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Didier Deschamps torna al campo base dei Bleus

Il tecnico, che aveva lasciato il gruppo martedì ed era tornato in Francia per partecipare ai funerali di sua madre, dovrebbe dirigere l’allenamento di oggi - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Didier Deschamps torna al campo base dei Bleus
RedazioneeAts
27.06.2026 17:27
17:26
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Mondiali dentro o fuori, verso le supersfide Francia-Germania e Brasile-Norvegia

Francia-Germania, Brasile-Norvegia e Spagna-Portogallo: ora che il Mondiale entra nel vivo con le sfide da dentro o fuori, è il quadro da brividi dei possibili ottavi di finale. La Coppa del mondo più allargata della storia, con 48 squadre, da' il via ai sedicesimi di finale da domani, con Sudafrica-Canada. Per definire il tabellone completo manca poco: delle 32 nazionali attese sono già certe della qualificazione in 28, 12 tornano a casa, restano 8 nazionali - dall'Iran alla Scozia - in lizza per i quattro posti mancanti.

Il complesso sistema delle otto migliori terze su dodici gironi lascia aperte ancora diverse combinazioni, in particolare per quanto riguarda il posizionamento nel tabellone. Al di là della matematica, l'Inghilterra che affronta Panama già eliminata è, oltre che certa della qualificazione, di fatto prima; Croazia e Ghana si giocano invece tutto.

Andando per ordine, molti sedicesimi sono già definiti. Scendendo dalla parte alta del tabellone, la Germania affronta il Paraguay lunedì a Boston, e il sedicesimo che la incrocia è Francia-Svezia (30 giugno a New York): di qui il possibile ottavo tra francesi e tedeschi. La Spagna aspetta la seconda del gruppo J (Austria o Algeria), gli Usa sono opposti alla Bosnia (2 luglio a San Francisco), il Belgio aspetta una terza.

Nell'altra metà, già definiti i sedicesimi Brasile-Giappone (lunedì a Houston) e Costa d'Avorio-Norvegia (30 giugno a Dallas), e da questa parte è possibile l'incrocio Vinicius-Haaland. Poi il Messico aspetta una terza, l'Argentina trova la sorpresa Capo Verde e l'Australia l'Egitto; anche per la Svizzera incognita terza, mentre l'ultimo sedicesimo è tutto ancora da scrivere, con Colombia e Portogallo in lizza per la piazza della prima del gruppo K.

Aperta ancora la situazione delle terze: di quelle che attualmente ricoprono la posizione, sono certe di un posto e Svezia, Paraguay, Bosnia, Ecuador e Senegal; in lizza Corea, Iran e Scozia (poche chance) e poi Croazia, Algeria e Congo (in pole). Fermo restando che addirittura l'Uzbekistan di Cannavaro potrebbe con un colpo di coda rientrare tra le ripescate.

17:25
17:25
Scatta il telelavoro a Città del Messico per la partita del 30 giugno

Il Governo federale messicano ha emesso un decreto per l'implementazione del telelavoro martedì 30 giugno 2026, in occasione della gara della nazionale locale valida per i 16esimi di finale dei Mondiali di calcio. La misura si applica ai dipendenti federali con uffici a Città del Messico e prevede anche la sospensione delle lezioni in tutte le scuole della capitale.

La presidente Claudia Sheinbaum ha precisato che l'obiettivo è «contribuire alla mobilità urbana, alla sicurezza stradale, alla continuità delle attività amministrative e all'efficienza nella prestazione del servizio pubblico». Si tratta del terzo provvedimento di questo tipo. Restano esclusi dalla flessibilità i servizi essenziali, tra cui sanità, sicurezza pubblica, trasporti e mansioni legate all'organizzazione del torneo.

Per le aziende private la disposizione non è obbligatoria, ma il testo lancia un chiaro invito: «Si esorta il settore privato e sociale con sedi a Città del Messico affinché, il 30 giugno 2026, in tutte le attività amministrative non essenziali, concedano le agevolazioni necessarie per implementare schemi di telelavoro, lavoro a distanza o modalità flessibili di organizzazione lavorativa». Attualmente, il 18% delle imprese concede già ai dipendenti di lavorare da casa per seguire la nazionale.

17:24
17:24
Il messaggio dell'Iran: «L'onore vale più della vittoria»

«Veniamo dall'Iran, da una terra che per migliaia di anni ha messo l'onore sopra la vittoria. Per noi il calcio non è solo una competizione di risultati, ma una prova di carattere». Si apre così il messaggio scritto a mano lasciato dalla nazionale iraniana su una lavagna nello spogliatoio dopo il pareggio con l'Egitto, in un invito alla correttezza rivolto alle altre squadre in corsa per i sedicesimi di finale dei mondiali.

«Forse i punti si possono conquistare in molti modi, ma il rispetto no. Forse una squadra può superare un girone, ma solo attraverso correttezza e onore si può camminare a testa alta davanti alla storia - si legge infatti nel messaggio -. Il fair play non è solo una regola del calcio, è l'anima del gioco». Insieme alla scritta, a scanso di equivoci ci sono gli hashtag di Austria, Algeria, Ghana, Rep. Democratica del Congo, Uzbekistan e Croazia, che devono ancora giocare l'ultima partita della fase a gironi.

Il messaggio Si conclude con dei ringraziamenti: «Grazie Seattle per l'ospitalità e grazie a tutti gli iraniani che hanno dato il cuore, la voce e tutto loro stessi per l'Iran. Iran, sempre a testa alta».

17:23
17:23
Capo verde l'isola che non c'era: «Noi qui per i piccoli del mondo»

Un festa senza fine. Canta e balla Capo Verde, la nazionale che ha ottenuto una storica qualificazione alla fase ad eliminazione diretta dei Mondiali e con lei tutte le isole che formano l'arcipelago nell'Oceano Atlantico al largo del Senegal. L'isola che non c'era, nel panorama del calcio mondiale, ora c'è. «Noi rappresentiamo tutti i piccoli del mondo, e ora il mondo ci conosce», il grido d'orgoglio del ct, Pedro Leitão Brito detto 'Bubista', che prima ha festeggiato nello spogliatoio fumando un sigaro tra i balli dei suoi giocatori, poi si è presentato alla conferenza stampa dopo lo 0-0 con l'Arabia Saudita avvolto nella bandiera nazionale, E a tutti ha ricordato come sin dall'inizio il motto della squadra era chiaro: «Per noi nulla è impossibile».

«Siamo di taglia piccola, ma di cuore grande», le parole dei giocatori dopo la storica qualificazione. «Amiamo il nostro popolo, e siamo figli del nostro popolo», ha detto Vozinha, portiere-eroe. «Il nostro è sempre stato un Paese povero, e i nostri nonni hanno fatto molti sacrifici per darci un'educazione: per questo sappiamo il valore delle cose, per questo facciamo il nostro lavoro con passione e riconoscenza per Capo Verde. Molti pensavano che non fossimo all'altezza, ma abbiamo dimostrato di poter giocare qui, al Mondiale, e in qualsiasi torneo nel mondo».

Ora, il calendario della Coppa del Mondo regala alla nazionale capoverdiana una settimana da sogno: la sfida a eliminazione diretta sarà contro l'Argentina di Leo Messi, sabato prossimo. «Noi e il nostro popolo dobbiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo realizzato», ha aggiunto Bubista, mentre la squadra sfilava fuori dallo spogliatoio dello stadio di Houston al ritmo di una danza popolare. «Sin dall'inizio - ha aggiunto il ct di una nazionale al suo esordio assoluto al Mondiale - il nostro obiettivo era farci conoscere da tutti: non rappresentiamo solo i 500 mila abitanti delle nostre isole, ma tutta l'Africa e tutti i piccoli del mondo. Siamo la dimostrazione che se lavori con dedizione e spirito di sacrificio, prima o poi arrivi dove vuoi».

Tre pareggi nelle prime tre partite mai giocate al Mondiale, dal clamoroso 0-0 con la Spagna campione d'Europa ai due gol segnati all'Uruguay, e ora un traguardo impensabile. Ma Capo Verde continua a sognare. «Messi è il più grande - la voce dalla squadra - ma faremo di tutto per vincere». Perché, come ricorda Vozinha, «questa nazionale gioca per tutti i capoverdiani emigrati in giro per il mondo».

17:22
17:22
Didier Deschamps torna al campo base dei Bleus

Il commissario tecnico della nazionale francese Didier Deschamps, tornato in Francia dopo la morte della madre, è rientrato oggi al ritiro dei Bleus a Boston. Il tecnico aveva lasciato il gruppo martedì ed era tornato in Francia per partecipare ai funerali di sua madre, svoltisi ieri. Dovrebbe dirigere l’allenamento di oggi sul terreno da gioco del campus dell’Università di Bentley a Waltham (Massachusetts), all’indomani della netta vittoria dei galletti contro la Norvegia (4-1), che ha assicurato loro il primo posto nel Gruppo I.

Negli ottavi di finale, i transalpini affronteranno la Svezia martedì a East Rutherford (New Jersey). In assenza del commissario tecnico, è stato il suo vice Guy Stéphan a guidare la selezione francese contro i norvegesi. «Il mio pensiero va a Didier. Siamo molto contenti che torni al più presto. I giocatori hanno fatto ciò che dovevano, erano molto provati. Lo hanno sentito Didier parlare loro e dire che era in lutto e che doveva andarsene. Ovviamente, vista la vicinanza che c’è tra loro, i calciatori hanno voluto fare qualcosa di buono», ha dichiarato dopo la partita.

14:51
14:51
La Spagna è preoccupata per le sue ali

Con gli infortuni di Nico Williams e Yéremi Pino, e la condizione altalenante di Lamine Yamal, la Spagna è preoccupata per le sue ali in vista delle partite della fase a eliminazione diretta dei Mondiali. Fase in cui non ha vinto nemmeno un incontro dal titolo mondiale del 2010. «Stiamo iniziando a essere al limite», quindi «se dovremo giocare senza ali, giocheremo senza ali. Dovremo proporre altre opzioni a livello di gioco», ha ammesso venerdì a Guadalajara (Messico) il commissario tecnico Luis De La Fuente dopo la sofferta vittoria per 1-0 contro l’Uruguay. Le sue parole illustrano il problema principale che deve affrontare la «Roja», la quale ha concluso al primo posto nel proprio girone senza aver davvero impressionato fino a questo momento.

Il giovane prodigio Yamal sta gradualmente recuperando da un infortunio alla coscia sinistra che lo tiene lontano dai campi dal 22 aprile. Dopo aver giocato una ventina di minuti contro Capo Verde (0-0), il giocatore del Barcellona è sceso in campo per 45 minuti contro l’Arabia Saudita (4-0), dando un improtante contributo alle «Furie Rosse» Oltre ad andare a segno, ha infatti anche liberato i compagni in fase offensiva contro un avversario molto debole in difesa. Questa notte contro l’Uruguay (1-0) l’attaccante, che compirà presto 19 anni, è apparso molto più impacciato fisicamente. A parte qualche sprazzo, per 75 minuti non è mai riuscito davvero a fare la differenza né a creare pericoli sulla fascia destra. È stato meno incisivo nei duelli uno contro uno e si è scontrato con una difesa più solida e aggressiva rispetto a quella dell’Arabia Saudita.

La sua prestazione dà l’impressione che abbia ancora bisogno di recuperare la forma per tornare al 100%, mentre il suo sostituto Yéremi Pino si è gravemente infortunato. A causa di una frattura alla spalla, potrebbe essere fuori gioco per il resto dei Mondiali, secondo quanto dichiarato dal commissario tecnico. Sulla destra, Ferran Torres non sta attraversando il suo momento migliore e ha mancato ancora una grande occasione contro l’Uruguay nel finale della sfida.

Ma la Spagna ha motivi di preoccupazione anche sull’altra fascia, quella sinistra. L’altra «freccia», Nico Williams, potrebbe aver subìto un nuovo infortunio muscolare. L’attaccante ventitreenne, che in questa stagione ha sofferto anche di pubalgia (come Yamal) si è fatto male un mese fa ai muscoli posteriori della coscia e ha saltato il finale di stagione con l’Athletic Bilbao. Dopo aver giocato 3 minuti all’esordio della Spagna, 30 minuti domenica e altri 14 questa notte, Williams ha «avvertito un fastidio», secondo il suo allenatore. «Potrebbe trattarsi di un sovraccarico, oppure di stanchezza», ha spiegato De La Fuente, che dall’inizio della competizione ha corso pochi rischi con lui.

In attesa di un esame sabato al ritiro della Spagna a Chattanooga (Tennessee), sembra improbabile che possa l’esterno del Bilbao possa scendere in campo per i sedicesimi di finale di giovedì a Los Angeles. Inoltre, l’altra ala sinistra, Victor Munoz, che ha appena firmato con il Liverpool, soffre di un problema muscolare da più di una settimana. Ha ripreso a correre e ora si allena a parte. Per colmare queste assenze, De La Fuente ha già provato diverse soluzioni, che finora non hanno davvero convinto. È stato quindi Alex Baena, titolare e unico marcatore con l’Uruguay, ad avere più minuti di gioco in quel ruolo dall’inizio del torneo. Tuttavia, si è dimostrato molto meno incisivo di Williams.

14:41
14:41
«Capo Verde ha dimostrato che nulla è impossibile»

«Abbiamo dimostrato che nulla è impossibile», ha dichiarato il commissario tecnico di Capo Verde, Pedro Leitao Brito, dopo la qualificazione dell'arcipelago africano - che conta 500.000 abitanti - agli ottavi di finale dei Mondiali. Brito ha dedicato questa impresa a tutti «i piccoli Paesi del mondo». La selezione dell’Africa occidentale, alla sua prima partecipazione ai Mondiali, è uscita imbattuta da un girone H molto competitivo dopo aver pareggiato con Arabia Saudita (0-0),  Spagna (0-0) e Uruguay (2-2). «Abbiamo dimostrato che siamo un piccolo Paese, ma che lottiamo per gli obiettivi che vogliamo raggiungere. E per noi nulla è impossibile», ha dichiarato l’allenatore, noto con il soprannome di «Bubista», che si è presentato alla conferenza stampa avvolto in una bandiera di Capo Verde.

«Siamo diventati un esempio, dimostrando che anche i piccoli Paesi possono raggiungere grandi obiettivi, a condizione di avere concentrazione, determinazione e di lavorare in modo organizzato», ha aggiunto. Gli «Squali blu» rappresentano Capo Verde «ma anche l’Africa e, oltre a ciò, i piccoli Paesi di tutto il mondo. È questa la nostra missione«, ha aggiunto l’ex difensore che ha militato nei campionati spagnolo, portoghese e angolano, e che ha svolto la maggior parte della sua carriera da allenatore a Capo Verde.

Nei sedicesimi di finale, la sua squadra affronterà nientemeno che i campioni del mondo in carica, ovvero l’Argentina di Lionel Messi, il 3 luglio, a Miami. «Siamo orgogliosi di poter giocare contro l’Argentina, un Paese con cui abbiamo legami di lunga data», ha affermato, riferendosi alla diaspora capoverdiana. «Il nostro obiettivo è giocare mantenendo la nostra identità, indipendentemente dall’avversario», ha sottolineato l’allenatore, alla guida della Nazionale dal 2020. «Giocheremo con grinta e responsabilità, consapevoli che l’Argentina schiera alcuni dei migliori giocatori al mondo, oltre a Messi, che per molti è il migliore di tutti i tempi». In ogni caso, avere l’opportunità di affrontare l’Argentina ai Mondiali è «una fonte di gioia per la nostra squadra, per i giocatori e per tutti i capoverdiani».

10:05
10:05
Inghilterra, Portogallo, Ghana, Egitto e Paraguay staccano il «pass» per i sedicesimi

Inghilterra, Portogallo, Ghana ed Egitto, pur non avendo ancora disputato la terza partita del girone, si sono qualificati - insieme al Paraguay - per gli ottavi di finale dei Mondiali 2026. «Approfittano» infatti delle eliminazioni di Uruguay e Arabia Saudita avvenute questa notte.

Secondo il regolamento di questa prima edizione a 48 squadre, le otto migliori terze classificate si qualificano per gli ottavi di finale. Le cinque compagini sopracitate, alcune delle quali possono ancora puntare a risultati migliori nei rispettivi gironi, sono comunque sicure, nel peggiore dei casi, di farne parte. Ciascuna di esse ha infatti quattro punti, un totale che non può più essere superato dalle terze classificate dei gironi A (Corea del Sud, 3 punti), C (Scozia, 3 punti), H (Uruguay, 2 punti) e I (Senegal, 3 punti), già conclusi.

08:55
08:55
Il Belgio chiude al primo posto nel proprio girone

Il Belgio si è qualificato senza difficoltà agli ottavi di finale dei Mondiali, sconfiggendo la Nuova Zelanda per 5-1 nell'ultima giornata del girone G. I Diavoli Rossi chiudono addirittura al primo posto nel Gruppo davanti all’Egitto (2°), che ha pareggiato 1-1 contro un’Iran ancora in corsa. Le statistiche non dicono tutto, ma questa volta illustrano perfettamente il dominio dei belgi: nella sfida di questa notte hanno tirato ben 34 volte– di cui 9 in porta – contro le sole 6 degli «All Whites». Thibaut Courtois ha dovuto attendere fino al 55’ per effettuare la sua prima parata. A quel punto, i suoi compagni di squadra avevano già fatto il grosso del lavoro, portandosi in vantaggio di due reti grazie a una doppietta di Leandro Trossard.

In svantaggio per 2-0, la Nuova Zelanda si è lanciata all’attacco. Le sue esigue speranze sono però svanite quando Kevin De Bruyne ha segnato il 3-0 al 66’. Elijah Just ha salvato l’onore all’84’ per i neozelandesi, ma Romelu Lukaku e Alexis Saelemaekers hanno ulteriormente aggravato il passivo. Questi ultimi due gol non sono stati però irrilevanti. Hanno permesso alla squadra di Rudi Garcia, grazie a una migliore differenza reti, di superare l’Egitto, che da parte sua si era già assicurato il passaggio agli ottavi di finale un’ora prima dell’inizio della partita grazie alle eliminazioni di Uruguay e Arabia Saudita.

Giocando senza troppa pressione, l’Egitto ha del resto aperto rapidamente le marcature a Seattle contro l’Iran grazie a Mahmoud Saber. Il vantaggio è stato però di breve durata, poiché Ramin Rezaeian ha permesso alla «Team Melli» di pareggiare già al 14’ e di rimettersi in gioco.

Con 3 punti e una differenza reti in pareggio, l’Iran è ora ben lungi dall’avere la certezza di rientrare tra le otto migliori terze classificate. Gli iraniani hanno del resto tentato di tutto nel finale di partita e hanno creduto davvero di poter ottenere la vittoria al 93’, ma il gol di Shoja Khalilzadeh è stato annullato dal VAR per fuorigioco; successivamente, al 97’, il colpo di testa di Saeid Ezatolahi ha colpito la traversa.

Fortunato nel finale, l’Egitto avrà diritto a un sedicesimo di finale alla sua portata: venerdì prossimo a Dallas affronterà l’Australia, con la prospettiva di sfidare l’Argentina negli ottavi di finale. Il Belgio, dal canto suo, disputerà il suo sedicesimo di finale mercoledì a Seattle contro una terza classificata ancora da determinare. I risultati della terza giornata del girone G hanno inoltre permesso al Senegal di assicurarsi uno degli otto posti nei sedicesimi di finale riservati alle terze classificate. È stato inoltre reso noto un nono incontro degli ottavi di finale: lunedì alle 22.30 Panama affronterà la Germania.

08:45
08:45
Capo Verde ai sedicesimi assieme alla Spagna

Alla sua prima apparizione ai Mondiali, Capo Verde disputerà i sedicesimi di finale. Gli Squali Blu si sono classificati al secondo posto nel girone H, dietro alla Spagna, grazie al pareggio per 0-0 ottenuto questa notte a Houston contro l’Arabia Saudita. L’Uruguay, sconfitto per 1-0 dalla «Roja» nello stesso momento a Guadalajara, viene invece eliminato. In molti non mancheranno  di sottolineare che Capo Verde non ha ottenuto nemmeno una vittoria in questa fase a gironi. Ciononostante, gli uomini del commissario tecnico Bubista non hanno rubato nulla, mettendo a segno fin dall'esordio un’impresa straordinaria, costringendo la Spagna al pareggio (0-0) grazie alle prodezze del loro portiere Vozinha. I capoverdiani, che hanno poi tenuto testa all’Uruguay (2-2), erano padroni del proprio destino. Pur avendo mostrato i propri limiti in fase offensiva, non hanno mai smesso di cercare i tre punti, nemmeno quando si sono ritrovati virtualmente al secondo posto dopo che la Spagna aveva aperto le marcature contro la «Celeste» al 42esimo minuto. La selezione dell'arcipelago ha inoltre tenuto perfettamente testa ai sauditi, che si sarebbero qualificati in caso di vittoria. Il capitano Ryan Mendes e i suoi compagni di squadra sono addirittura andati più vicini alla vittoria rispetto all’Arabia Saudita, il cui portiere Mohammed Alowais si è dimostrato decisivo al 74’ nel duello uno contro uno con Laros Duarte.

L’errore di Muslera

L’Uruguay, secondo in questo girone – anch’esso con 2 punti – prima della terza giornata, a Guadalajara è rimasto ben lontano dal risultato sperato. La squadra di Marcelo Bielsa ha mostrato ancora una volta la propria frustrazione proprio sul finire della partita, a immagine di un intervento eccessivamente duro di Agustin Canobbio, che è stato espulso al 95esimo. La Spagna, dal canto suo, si è accontentata di un solo gol, quello segnato da Alex Baena al 42'. L’attaccante dell’Atlético Madrid ha approfittato dell'errore del portiere uruguaiano Fernando Muslera, ingannato dal rimbalzo della palla su un tiro apparentemente innocuo. Muslera è stato poi sostituito all’intervallo, su sua richiesta. Capo Verde, Paese che conta circa 500.000 abitanti, dovrà affrontare una nuova sfida di tutto rispetto negli ottavi di finale: venerdì prossimo a Miami affronterà infatti l’Argentina di Lionel Messi, detentrice del titolo. La Spagna, dal canto suo, se la vedrà con la seconda classificata del girone del'Aliceleste, ovvero l’Austria o l’Algeria.