Hockey

Canonica: «Non abbiamo sfruttato le occasioni per andare sul 3-0»

Il Lugano è tornato a casa dalla trasferta di Rapperswil con parecchi rimpianti – In vantaggio di due reti dopo due tempi, i bianconeri hanno subito la rimonta dei sangallesi, che alla fine si sono imposti ai rigori
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Flavio Viglezio
30.11.2025 21:00

Sembrava tutto tranquillo, per quanto si possa essere tranquilli nell’hockey con due reti di vantaggio. Allora ricominciamo. Sembrava tutto sotto controllo, per un Lugano che anche a Rapperswil stava mettendo in evidenza la sua grande solidità difensiva. Ed invece no. In doppio vantaggio al 40’, i bianconeri hanno subito la rimonta del Rapperswil, che alla fine è andato a imporsi ai rigori. Troppo facile, nessun bianconero è riuscito a battere Melvin Nyffeler. Il Lugano - al termine di una prestazione che sarebbe però sbagliato qualificare come negativa - torna dunque in Ticino con un punto che muove ulteriormente la classifica. Ma anche con qualche rimpianto per non essere stato in grado di gestire la situazione favorevole.

Troppo presto

«In realtà - spiega Lorenzo Canonica, autore del raddoppio bianconero - non abbiamo cambiato il nostro modo di giocare nel terzo tempo. Purtroppo, la loro prima rete è arrivata troppo presto nel terzo tempo e così il Rapperswil ha avuto tutto il tempo per andare a cercare il pareggio. Ma credo che la nostra non sia stata una brutta partita».

No, non ha giocato una brutta partita, il Lugano. Che, per una volta, sembrava aver fatto la differenza con il power-play, annoso tallone d’Achille della squadra bianconera. Dapprima Sanford in doppia superiorità numerica e poi - come detto - proprio Canonica avevano indirizzato l’incontro su binari in tutto e per tutto bianconeri.

Mancato il k.o.

Il Lugano pareva insomma in grado di controllare piuttosto agevolmente un Rapperswil a lungo non particolarmente ispirato. Con la solita copertura dello slot difensivo, i bianconeri hanno a lungo impedito ai sangallesi di farsi davvero pericolosi dalle parti di Schlegel. Ed allora cosa è mancato per portare a casa i tre punti? Il colpo del k.o. Già, perché sia nei primi quaranta minuti di gioco sia nel terzo tempo, il Lugano ha avuto parecchie occasioni per chiudere di fatto la contesa. Non le ha sfruttate ed allora - come recita il vecchio detto - chi sbaglia paga. «Sono d’accordo - prosegue Canonica -. Abbiamo avuto tante opportunità per segnare il 3-0 e se ci fossimo riusciti la partita avrebbe assunto un altro volto. Al momento c’è delusione, ma abbiamo dimostrato di essere vivi. Questa sera è andata così, ma ciò non toglie nulla a quanto di buono abbiamo fatto nelle ultime settimane. Sappiamo che se giochiamo in un certo modo, possiamo battere tutti».