Mountain bike

Filippo Colombo, dal fango austriaco all'amata Lenzerheide

Il ticinese, reduce dal secondo posto in Coppa del Mondo a Leogang, è in grande forma - Nel weekend grigionese il 28.enne di Bironico cercherà altre soddisfazioni: «È una delle mie gare preferite»
© Scott Bike/Piper Albrecht
Fernando Lavezzo
16.06.2026 06:00

Dal fango di Leogang, dove ha ottenuto il suo secondo podio stagionale in Coppa del Mondo, Filippo Colombo si è trasferito direttamente a Lenzerheide, senza passare dal Ticino. La prossima tappa, infatti, è in programma nella località grigionese, da venerdì a domenica. Fin qui, il bilancio del biker di Bironico è positivo. «Sono contento, ho inizato bene», dice. «Per me era importante trovare subito delle conferme, dopo un 2025 caratterizzato da qualche problema nella costanza di rendimento. Nelle prime tre tappe di Coppa sono già salito sul podio sia nel cross-country (terzo posto a Nove Mesto, ndr.), sia nello short track (secondo posto venerdì in Austria, ndr.). Prima o poi vorrei ovviamente arrivare davanti a tutti, ma in gara mi sto dando la possibilità di competere per la vittoria».

Non è un’ossessione

Nel palmarès di Colombo ci sono già due successi in Coppa del Mondo, entrambi ottenuti nel 2022 nello short track. Manca il sigillo nel cross-country, ovvero la disciplina olimpica: «Non è un’ossessione. Lo era forse lo scorso anno, quando ho cercato fin troppo la vittoria. I risultati sono una conseguenza del lavoro e attualmente sono concentrato sulla crescita. Ho un nuovo allenatore e ho anche cambiato approccio, con blocchi molto intensi e lunghi, alternati a un periodo di scarico. È un metodo derivato dalla scuola norvegese, che sta influenzando tutte le discipline di resistenza. Fisicamente sono migliorato molto. Vedremo se questo si tradurrà nei risultati, ma è un buon punto di partenza».

Un incidente da cancellare

Chissà, magari il primo successo nella Coppa del Mondo di cross-country arriverà proprio nel weekend di Lenzerheide, località che già gli regalò la prima vittoria nello short track. «A Lenzerheide non sono sempre stato baciato dalla fortuna e ho una gran voglia di rifarmi dalla delusione dell’anno scorso». Il riferimento è all’incidente occorsogli nel settembre del 2025, quando subì una commozione cerebrale cadendo nell’ultimo allenamento. Dovette rinunciare a entrambe le gare, compresa l’ultima in carriera di Nino Schurter. «In ogni caso, quella grigionese resta una gara che mi piace tantissimo», dice Colombo. «È uno dei miei percorsi preferiti e l’ambiente è sempre fantastico. È un palcoscenico molto importante per il nostro sport».

L’amico Nino

Come detto, Schurter non gareggia più, ma rimane una presenza costante per Filippo e per tutto lo Scott-Sram MTB Racing Team: «Io e Nino siamo prima di tutto buoni amici. Insieme, abbiamo vissuto tante esperienze e tante gare. Lui non è più sulla linea di partenza, è vero, ma prima e dopo la gara non è cambiato nulla. È sempre lì, pronto a dare consigli, a condividere opinioni. Per il team è una risorsa».

Nel weekend di Leogang, Schurter ha pure esordito ai microfoni di SRF come commentatore tecnico: «Ho potuto riascoltare la sua telecronaca e devo dire che se la cava bene anche in questo ruolo».

Ricambio generazionale

Nel mondo del cross-country è in atto un rinnovamento. La generazione di Schurter ha salutato, mentre nuovi volti si stanno imponendo. Colombo, che gareggia nell’Elite dal 2020, si trova nel mezzo. «Ho avuto la possibilità di competere con i re della disciplina e ora posso confrontarmi con diversi giovani davvero forti. Questa nuova generazione si distingue soprattutto in discesa: è velocissima. Inoltre, si adatta bene ai nuovi percorsi artificiali con tanti salti. Bisogna tenere il passo a livello tecnico e devo dire che ci sto riuscendo bene. Mi piace molto la direzione che ha preso il nostro sport, ci sono tante gare combattute fino alla fine».

Tra Europei e Mondiali

In questo 2026, ci sarà tanto per cui battagliare. Dal 29 luglio al 2 agosto, la regione del Monte Tamaro ospiterà i campionati Europei. Sul tracciato di casa, Colombo vorrà certamente lasciare il segno. Poi, a fine agosto, spazio ai Mondiali in Val di Sole, altro appuntamento evidenziato sul calendario. Ma tra gli obiettivi di Filippo c’è anche la classifica generale di Coppa del Mondo, che oggi lo vede al terzo posto: «Uno dei miei punti di forza è la regolarità, quindi è normale farci un pensiero», afferma. I Giochi di Los Angeles 2028, invece, sono ancora lontani: «I risultati di oggi non hanno un impatto per la qualificazione olimpica, ma ogni buon piazzamento aiuta a inseguire i propri obiettivi con più fiducia. È sempre bello saper di poter competere al vertice. Ma prima di Los Angeles, ho tanti altri traguardi nella testa».