L'evento

I migliori boxeur elvetici si affrontano a Lugano

Questo fine settimana è in programma il Campionato di pugilato Svizzera Interna e Ticino - Sono circa un centinaio gli atleti pronti a darsi battaglia per una due giorni all’insegna della «nobile arte» - L’organizzatore: «Il torneo ci permetterà di promuovere ulteriormente questa disciplina alle nostre latitudini»
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Thomas Schürch
Thomas Schürch
28.04.2026 06:00

Due giornate di alto livello dedicate alla competizione, al confronto e alla crescita dell’intero movimento nazionale. Stiamo parlando del Campionato di pugilato Svizzera Interna & Ticino in programma questo fine settimana alla Scuola Lambertenghi di Lugano. L’evento riunirà circa un centinaio di pugili provenienti da diverse regioni del paese (non dalla Romandia, che dispone di un suo torneo). «Il nostro cantone torna a ospitare questa competizione e ne siamo davvero orgogliosi», ci dice Wilson Sarmento, presidente della Federazione Pugilistica Ticinese (FPT) e membro del consiglio di SwissBoxing. «È un momento strategico non solo per il nostro sport, ma per l’intero territorio; Lugano dimostra concretamente di possedere le competenze, le strutture e la visione necessarie per ospitare eventi di livello nazionale e internazionale. Inoltre, il segretario generale di World Boxing, Tom Dielen, sarà presente e avrà modo di visitare le strutture cittadine».

Disciplina in rilancio

Un’ottima opportunità, quindi, per consolidare l’intero movimento pugilistico ticinese. Movimento che negli ultimi mesi ha già registrato una crescita significativa. «Il numero di club è più che raddoppiato in meno di un anno, passando da tre a sette», ci conferma Wilson. «La convocazione di diversi atleti della Svizzera italiana da parte di SwissBoxing conferma il valore del percorso intrapreso e il potenziale delle nuove generazioni. Il pugilato ticinese, che in passato ha espresso figure di rilievo come Ricardo Silva e Ruby Belge, sta vivendo una fase di rilancio» . La vendita dei biglietti per il campionato di questo weekend, infatti, «sta andando molto bene. Il mio consiglio rivolto a tutti gli appassionati è di venire a sostenere i nostri ragazzi».

La competizione

Il torneo, come detto, durerà due giorni e attirerà un centinaio di pugili, la maggior parte dei quali ticinesi. Sabato è previsto l’esame medico, comprendente la pesata per la suddivisione dei partecipanti nelle varie categorie. Alle 11 sarà quindi il momento del sorteggio, mentre alle 13.30 inizieranno i combattimenti a eliminazione. I migliori atleti si qualificheranno quindi per le finali di domenica. Bruno Bernasconi, Noemi Iuva, Iago Ferron e Aiden Imbert sono alcuni dei giovani più interessanti da monitorare. «Si tratta di ragazzi già conosciuti a livello nazionale – precisa Sarmento –. Nei prossimi mesi prenderanno parte alle qualificazioni per i Giochi Olimpici del 2028. Hanno tutte le carte in regola per avere successo come pugili. Certo, per la loro crescita sono indispensabili strutture adeguate e noi, come Federazione ticinese, lavoriamo per cercare di garantire le migliori condizioni possibili». Per competere a livello internazionale sono altresì necessari investimenti mirati nello sviluppo sportivo, formazione continua e allenatori altamente qualificati. In questa prospettiva, «la federazione sta sviluppando una visione strategica a lungo termine, orientata alla costruzione di un ecosistema competitivo, sostenibile ed educativo».

Puntare sulla formazione

Il percorso di crescita inizia già con i più giovani, anche grazie alla collaborazione con il programma Gioventù+Sport e con diverse realtà sportive del territorio. Insomma, la strada maestra da seguire è stata tracciata: «Stiamo realizzando fondamenta su cui continuare a costruire. Sono sicuro che con pazienza e con il lavoro costante di tutti i club arriveremo a ottenere risultati ancora migliori», conclude Wilson.