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Ecco «Ghiaccio Fuoco», l'opera d'arte che racconta l'identità dell'Ambrì-Piotta

Il progetto prevede la realizzazione di una tela monumentale direttamente sulla piastra della Gottardo Arena nella settimana dal 15 al 19 giugno, sulla quale verrà data vita a una narrazione visiva dedicata al Club biancoblù, al suo territorio e alla sua comunità
©Gabriele Putzu
Red. Online
12.06.2026 12:14

Un progetto artistico e partecipativo ideato dall’artista e poeta di strada Ivan Tresoldi, in collaborazione con Pietro Dal Rí e l’illustratore Odol. Stiamo parlando di «Ghiaccio Fuoco», iniziativa che nasce con l’obiettivo di trasformare la storia, i valori e l’identità del club in una grande opera d’arte condivisa. Al centro del progetto, viene spiegato in un comunicato, vi sarà la realizzazione di una tela monumentale direttamente sulla piastra della Gottardo Arena nella settimana dal 15 al 19 giugno, sulla quale Tresoldi - insieme a Dal Rí - interverrà con i suoi testi poetici e Odol con le sue illustrazioni, dando vita a una narrazione visiva dedicata all’Ambrì-Piotta, al suo territorio e alla sua comunità.

Il progetto

L’opera «si ispira ai valori che da sempre caratterizzano il club e la sua tifoseria: appartenenza, passione, resilienza, tradizione, autenticità, solidarietà e spirito di comunità». Non si tratta soltanto di un intervento artistico, «ma di un progetto pensato per coinvolgere idealmente tutti coloro che si riconoscono nella storia dell’Ambrì-Piotta e nel suo forte legame con la Leventina». La grande tela verrà esposta durante le prime partite della stagione 2026/2027 e diventerà un simbolo visibile dell'identità biancoblù. Successivamente, l’opera sarà suddivisa in più parti e messa all’asta, permettendo a tifosi, sostenitori e collezionisti di conservarne un frammento. L’intero ricavato sarà destinato al finanziamento delle attività formative e sportive del settore giovanile biancoblù.

Gli autori

Ivan Tresoldi è uno dei principali esponenti della Poesia di Strada e dell’arte pubblica partecipata in Italia. Ad affiancarlo sarà Odol, illustratore e neomuralista, autore di un linguaggio visivo capace di intrecciare memoria collettiva e immaginario contemporaneo, e Pietro Dal Rí.

 

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