Calcio

Croci-Torti: «Una grande vittoria di cuore, ottenuta però sapendo usare la testa»

Il Lugano sente le fatiche di Batumi e soffre contro il Sion, ma i tre punti arrivano con una prova di carattere - Bianconeri ora in testa a +1 sull’YB con una partita in meno - Dereck Moncada ancora in gol, poi esce per infortunio
© SALVATORE DI NOLFI
30.08.2026 21:37

Spesso nel calcio si dice che la grande squadra sia quella capace di vincere in tutte le circostanze. Non soltanto quando è al meglio, ma proprio quando il bel gioco viene meno e affiorano le difficoltà. Se è davvero così, beh, il Lugano è una grande squadra. I bianconeri, attualmente, sanno vincere praticamente in ogni contesto. Comprese giornate come quella di Sion, in cui le gambe girano meno e l’avversario si fa nel complesso preferire. Quelle partite, insomma, in cui per portare a casa i tre punti serve anche un pizzico di fortuna. Il 2-1 conquistato al Tourbillon è stato proprio questo: non la miglior versione dei ragazzi di Mattia Croci-Torti, ma una formazione abbastanza matura da restare in partita fino a vincerla, aiutata anche dalla buona sorte. Che, nella circostanza, ha preso le sembianze di Anthony Racioppi, complice con Beckham Castro del gol decisivo al 79’. «È una grande vittoria di cuore, ottenuta però sapendo usare la testa», ha sintetizzato il tecnico bianconero al termine della gara. «La squadra è andata subito in vantaggio, ha saputo soffrire e difendere. Nel momento di maggiore difficoltà è rimasta a galla, come del resto abbiamo già fatto spesso quest’anno».

Tante insidie, ma che carattere

È forse proprio questo l’aspetto che più definisce il Lugano attuale. Non è la prima volta in questa stagione – e, allargando lo sguardo, nemmeno nell’intero 2026 – che i bianconeri portano a casa una partita più con il cuore e la maturità che attraverso la qualità del gioco. Domenica in Vallese c’erano tutti gli ingredienti per dover sfoderare nuovamente queste caratteristiche. Tre giorni prima il Lugano era a Batumi a giocarsi l’accesso alla fase campionato di Conference League: poteva esserci entusiasmo per l’obiettivo centrato, certo, ma anche il rischio che l’euforia portasse a un fisiologico rilassamento. Senza dimenticare la stanchezza, visto il poco tempo per recuperare dalle fatiche e dal viaggio prima di un’altra trasferta al Tourbillon, dove il Sion era imbattuto da 16 partite di campionato. Il tutto senza Kevin Behrens, finito in infermeria per problemi all’adduttore, al pari di Martim Marques.

Vallesani più pericolosi

Non sorprende dunque che dopo il vantaggio trovato già al 3’ da Moncada – sempre più uomo decisivo – sugli sviluppi di un corner di Grgic, il Lugano abbia progressivamente perso brillantezza. Il Sion ha preso campo, aumentato la pressione e, soprattutto a cavallo dei due tempi, ha costretto costantemente i bianconeri a difendersi. Fino al meritato pareggio di Boteli al 55’. «La stanchezza si è ovviamente fatta sentire», ha riconosciuto Croci-Torti. «Non abbiamo giocato con una qualità eccelsa, ma non si può recriminare nulla sull’impegno, la dedizione e la voglia di lottare. Lo dico sempre: queste vittorie arrivano perché ognuno fa un metro in più per il compagno. È una mentalità che abbiamo consolidato da tempo».

Tra classifica e mercato

Una mentalità che, in definitiva, sta permettendo al Lugano di guardare tutti dall’alto. Dodici punti in quattro partite, uno in più dello Young Boys e due sul Basilea, che di gare ne hanno però disputate cinque. Il San Gallo, la prima delle squadre ad averne giocate soltanto quattro, è già a cinque lunghezze. «Adesso dobbiamo anche gestire la pressione di essere primi in classifica e imbattuti», ha aggiunto Croci-Torti, al quale, arrivati praticamente a settembre, non si poteva chiedere di più. Insomma, il «Crus» e i suoi uomini hanno fatto il loro. Ora, come noto, ci si aspetta che anche il ds Pelzer faccia le sue mosse. Gli interventi sono diventati ancora più necessari dopo l’infortunio di Behrens, che dovrebbe stare fuori fino a dopo la sosta per le Nazionali di ottobre, e considerando che a Sion si è fermato pure Moncada, colpito duro nel primo tempo e sostituito all’intervallo. A proposito del mercato, Croci-Torti ha ammesso che qualcosa sul fronte offensivo si sta muovendo. E non potrebbe, d’altronde, essere altrimenti. Lascia semmai qualche interrogativo il seguito del suo discorso: «Vedremo se in questi tre giorni troveremo qualcosa: se l’occasione si presenterà, bene, altrimenti cercheremo soluzioni interne». Certo, un allenatore deve fare con ciò che ha a disposizione. Ma, arrivati a questo punto, un ultimo sforzo sul mercato sarebbe il giusto premio dopo un’estate vissuta, in tutto e per tutto, da grande squadra.


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