Il caso

Treni speciali per il calcio: «Per quei maiali non vorrei più organizzarli»

Lo scontro tra FFS e mondo del calcio svizzero sui treni speciali per i tifosi ha già una prima conseguenza concreta: lo spostamento dell'orario del big match Lugano-YB
©Gabriele Putzu
Red. Online
11.09.2026 15:00

«Per quei maiali non vorrei più organizzare treni». La frase, pronunciata da un dirigente di un club di calcio svizzero che ha chiesto l'anonimato vista la sua portata, fotografa bene il clima di tensione attorno ai treni speciali per i tifosi in Svizzera, secondo quanto riportano le testate di CH Media.

Con «quei maiali» l'interlocutore si riferisce ai tifosi violenti, quelli che si rendono responsabili di petardi, atti vandalici e violenze anche a bordo dei treni speciali. Un fenomeno mal sopportato anche dalle Ferrovie federali svizzere (FFS).

Fino a 4 milioni di franchi di costi scoperti

Le FFS quantificano in fino a 4 milioni di franchi i «costi scoperti» legati ai treni speciali per i tifosi di calcio. Costi che, secondo quanto trapela da ambienti vicini all'azienda, non derivano solo dal vandalismo, ma anche dal fatto che molti tifosi viaggerebbero senza un biglietto valido. Un biglietto di andata e ritorno con l'abbonamento metà-prezzo costa 29 franchi a un tifoso, indipendentemente dalla destinazione: un prezzo rimasto invariato da anni.

Per contrastare questi costi scoperti, le FFS hanno stretto le maglie a partire da questa stagione. Le nuove misure prevedono: nessun treno speciale per meno di 400 persone; nessun treno speciale se non circola contemporaneamente anche un treno regolare; un codice di comportamento per i tifosi, la cui violazione può comportare la soppressione dei convogli speciali per i gruppi coinvolti.

Il big match Lugano-YB deve essere anticipato

Queste misure hanno, per la prima volta, hanno provocato una ricaduta concreta sul calendario della Super League. Sabato, infatti, è in programma il big match tra Lugano e Young Boys. Il calcio d'inizio, originariamente previsto per le 20.30, è stato anticipato alle 19. Il motivo è tecnico: l'ultimo treno regolare da Lugano per Berna parte alle 22.02, orario che quindi vincola anche la partenza del treno speciale. È la Polizia cantonale ticinese, scrivono le testate di CH Media, ad aver imposto l'anticipo del fischio d'inizio, proprio per evitare che i tifosi bernesi debbano trascorrere la notte a Lugano.

Passare da un calcio d'inizio alle 20.30 a uno alle 19 potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto. Ma la questione è più complessa. Si tratterà davvero di uno spostamento isolato? Fino a quando la televisione svizzera accetterà che la sua partita in diretta venga spostata dalla prima serata all'orario di cena? Che cosa succede se le FFS continuano a mettere sotto pressione la Lega? E soprattutto: come reagiranno i tifosi? Le domande aperte, evidentemente, sono molte.

Un primo assaggio di cosa può accadere lo hanno dato a fine luglio i tifosi del Grasshopper, che — non avendo ottenuto un treno speciale per 350 persone — hanno tirato più volte il freno d'emergenza sul treno regolare da Losanna a Zurigo come forma di protesta, causando caos sulla rete ferroviaria.

La Swiss Football League: preoccupazioni crescenti

La principale interessata dalle misure delle FFS è la Swiss Football League (SFL), in quanto organizzatrice del massimo campionato svizzero di calcio. Interpellata dalle testate di CH Media, la Lega scrive: «La SFL si rammarica molto del fatto che le FFS abbiano adeguato le condizioni quadro per i treni dei tifosi nel corso della stagione in corso». La Lega sottolinea inoltre che i treni speciali rappresentano un elemento centrale per garantire un viaggio sicuro dei tifosi, sia all'andata sia al ritorno. «SFL e club hanno compiuto negli scorsi anni, insieme alle FFS, grandi sforzi per sviluppare ulteriormente i viaggi dei tifosi. Vogliamo proseguire su questa strada».

Ai responsabili della Lega non è sfuggito il cambio di rotta delle FFS. Un punto centrale riguarda i soldi. «Prendiamo atto che le FFS dichiarano costi scoperti per oltre quattro milioni di franchi; non abbiamo però visibilità su come sia composto questo importo», scrive la SFL, aggiungendo: «La SFL partecipa già oggi finanziariamente all'organizzazione dei viaggi dei tifosi e lavora insieme alle FFS e ai club per migliorare ulteriormente le procedure e la disciplina sui biglietti, in modo da ridurre anche i costi scoperti.»

Come sono composti i costi scoperti secondo le FFS

Interpellate su questo punto dalle testate di CH Media, le FFS spiegano nel dettaglio come si compongono questi costi scoperti: costi d'esercizio, costi di sicurezza, spese di pulizia dei convogli e danni materiali al materiale rotabile. A ciò si aggiunge il fatto che gli introiti dalla vendita dei biglietti sono in calo, nonostante il numero di tifosi trasportati sia in aumento: un elemento che le FFS interpretano come indizio di un aumento dei viaggi senza biglietto. Le FFS precisano inoltre: «A questo si aggiungono i danni materiali a infrastrutture e immobili, che nella scorsa stagione hanno rappresentato circa due milioni di franchi supplementari».

Come misura immediata, le FFS propongono la formula dei cosiddetti treni charter, che i club potrebbero organizzare autonomamente per i propri tifosi nel caso in cui non venga messo a disposizione un treno speciale. Il problema, ovviamente, sono i costi. Un treno charter da Berna a Lugano e ritorno, per la prossima partita di sabato, costerebbe secondo le FFS tra 30 mila e 35 mila franchi, con una capacità di 1.000 persone. C'è però un ulteriore ostacolo: «Il committente risponde con una cauzione per eventuali danni». Un rischio che difficilmente un club di calcio sarebbe disposto ad assumersi.

SRF e Blue alle prese con l'orario insolito

Anche la televisione pubblica SRF è toccata dallo spostamento del big match Lugano-YB. La partita in diretta comincerà ora non più in prima serata, ma in pieno orario di cena come detto. Come reagisce l'emittente? «SRF prende atto dello spostamento. Dal punto di vista della pianificazione dei palinsesti non è l'ideale, ma comprendiamo le decisioni prese e condividiamo l'interesse per partite sicure», scrive SRF alle testate di CH Media.

Coinvolta è anche l'emittente concorrente Blue, detentrice dei diritti per il campionato, poiché il big match comincerà ora mentre sono ancora in corso le partite San Gallo-Sion e Thun-Grasshopper (calcio d'inizio alle 18). «Una situazione poco fortunata», scrive Blue. Entrambe le emittenti televisive si aspettano tuttavia che in futuro sia possibile evitare adattamenti dell'ultimo minuto. Un'alternativa metterebbe la Lega in una posizione scomoda, vista la necessità di rispettare il contratto televisivo in vigore fino alla stagione 2029-30 compresa, che fissa il calcio d'inizio del sabato sera alle 20.30.

Un punto, in ogni caso, mette d'accordo tutte le parti coinvolte: i treni speciali per i tifosi dovranno continuare a esistere anche in futuro. Ma la battaglia per contenere i costi è destinata a proseguire.