Gli obiettivi non mutano, prima del grande salto

Volley Lugano fa ancora rima con Palamondo. E pure con Palacongressi. «Tra un anno, però, ci ritroveremo tutti al PalaRaiffeisen, conferenza stampa di presentazione compresa» tiene a precisare il direttore della Divisione sport cittadina Roberto Mazza in una sala a due passi dal Parco Ciani. È da qui che il fiore all’occhiello della pallavolo ticinese ha deciso di lanciare la stagione 2026-27 e gettare già lo sguardo verso orizzonti più ambiziosi. L’ingresso nel nuovo Palazzetto dello sport, d’altronde, dovrebbe favorire un ulteriore salto di qualità, non solo sul piano infrastrutturale. «I margini per crescere ancora saranno dati» osserva il municipale e capodicastero Roberto Badaracco.
La Coppa che stuzzica
Prima di evidenziare l’importanza di disporre anche di una realtà femminile ai massimi livelli, a fronte di tante compagini maschili in altre discipline, il vicesindaco di Lugano fa una premessa doverosa: «Non sarò io a indicare gli obiettivi». Già, peccato che Badaracco non tardi a farsi prendere la mano. «Sarebbe bello avanzare un pochino in classifica e, perché no, tornare a disputare una finale di Coppa» afferma sorridendo. Al suo fianco, il presidente del Volley Lugano Gianbattista Toma non si scompone. «Sicuramente, dopo il quinto posto dello scorso campionato, puntiamo a ritrovare la top4. Per quanto concerne la finale di Coppa, quest’anno verrà giocata nella nuova Pilatus Arena di Kriens e, certo, sarei felice di accompagnare il vicesindaco...», «alla premiazione» s’inserisce e rilancia divertito Badaracco. «Iniziamo a parteciparvi» riprende Toma. «Ricordo un atto conclusivo che conducevamo 2-0. Il risultato finale, invece, preferisco non rammentarlo».
Il presidente del club, ad ogni modo, è consapevole del potenziale della squadra affidata, per la quinta stagione consecutiva, ad Apostolos Oikonomou. «Il gruppo e l’impianto difensivo sono da sempre i punti di forza di coach Apo. Ma con un po’ di lavoro sono convinto che si possa compiere un altro salto di qualità, mostrando un bel volley e guardando negli occhi ogni avversario».
Volti nuovi e preziose conferme
Per riuscirci il Volley Lugano farà leva sugli immancabili volti nuovi, come pure su alcune preziose conferme. Perno della rosa rimane la capitana Arianna Mortati - «le sfide ambiziose non ci spaventano e vogliamo toglierci delle soddisfazioni» le parole del libero cresciuto in casa -, ma dopo aver fatto bene lungo lo scorso torneo si rivedrà pure la statunitense Madeline Boerstra (schiacciatrice). Il resto del pacchetto straniere è mutato con gli innesti delle americane Naomi Cabello (alzatrice reduce da un’esperienza all’AEL Limassol), Kali Engeman (centrale ex UKF Nitra) e Ashley Ekes (opposto «scippato» allo Cheseaux), della canadese Madyson Saris (schiacciatrice in provenienza dai greci del Milon Nea Smyrni) e della finlandese Arita Ternava (schiacciatrice in arrivo dalla Futura Volley Busto Arsizio). Di più: dal citato Cheseaux sono state prelevate pure la centrale francese Biermann Sally e l’alzatrice Nora Sacher, che torna così a Lugano dopo un primo passaggio nella stagione 2024-25. Restando al campionato svizzero, Viviane Habegger (libero) è stata convinta a lasciare il Volley Toggenburg.
Il fulcro del Volley Lugano, inteso come organizzazione piramidale, rimane in ogni caso il vivaio. «E in questo senso sono un presidente felice»rileva Toma:«Il livello in Svizzera cresce e, per questa ragione, abbiamo promosso la ricostruzione dell’academy, con un approfondito lavoro di trial sfociato nella selezione di 500 ragazze». Futuri petali, che si spera possano sbocciare nella rosa della prima squadra, come nei prossimi mesi cercheranno di fare le promettenti Alesia Delcev (centrale), Lucia Locatelli (schiacciatrice) e Sara Stevanovic (centrale).
Uno status in evoluzione
Profili e potenzialità interessanti, dunque, che coach Oikonomou sarà chiamato a valorizzare. «La squadra è giovane, ma, sì, dispone di grande talento» riconosce il tecnico, fresco di quarti di finale agli Europei femminili raggiunti alla testa della Grecia. «Negli anni - prosegue - siamo riusciti a cambiare lo status del Volley Lugano, anche se la concorrenza è formata da club storici e dal budget più importante. A segnare lo scorso campionato, purtroppo, sono stati alcuni infortuni. Lo sport è fatto di alti e di bassi, e a seguito di un quinto posto è giusto puntare con umiltà al ritorno nella top4. Il che, tuttavia, non significa evitare di porsi traguardi persino più ambiziosi». Musica per le orecchie di Roberto Badaracco e, ne siamo sicuri, dei tifosi.


