Hockey

«Caso Fischer», conclusa l’indagine di Swiss Ice Hockey

L’indagine si è basata principalmente su colloqui con le persone coinvolte e interpellate - Non si tratta né di un procedimento penale né di un’analisi forense completa di tutti gli atti e i dati disponibili - I colloqui e le dichiarazioni sono stati forniti su base volontaria
© Epa/Kimmo Brandt
Red. Online
26.08.2026 17:56

Swiss Ice Hockey ha concluso l’indagine amministrativa relativa alla vicenda del falso certificato COVID presentato dall’allora allenatore della nazionale svizzera di hockey Patrick Fischer in occasione delle Olimpiadi di Pechino del 2022. L’indagine, viene spiegato in un comunicato, «è stata condotta con l’obiettivo di ricostruire in modo trasparente gli eventi e le dinamiche, chiarire le responsabilità e individuare eventuali carenze strutturali in materia di governance, compliance e comunicazione interna».

Come è stata svolta

L’indagine si è concentrata su due aree tematiche: da un lato, le procedure e i flussi informativi relativi ai Giochi Olimpici di Pechino 2022 e la gestione delle direttive e dei certificati Covid; dall’altro, gli eventi della primavera del 2026, in particolare l’intervista alla SRF del 18 marzo e i successivi processi decisionali e di comunicazione interni, fino alla sospensione dall’incarico dell’allora allenatore della nazionale. L’indagine «si è basata principalmente su colloqui con le persone coinvolte e interpellate. Non si tratta né di un procedimento penale né di un’analisi forense completa di tutti gli atti e i dati disponibili». I colloqui e le dichiarazioni «sono stati forniti su base volontaria».

Nessuna pubblicazione del rapporto

Nel comunicato si legge altresì che il rapporto non verrà pubblicato, né integralmente né parzialmente, né tantomeno in forma di estratti. I diritti della personalità, la protezione dei dati e le disposizioni del diritto del lavoro «pongono in questo caso limiti chiari». Ciò che conta, quindi, «non è la discussione pubblica dei singoli dettagli, bensì il proseguimento dell’analisi all’interno delle strutture competenti. Swiss Ice Hockey è in contatto con Swiss Sport Integrity (SSI). Quest’ultima verifica in modo indipendente se e quali ulteriori accertamenti o misure siano necessari ai sensi dello Statuto etico dello sport svizzero». Per la federazione stessa, l’attenzione è ora rivolta a trarre insegnamenti concreti dall’analisi dei fatti e dal rapporto d’indagine. L’obiettivo «è rendere l’organizzazione più resiliente, riconquistare la fiducia, evitare in futuro situazioni simili e attuare i miglioramenti necessari».