Ehammer d'argento: è la prima medaglia svizzera

Simon Ehammer ha regalato alla Svizzera la prima medaglia agli Europei di atletica di Birmingham. L’atleta rossocrociato ha conquistato l’argento nel salto in lungo, con 8,29 m al secondo tentativo in una gara disturbata dal vento. Straordinario atleta, Ehammer continua così la sua collezione di medaglie, quattro anni dopo l’argento conquistato agli Europei di Roma nel decathlon e due anni dopo il bronzo a Roma, proprio nel salto in lungo. Soprattutto, ha magnificamente cancellato le sue ultime due delusioni in questa disciplina del salto in lungo che, ricordiamolo, non è la sua preferita: l’atleta di Appenzello è innanzitutto un decatleta. L’oro è andato al greco Miltiadis Tentoglou, saltando in 8,44 m. A 28 anni, è entrato nella storia diventando il primo specialista a vincere quattro titoli europei consecutivi. Il bronzo è di Saraboyukov, con 8,26 m.
Un oro inaspettato
I 100 metri al maschile hanno invece sorriso ai padroni di casa, che hanno festeggiato la doppietta con Romell Glave, oro in 10’’09 e Jeremiah Azu, argento in 10’’16. Il tedesco Owen Ansah (10’’19) ha compeltato il podio. Grande favorito e candidato a un terzo titolo consecutivo, l’italiano Marcell Jacobs si è classificato settimo (12’’26), dopo aver interrotto lo sforzo a metà gara. Impressionante nella sua semifinale, Jacobs ha avvertito un fastidio agli adduttori mentre cercava di recuperare una partenza piuttosto faticosa. Delusione anche per Timothé Mumenthaler, eliminato in semifinale. Venerdì il ginevrino dovrà dare il meglio di sé nei 200 m, dove ha un titolo da difendere.
Di ritorno sul palcoscenico
Per un soffio, invece, Ditaji Kambundji ha mancato il podio nei 100 m ostacoli. La campionessa del mondo in carica è arrivata a 2 centesimi dal bronzo, con un tempo di 12’’75, dopo una preparazione compromessa da un infortunio. Questa finale, in condizioni normali, era ampiamente alla sua portata, se non fosse che non correva dal meeting di Rabat del 31 maggio. Ha lottato fino all’ultimo, lanciandosi sul traguardo senza però riuscire a raggiungere la francese Laeticia Bapté, terza. L’esperta olandese Nadine Visser, numero 1 della stagione in Europa, ha conquistato l’oro un millesimo davanti alla polacca Pia Skrzyszowska.
Gioie e delusioni elvetiche
Anche le atlete svizzere impegnate negli 800 m hanno dato il meglio di loro. Audrey Werro, Valentina Rosamilia e Veronica Vancardo sono state straordinarie nelle batterie, volando tutte insieme nelle semifinali di giovedì. Tutto facile anche per Angelica Moser, partita alla volta di Birmingham per difendere il suo titolo europeo nel salto con l’asta. La zurighese si è qualificata senza difficoltà per la finale di giovedì superando i 4,50 m.
Nelle batterie dei 400 m ostacoli maschili, lo zurighese Dany Brand si è qualificato per le semifinali (oggi alle 13.55) realizzando il suo miglior tempo stagionale. Delusione invece per il campione svizzero Julien Bonvin.
Nei 110 m ostacoli, Fabio Küchler non raggiungerà il connazionale Jason Joseph, già qualificato, nella fase delle semifinali. Il 22.enne ha mancato la top 12 per sei centesimi. Nessuna impresa nemmeno per la svizzera Lena Wernli nella semifinale dei 400 m ostacoli.