Gubitosa: «Ci aspettano partite dure, ma Friburgo è da battere»

«A livello di risultati questa prima parte di stagione è stata ottima. Mi godo il nostro attacco, uno dei migliori della Lega, mentre per quanto concerne la fase difensiva, dobbiamo crescere ancora. È l’aspetto su cui sto insistendo di più». Così il coach dell’A++ Massagno, Robbi Gubitosa, analizza l’inizio di campionato della sua squadra, capace di cogliere sei vittorie nelle prime sette uscite. «Non mi aspettavo di vincere così tante partite, considerando che siamo un gruppo molto giovane e abbiamo dei ragazzi americani che devono ancora abituarsi al basket svizzero. Sto cercando di portare il team a giocare la mia pallacanestro. Non dico che al momento non lo stiamo facendo, ma mi sembra ci sia più voglia di fare canestro che di difendere e io non lo posso accettare, se l’obiettivo è di ottenere un risultato già quest’anno». Detto ciò «ripeto, sono contento di quanto visto finora. Mi dispiace solo per la sconfitta con il Nyon, perché abbiamo forse sottovalutato l’avversario. Adesso dobbiamo solo continuare a lavorare, con l’obiettivo di arrivare pronti a gennaio, mese delle Final Four di SBL Cup».
Due match di fuoco
Prima di giungere a quell’appuntamento, vi sono però ancora diverse partite di campionato da affrontare. E i prossimi due turni metteranno il Massagno di fronte a due pesi massimi della Lega: il Ginevra oggi e il Friburgo sabato prossimo. «Saranno match molto fisici, caratterizzati da un’intensità estremamente alta alla quale noi non siamo abituati, a differenza dei nostri avversari che disputano la Coppa Europa», spiega Gubitosa. «Dovremo cercare di rompere i loro ritmi e di imporre i nostri». L’obiettivo «è di vincere almeno uno dei due incontri, per poter disputare in casa i quarti di finale di SBL Cup». In particolare «voglio battere il Friburgo a Nosedo. È una compagine a cui ho sempre inflitto almeno una battuta d’arresto in ogni stagione e ci tengo a portare avanti questa tradizione. Perdere con i burgundi sarebbe una grossa delusione per me, non lo nascondo». Per quanto concerne la trasferta di Ginevra, invece, «sarà una battaglia, ma dobbiamo crederci e uscire con le ossa rotta, felici di averci provato. La gara andrà giocata fino alla fine e se saremo in grado di restare attaccati a loro nel punteggio fino al 38’, avremo delle possibilità di vincere. In ogni caso, io non scendo mai in campo per partecipare: voglio che la mia squadra senta la pressione di dover ottenere un risultato positivo».
Americani subito pronti
La fase iniziale di stagione ha anche permesso a coach Gubitosa di farsi una prima idea dei nuovi innesti. «Onestamente, non pensavo di trovare i due americani in condizioni fisiche così buone. Le mie aspettative erano anzi piuttosto basse, poiché entrambi sono arrivati a Massagno reduci da infortuni importanti. Ero convinto di doverli ‘aspettare’, invece mi hanno sorpreso». Corey Tripp “ci garantisce intelligenza e sostanza in entrambe le fasi di gioco, mentre Zarique Nutter è dotato di un’esplosività fuori dal comune. Certo, ha ancora molto da imparare e deve evitare di alternare alti e bassi in una stessa partita, ma sono sicuro che arriverà al livello richiesto”. Con Milos Jankovic, invece, «sono andato a colpo sicuro. Lo conosco molto bene e so che è una certezza». Il rammarico concerne invece alcuni infortuni che hanno intaccato la rosa. «È un peccato aver perso Marko Mladjan e Mamadou Gaye, due elementi molto importanti per il Massagno. Abbiamo sopperito in parte con l’innesto di Killian Martin, ma è un giocatore con caratteristiche differenti. Certo, essere secondi in classifica alla pari con il Friburgo senza poter contare sui punti di Mladjan è positivo, ma spero rientri entro gennaio: con lui potremo fare il salto di qualità e permetterci anche qualche rotazione in più».
