Dov'è finito Mbappé?

Cosa sta succedendo a Kylian Mbappé? Niente, dirà qualcuno.
Altri, magari un po’ più attenti, avranno notato che il francese, da un paio di
mesi in forza al Real Madrid, non è più quel giocatore devastante di qualche
tempo fa.
Colui che veniva considerato il più forte del mondo, l'erede di Messi e Ronaldo e che si pensava che avrebbe
vinto palloni d’oro a raffica, è rientrato prepotentemente nella “normalità”.
La sua ultima grande partita, così a memoria, risale alla finale del Mondiale:
era in dicembre 2022 in Qatar. Quasi da solo, l’attaccante dei Bleus rimontò l’Argentina.
Il Real, che già lo seguiva, cercò in tutti i modi di portarlo a Madrid,
ma dovette attendere fino a quest’estate.
Mbappé però, da quel giorno in Qatar, non sembra essere più lo stesso. Forse
perché si è messo a parlare di politica, o perché troppo sotto la luce dei riflettori,
ma è evidente che sul campo non è più esplosivo e determinante come un paio di stagioni
or sono.
Contro l’Atalanta, nella Supercoppa di agosto, fece una buona partita (un gol
da rapinatore), ma nulla di più. Per il resto, con la maglia del Real e della
Francia, non ha mai veramente convinto.
All’Europeo è stata una vera delusione e in Spagna finora, forse complice anche
una posizione da prima punta che non ne esalta le caratteristiche, ha fatto vedere
pochino. Due gol (uno su rigore) in quattro partite. Ma soprattutto la sensazione
di aver fatto un passo indietro a livello fisico e nessuno in avanti a livello
tecnico.
Bravo ma non eccezionale con il pallone tra i piedi, Mbappé si era affidato finora
ale sue doti naturali: potenza e velocità. Peccato che queste, da ciò che
sembra, non bastano più.
Anche venerdì sera, con l’Italia, ha disputato una partita anonima. Pochi
spunti e l’impressione di non riuscire più a essere così decisivo come in
passato.
Che sia davvero già finito, alla soglia dei 26 anni, il fenomeno Mbappé?
Questa stagione al Real Madrid ci darà verosimilmente una risposta.
(Foto Keystone)