Heule-Zanotti, prepariamo i popcorn

La Stockhorn Arena, questa sera, sarà un catino infuocato. Ad accendere il match che potrebbe valere la storia, però, non sarà solo il pubblico.
Sul campo, una corsia in particolare registrerà temperature roventi. A incrociare il proprio ardore - sull’out sinistro dei bernesi e quello di destra per i bianconeri - saranno infatti Michael Heule e Mattia Zanotti.
Il primo, 25 anni da festeggiare lunedì, magari con la testa pesante e una notte indimenticabile alle spalle, è fra le rivelazioni del campionato 2025-26. Il 23.enne italiano, per contro, è da tempo ritenuto uno dei profili di maggior valore della categoria. Già a Cornaredo, il 4 aprile scorso, in occasione dell’ultimo scontro diretto, i due laterali avevano messo in scena un duello spumeggiante, fatto di progressioni incessanti, generosità e - un colpo qui, una trattenuta là - qualche scintilla. I numeri, perlomeno sin qui, parlano ad ogni modo a favore di Heule, instancabile risorsa a disposizione di Mauro Lustrinelli e - nel recupero di una settimana fa - autore di una prova sublime. Con un gol, tutto fuorché semplice, e soprattutto l’accelerazione devastante da cui ha preso vita il 3-1 definitivo, il mancino del Thun ha fatto impazzire il Basilea, meritandosi la palma di migliore in campo e un 9.8 sul portale specializzato Sofascore.
A più riprese, in questo torneo, è parso dunque di scorgere la prima versione di Zanotti in bianconero - targata 2024-25 -, ma con la maglia dei futuri campioni svizzeri. Riassumendo: spavalderia, corse infinite sino alla linea di fondo e assist cruciali a servizio della squadra. Oddio, anche Zanotti non ha mai smesso di provarci, uscendo quasi sempre a testa alta dal terreno di gioco. Ma la differenza, quella vera, il terzino scuola Inter l’ha fatta raramente negli ultimi 30 metri. Affidandoci di nuovo a Sofascore, basta paragonare la «mappa del calore» di Heule e Zanotti - e dunque la rappresentazione grafica della posizione occupata durante le partite della stagione - per farsi un’idea. Il primo è solito spingersi con continuità sino all’altezza del dischetto del rigore, occupando un segmento aderente alla linea laterale. Il secondo si ferma alle porte dei 16 metri, creando maggiore densità in e verso la mediana.
«Ma a Zanotti, quest’anno, ho spesso affidato compiti diversi rispetto allo scorso campionato» sottolinea l’allenatore del Lugano Mattia Croci-Torti. «Sicuramente la sfida nella sfida con Heule non passerà inosservata, per intensità, voglia di battagliare e di mettere in difficoltà l’avversario. Heule si presenta alla partita in stato di grazia e forte di progressi evidenti. Dopo aver fallito allo Stade Losanna, in Super League, è stato bravo a rilanciarsi in Challenge con ilThun. Il sistema di gioco di Lustrinelli si sposa molto bene con le sue caratteristiche, perché può spingere come un esterno alto, quasi scordandosi della fase difensiva». Prepariamo i popcorn.
