Conference League

Croci-Torti: «Ci attende un cammino tosto, avremo bisogno del sostegno della nostra gente»

Nella fase campionato di Conference League, i bianconeri saranno impegnati in trasferta a Copenaghen e in casa di Getafe e Jablonec, mentre Stella Rossa, St. Truiden e Kauno Zalgiris sono attesi alla AIL Arena - Il tecnico momò: «Se vogliamo andare avanti dobbiamo riuscire a fare più punti possibile in casa»
©Pablo Gianinazzi
Thomas Schürch
Thomas Schürch
28.08.2026 23:00

Copenaghen, Stella Rossa di Belgrado, Getafe, St. Truiden, Kauno Zalgiris, Jablonec. Sono le avversarie che il Lugano dovrà affrontare nella fase campionato di Conference League. I bianconeri si recheranno nella capitale danese, a Madrid e in Cechia, mentre affronteranno le altre tre compagini alla AIL Arena. Le partite sono in programma il 15 e il 22 ottobre, il 5 e il 26 novembre, il 10 e il 17 dicembre. Un sestetto senza colossi, ma comunque interessante, quello sorteggiato dall’urna di Monte Carlo, che presenta alcuni nomi importanti del panorama calcistico europeo. La Stella Rossa, attuale detentrice del titolo in patria, è uno dei club più vincenti della Serbia e nel corso della sua storia ha fatto incetta di trofei nazionali. Ma non solo: nel 1991 la squadra di Belgrado compì una clamorosa scalata in Coppa dei Campioni, fino ad aggiudicarsi il trofeo nella vittoriosa finale di Bari con l’Olympique Marsiglia. Anche il Copenaghen, società più titolata di Danimarca con i suoi 16 campionati - vinti tutti tra i primi anni ’90 e i giorni nostri - e le sue 10 coppe nazionali, è sicuramente un avversario prestigioso da affrontare. Così come sarà interessante la trasferta che i bianconeri compiranno nella periferia di Madrid per misurarsi con il Getafe. Promossi in Primera Division nel 2017, gli Azulones militano nella massima serie spagnola da ormai quasi un decennio e hanno ottenuto il «pass» per l’Europa grazie al settimo posto conquistato la scorsa stagione.

Decisamente meno noti e quindi tutti da scoprire i restanti avversari del Lugano, a cominciare dai belgi del St. Truiden. Il club con sede nell’omonima città di Sint-Truiden è nato nel 1924 dalla fusione tra FC Union e FC Goldstar, e non ha mai conquistato il campionato in patria. Leggermente meglio ha saputo fare il Kauno Zalgiris: la squadra della città di Kaunas, fondata nel 2004, si è laureata campione di Lituania nel 2025. L’ultimo team da citare nella nostra rassegna è il Jablonec, compagine ceca di Jablonec Nad Nisou che vanta oltre 80 anni di storia ma un palmarès composto unicamente da due coppe e una supercoppa nazionali.

Le impressioni del mister

«Quello che dovremo affrontare sarà senza dubbio un percorso tosto», ha commentato il tecnico bianconero Mattia Croci-Torti. «Giocare a Copenaghen è sempre difficile. Lo abbiamo già fatto tanti anni fa: stadio fantastico, pubblico meraviglioso e una squadra abituata da anni a giocare questa competizione. Sarà sicuramente una partita complicata, come lo sarà quella con il Getafe a Madrid. Non è un caso che gli Azulones abbiano raggiunto la Conference: in questi anni, con José Bordalàs come allenatore, hanno dimostrato di essere ostici per chiunque, incluse compagini come Barcellona e Real Madrid, che sul loro campo fanno fatica». Per quanto riguarda invece la trasferta sul campo del Jablonec «è la più abbordabile, ma parliamo comunque di una selezione che l’anno scorso ha fatto molto bene nel campionato ceco e ha già militato su questi palcoscenici. Sarà certamente complicato affrontarli, come lo è stato due anni fa misurarsi con il Mladá Boleslav».

Alla AIL Arena «arriveranno invece avversari forse più alla nostra portata, come Zalgiris e St. Truiden. Ma se sono approdati a questo punto della competizione un motivo c’è». Inoltre, «ospiteremo un club con un palmarès storico, un budget importante e con un tifo al seguito che sa caricare i giocatori: quella con la Stella Rossa sarà una sfida con tante emozioni».

L’Europa in casa

Giocare finalmente in Europa di fronte al proprio pubblico rappresenterà un’importante spinta in più per i calciatori bianconeri. «Ci hanno chiesto tutti di raggiungere l’Europa il primo anno dell’AIL Arena e ce l’abbiamo fatta», ha ricordato il «Crus». Adesso «è il momento di aiutarci ancora di più e di sostenerci. Ci attendono trasferte insidiose; se vogliamo andare avanti dobbiamo riuscire a fare più punti possibile in casa. Abbiamo bisogno del sostegno della nostra gente. In questi mesi le partite nel nuovo impianto sono state speciali e abbiamo sempre sentito l’aiuto del dodicesimo uomo. Ottenere buoni risultati tra le mura amiche sarebbe il lasciapassare per un sogno che impareremo a elaborare nelle prossime settimane», ha concluso Croci-Torti.

Il percorso del Thun

Ma non ci sarà soltanto il Lugano a rappresentare la Svizzera nelle competizioni internazionali. Anche il Thun sarà impegnato nella fase campionato di Conference League. I bernesi si recheranno due volte nei Paesi Bassi per affrontare l’Ajax Amsterdam e il Twente Enschede e in Bulgaria per sfidare il CSKA Sofia. Per quanto riguarda gli impegni casalinghi, la compagine di mister Privitelli dovrà vedersela con i belgi del Gand, con gli scozzesi dell’Hearts of Midlothian e con i croati dell’Hajduk Spalato.

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