San Gallo

Wattwil, l’arma usata dal padre non era registrata a suo nome

La polizia ritiene che il 33enne abbia ucciso il figlio di due anni e mezzo prima di togliersi la vita
© Polizia cantonale San Gallo (archivio)
Red. Online
05.11.2026 13:30

Emergono nuovi dettagli sul dramma di Wattwil, nel canton San Gallo, dove martedì sera sono stati trovati morti un padre di 33 anni e il figlio di due anni e mezzo. Entrambi, cittadini croati domiciliati nel canton San Gallo, sono stati rinvenuti in una struttura ricettiva, in quello che le autorità definiscono un caso di omicidio-suicidio.

Secondo gli accertamenti preliminari, il padre avrebbe sparato al bambino con una pistola per poi rivolgere l’arma contro di sé. La provenienza della pistola non è però ancora stata chiarita. Interpellato dal Blick, il portavoce della Polizia cantonale sangallese Florian Schneider ha inoltre precisato che l’uomo non aveva armi registrate a suo nome.

L’allarme era scattato martedì mattina, quando la madre aveva segnalato alla polizia cittadina di San Gallo che l'uomo da cui era separata non aveva riportato il figlio come concordato. Dopo una serie di accertamenti, gli agenti sono riusciti a localizzare i due a Wattwil. Quando sono arrivati, però, entrambi erano già morti.

Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e della Polizia cittadina di San Gallo, specialisti dell’Istituto di medicina legale dell’Ospedale cantonale e rappresentanti della Procura. Le indagini, coordinate dal Ministero pubblico sangallese, proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e chiarire in che modo il 33enne sia entrato in possesso dell’arma.

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