il centrocampista norvegese Kristian Thorstvedt avrebbe detto di «non essere contento di sapere questa cosa» quando gli è stato riferito della presenza dei serpenti.
