Calcio

Svanisce il sogno dell’Arbedo, ai quarti vola il San Gallo

I sopracenerini sono stati sconfitti dagli uomini di Zeidler agli ottavi, ma salutano con un sorriso la Coppa Svizzera - Il capitano Joel Minorini: «Abbiamo giocato pensando solo a divertirci e a goderci questa partita»
Emmanuel Latte Lath ha messo a segno il gol del 2-0 per i sangallesi. © Keystone/Alessandro Crinari
Maddalena Buila
08.11.2022 23:56

Il sogno dell’Arbedo-Castione si è infranto tra le mura del Comunale. No, gli uomini di Aleksandar Djuric non sono riusciti nell’impresa. Ai quarti di finale di Coppa Svizzera vola il San Gallo, vittorioso ieri sera a Bellinzona per 5-0. Ma l’Arbedo-Castione non ha nulla da rimproverarsi, anzi. Pur sapendo sarebbe stata durissima, i padroni di casa sono entrati in campo con il piglio giusto, con la voglia di provarci davvero. Per i primi quaranta minuti i sopracenerini sono infatti riusciti a contenere il San Gallo, che, nonostante un possesso palla intorno all’80%, ha faticato a fare breccia nella difesa dei padroni di casa. Col passare del tempo, però, Quintillà e compagni sono riusciti a schiacciare sempre più i ticinesi. Il primo gol, giunto al 39’, ha poi sbloccato la compagine d’Oltralpe. Peccato per l’Arbedo-Castione, perché il risultato è mutato grazie a un gol rocambolesco, finito in porta rimbalzando sulla testa di Guidotti. «È stato un gol sfortunato - il commento a caldo del capitano dei sopracenerini Joel Minorini -. Stavano pressando tanto, poteva capitare». Il San Gallo poi, toltosi un peso, ha raddoppiato quattro minuti dopo. La squadra d’Oltralpe non è dunque caduta nella trappola di prendere la partita sotto gamba, approdando ai quarti di finale, per la gioia dei loro numerosi tifosi giunti a sostenerli. Il pubblico di fede rossoblù ha dal canto suo supportato i propri beniamini durante tutto l’arco dei novanta minuti. E questo nonostante la partita aveva già preso una brutta piega per l’Arbedo-Castione sul finire del primo tempo. Nella ripresa il San Gallo non ha poi più lasciato scampo ai padroni di casa, installandosi nella loro metà campo e realizzando altre tre reti. Allo stesso tempo, gli uomini di Zeidler sono però stati capaci di mangiarsi anche diverse nette occasioni da gol e di commettere altrettante imprecisioni piuttosto clamorose.

Uscire a testa alta

Al di là di tutto, si sapeva che una sola squadra sarebbe uscita vittoriosa dal Comunale di Bellinzona. L’Arbedo-Castione ce l’ha messa tutta per continuare a scrivere la sua favola in Coppa Svizzera, ma il San Gallo non glielo ha permesso. Ciononostante, i sopracenerini non hanno nulla di cui disperarsi. Raggiungere gli ottavi di finale era già stato sinonimo di grande impresa e la prestazine contro il San Gallo non può che farli sorridere. Gli uomini di Djuric possono dunque salutare la competizione a testa alta, consci di aver fatto il possibile e di non aver mai mollato. «Abbiamo giocato pensando solo al fatto di divertirci e goderci questa partita - prosegue Minorini-. Difficilmente ci ricapiterà di poter vivere un’esperienza simile. Ci siamo divertiti. 5-0, poteva andare peggio». Assolutamente. La differenza di categoria tra le due squadre non si è infatti percepita in campo, soprattutto nella prima parte dell’incontro. «Siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Siamo tutti ragazzi che lavoriamo e studiamo. L’emozione sicuramente rimane. Aver avuto tutta questa gente che ci ha supportato è stato qualcosa di magico e irripetibile. Ci rimarranno nella memoria anche le giocate personali. Insomma, abbiamo giocato contro una squadra di Super League, ogni cosa che ci è riuscita ha tanto valore», chiosa il capitano.