Curtis Valk e quell’esordio da confermare

Cinquantacinque secondi sul ghiaccio, primo disco toccato e subito un gol. Niente male come biglietto da visita per Curtis Valk, nuovo innesto del Lugano, all’esordio martedì contro il Bienne. «Non penso fosse possibile una partenza migliore», - ha annuito il canadese in conferenza stampa -. Un finale migliore, tuttavia, era lecito attenderselo. A maggior ragione, dopo che Valk e compagni si erano portati avanti due volte nel primo periodo contro i Seeländer. Il punticino strappato grazie al pareggio di Fazzini a 3’35’’ dal sessantesimo consente comunque alla squadra di Mitell di preparare la trasferta di Ajoie con cinque punti di vantaggio sulla coppia di inseguitrici formata da Ginevra e Losanna, e di conseguenza di rimanere in posizione di forza per chiudere la regular season tra le prime quattro. «Sappiamo dove ci troviamo a livello di classifica e siamo consci di quanto ogni partita e ogni punto conti in questo momento, - ha assicurato coach Mitell -. Perciò daremo il massimo per uscire al meglio da un week-end impegnativo».
L’imbarazzo della scelta
E per riuscirci, per l’appunto, l’allenatore del Lugano potrà contare su un pacchetto stranieri composto da addirittura otto giocatori, visto il ritorno di Kupari e l’arrivo di Valk. «È vero che, ultimamente, siamo in tanti sul ghiaccio in allenamento (ride, ndr), - ha commentato Mitell -. Sono contento di poter contare su tanti giocatori. Avere a disposizione otto stranieri è una situazione un po’ speciale. Il nostro compito, come staff, è cercare di dare ritmo a ciascuno di loro, facendo qualche rotazione per averli tutti il più in forma possibile. Nello stesso tempo, però, non vogliamo neanche stravolgere troppo le linee, il powerplay e tutto il resto. Cerchiamo di trovare un equilibrio e di gestire la situazione al meglio». Anche l’attaccante arrivato dalla KHL ha commentato questo contesto non evidente per trovare spazio come import: «Penso che la concorrenza faccia bene, - ha assicurato Valk -. Avere qualcuno che gioca nel tuo stesso ruolo ti fa lavorare un po’ più duramente ogni giorno. Il mio dovere è quello di dare il massimo ad ogni partita, cercando di migliorarmi ogni volta. Voglio avere il maggior impatto possibile ogni volta che sono sul ghiaccio».
Opportunità inattesa
Il primo marcatore bianconero post sosta olimpica ha inoltre parlato del suo arrivo sulle rive del Ceresio, a ridosso del periodo più caldo della stagione hockeystica: «Non prevedevo di lasciare la mia squadra (Automobilist Yekaterinburg, ndr), ma purtroppo le cose non sono andate come me le aspettavo, - ha spiegato Valk -. Fortunatamente, però, ho ricevuto questa opportunità da parte del Lugano. Sono qui per aiutare la squadra ad andare avanti nel miglior modo possibile». Il nuovo innesto bianconero, dopo parecchi allenamenti svolti in gruppo durante la pausa olimpica, è stato immediatamente inserito in prima linea con Thürkauf e Simion. «È certamente qualcosa che mi dà fiducia, - ha ammesso Valk -. Ma devo dire che dal mio arrivo, durante la pausa olimpica, ho avuto modo di conoscere tutti e di integrarmi molto bene in un gruppo davvero fantastico».
Tra poco i giochi che contano
La prossima missione di Valk e compagni sarà quella di tornare al successo in un week-end tutto romando, fatto di una trasferta a Porrentruy, seguita da una sfida in casa contro il Losanna. «Rispetto alla sconfitta contro il Bienne, dovremo essere in grado di prendere delle decisioni più velocemente e di vincere più battaglie, - ha sottolineato Mitell -. Anche nella nostra zona difensiva dovremo stare più attenti. Devo comunque dire che la partita di martedì non mi è dispiaciuta, soprattutto nel terzo periodo. Penso che abbiamo comunque creato più del nostro avversario e che avremmo potuto vincere».
Sia a livello di classifica che di fiducia, però, sarà ora importante riuscirci, per arrivare in forma al post-season. Mantenere un posto tra le prime quattro e poter gioire del vantaggio casalingo al primo turno dei playoff sarebbe un fattore non da poco. Perciò, il miglior Lugano, con l’aggiunta del rientrante Kupari e dell’innesto Valk, è atteso al più presto. «Il post-season è sempre nella mente dei giocatori di hockey, - ha assicurato il canadese -. Quando quella fase della stagione si avvicina, tutti vogliono portare il loro gioco ai massimi livelli. Arrivarci prima che i playoff iniziano è un fattore importante per essere subito al top una volta che si entra nel vivo». Le partite per salire in cattedra da qui al 7 di marzo sono cinque: Ajoie, Losanna, Zurigo, Kloten e Zugo. Poi sì che si farà sul serio.