I bianconeri ricominciano con una sconfitta ai rigori

Dopo la lunga pausa olimpica, il Lugano riparte con una sconfitta casalinga ai rigori. Contro il Bienne finisce 3-4. Passati subito in vantaggio con l’esordiente Valk, i bianconeri hanno chiuso il primo tempo sul 2-1, con Sanford a rispondere al provvisorio pareggio di Sylvegard. In un brutto periodo centrale, la squadra di Mitell si è fatta sorpassare da Huuhtanen e Andersson. Nel finale di un terzo tempo ben più convincente, Fazzini ha trovato il meritato 3-3. Nell’epilogo dei rigori – giocati su una porta sola per problemi al ghiaccio - il Bienne ha la meglio con due trasformazioni (Andersson e Sever) a una (quella di Fazzini).
Primo tempo
All’esordiente Valk bastano 55 secondi per segnare la sua prima rete in bianconero, dopo un’incursione di Thürkauf. Al 3’40’’ Emanuelsson parte sa solo in contropiede, ma perde il duello a tu per tu con Säteri. Dopo qualche disco perso di troppo, all’8’16’’ ancora Emanuelsson si rende pericoloso: Sablatnig lo ferma fallosamente. La squadra di Mitell non sfrutta il power-play e poco dopo, al 10’49’’, viene punita da Sylvegard: 1-1. Al 12’30’’ Schlegel ferma un break di Rajala. Al 14’14’’ il Lugano torna in vantaggio con una deviazione di Sanford su tiro di Dahlström.
Secondo tempo
Al 21’07’’ viene penalizzato Sever. Anche il secondo power-play bianconero fa cilecca. E pure stavolta, poco dopo aver superato l’inferiorità numerica, il Bienne pareggia. Il 2-2 lo firma Huuhtanen al 24’36’’. Sanford e Bertaggia vanno subito vicini al nuovo vantaggio, ma Säteri è reattivo. Al 30’06’’, in situazione di penalità differita e con la difesa bianconera sulle gambe, il Bienne opera il sorpasso con il 3-2 di Andersson. Il Lugano è in affanno. Al 36’30’’ Sekac libera al meglio Fazzini, che però temporeggia troppo. Il finale di tempo è ancora tutto dei seeländer.
Terzo tempo, overtime e rigori
Bianconeri subito all’attacco e pericolosi con Thürkauf. Poco dopo lo stesso capitano non riesce a chiudere la triangolazione con Simion ed Emanuelsson. Al 47’30’’ Alatalo si divora il pareggio tirando addosso a Säteri dopo un assist delizioso di Sanford. Al 48’38’’ lo stesso Alatalo viene penalizzato per ostruzione, dopo un disco perso da Sekac. Il box-play non concede spazio. Al 51’30’’ è Sekac a fallire da sotto misura. Al 53’03’’ altra penalità contro il Lugano: per fermare Cajka, Thürkauf gli rifila una bastonata. Dubé chiama il time-out per organizzare il power-play, ma il risultato non cambia. Al 56’ è Brian Zanetti a impensierire Säteri. A furia di insistere, il pareggio arriva al 56’25’’ grazie a un tiro di Fazzini, direttamente da azione di ingaggio. Lo stesso Fazz manca di poco il gol vittoria. Si va all’overtime. Proprio sulla sirena, viene accordato un rigore al Bienne. Schlegel para il tentativo di Sylvegard. E così si va… ai rigori. Un problema nella pulizia del ghiaccio costringe a giocarli su una porta sola, quella a sud. Andersson e Sever segnano, solo Fazzini risponde.
