Calcio

Dalla Giordania al Congo, riabbracciando l'Iraq: ecco i Mondiali 2026

Conclusi i playoff, sono ora noti i nomi delle 48 nazionali che parteciperanno ai Mondiali di questa estate – Tra nomi noti e «new entry», ecco la panoramica delle squadre che dall’11 giugno si daranno battaglia oltreoceano
©MIGUEL SIERRA
Thomas Schürch
Thomas Schürch
02.04.2026 06:00

Ci sono volute 899 partite di qualificazione spalmate su 937 giorni, ma il tabellone del Campionato mondiale di calcio 2026 è finalmente pronto. Repubblica Democratica del Congo e Iraq sono infatti le ultime due nazionali ad aver staccato il «pass» per il torneo di questa estate. La compagine di Desabre, martedì, ha superato 1-0 la Giamaica grazie al gol ai supplementari di Tuanzebe. I medioorientali si sono invece imposti 2-1 sulla Bolivia. Con l’ingresso di queste due compagini, il programma è ora completo. Vediamolo nel dettaglio.

L'Europa è il continente più rappresentato

Come sempre, i Paesi ospitanti sono qualificati d’ufficio. In questo caso si tratta di Messico, Canada e Stati Uniti, inseriti rispettivamente nei Gruppi A, B e D. Il continente maggiormente rappresentato è l’Europa, con le sue 16 squadre. Di queste, sette erano teste di serie al sorteggio dello scorso dicembre: Germania, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Francia, Portogallo e Inghilterra. Oltre a loro, il Vecchio Continente schiera Scozia, Svizzera, Norvegia, Austria e Croazia, vincitrici dei rispettivi gironi di qualificazione. Al gran ballo del Mondiale si sono quindi aggiunte le vincenti dei playoff, ovvero Bosnia ed Erzegovina - giustiziera dell’Italia e futura avversaria della Svizzera - Svezia, Turchia (che ritorna alla manifestazione per la prima volta dal terzo posto del 2002) e Cechia, la cui ultima partecipazione risale a 20 anni fa.

Le invitate a sorpresa

Spostandoci a sud, la rappresentanza del continente africano comprende – oltre al già citato Congo – Marocco (fresco vincitore a tavolino della Coppa d’Africa, TAS permettendo), Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Sudafrica, Costa d’Avorio, Senegal e Capo Verde, quest’ultimo al suo esordio assoluto alla fase finale dei Mondiali. Lo Stato dell’arcipelago vulcanico ha saputo guadagnarsi un posto tra le migliori squadre del globo vincendo il proprio girone eliminatorio davanti al Camerun, preceduto in classifica di 4 punti. Dall’Asia ecco invece Giappone, Iran, Corea del Sud, Arabia Saudita, Qatar, Iraq - tornato a qualificarsi dopo 40 anni - e le «new entry» Uzbekistan e Giordania. La situazione della nazionale iraniana dovrà probabilmente venire monitorata nei prossimi mesi, visto il conflitto che infuria nel Paese da circa un mese. Negli scorsi giorni, tuttavia, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha rassicurato tutti affermando che «l’Iran sarà presente alla Coppa del Mondo e giocherà le sue partite dove previsto (Los Angeles e Seattle, ndr)».

L'ultimo tango di Messi

Attraversiamo l’oceano Pacifico e andiamo in Sud America, che sarà della partita con l’Argentina di Lionel Messi detentrice del trofeo, il Brasile di Carlo Ancelotti, nonché Ecuador, Colombia, Uruguay e Paraguay. Le novità maggiori provengono però dal Centro America: oltre a Panama – alla sua seconda partecipazione – spiccano infatti il ritorno di Haiti dopo 52 anni e la prima, storica qualificazione di Curaçao. L’isola del Mar dei Caraibi, con i suoi circa 185 mila abitanti, è diventato lo Stato più piccolo di sempre a raggiungere i Mondiali. Il record spettava in precedenza all’Islanda, mentre al terzo posto di questa speciale classifica troviamo il già citato Capo Verde. L’ultimo continente della nostra panoramica, l’Oceania, è anche il meno rappresentato, con le solite Nuova Zelanda e Australia.

Il formato XXL

Terminate le qualificazioni, il conto alla rovescia può dunque ufficialmente iniziare: il match inaugurale della prima edizione a 48 squadre è previsto per giovedì 11 giugno, quando al «nuovo» Atzeca di Città del Messico si sfideranno i padroni di casa e il Sudafrica, che già nel 2010 erano state le protagoniste della prima gara. La competizione, che prevede in totale 104 partite, si concluderà il 19 luglio, giorno della finalissima al New York New Jersey Stadium. La formula della competizione prevede 12 gironi da quattro squadre ciascuno. Le prime due classificate di ogni gruppo e le otto migliori terze accederanno alla fase a eliminazione diretta, che comincerà con i sedicesimi di finale per proseguire poi fino all’atto conclusivo.

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