Hockey

Il carattere, Senn e gli stranieri premiano un Ambrì mai domo

I leventinesi vincono in rimonta all’overtime a Ginevra grazie alla doppietta di Formenton (3-4) - Il canadese: «Non abbiamo mai tolto il piede dal gas»
©SALVATORE DI NOLFI
Giacomo Notari
26.01.2026 23:17

Ha iniziato il suo tour de force di quattro partite in sei giorni mandando un importante segnale, l’Ambrì Piotta. Oltre ai due preziosissimi punti strappati con le unghie e con i denti in quel di Ginevra, i leventinesi hanno dimostrato che, per quanto la situazione sia delicata a livello di classifica e per quanto gli eventi a ridosso di una partita - così come sul ghiaccio - possano andare storto, di intenzione di mollare non ce n’è proprio. Privi degli infortunati Zgraggen e Bürgler e sotto 2-0 e 3-2, i biancoblu sono riusciti ad imporsi all’overtime grazie al gol decisivo di Formenton, protagonista con due reti ed un assist. «È una bella serata per la squadra - ha commentato il canadese -. Ci sono punti importantissimi in palio e vogliamo ottenerne il più possibile. In questo senso è stato importante reagire ed ottenerne uno in più all’overtime». Di lunghezze di ritardo sul Kloten, prima squadra fuori dalla zona playout, ne rimangono due.

Le piccole cose

Il periodo della stagione è di quelli durante il quale si bada più al risultato che al contenuto di una partita. A maggior ragione quando si devono affrontare così tante partite in un periodo così corto. Va però sottolineato che la vittoria conquistata a Ginevra ha evidenziato parecchi aspetti positivi sui quali i leventinesi potranno insistere durante quest’ultimo squarcio di campionato. Su tutto la capacità di reagire ed il carattere, certo, ma anche un ottimo Senn, così come una pericolosità offensiva in aumento, caratterizzata dall’ottimo rendimento degli stranieri. Formenton, schierato insieme a DiDomenico e Tierney, è stato l’eroe di serata. Ma anche lo stesso DiDo, così come l’imprescindibile Joly, hanno trascinato dei leventinesi mai domi. «La nostra linea è nuova e stiamo cercando di creare più coesione possibile, - ha evidenziato l’autore del gol-vittoria -. La chiave è stata di non togliere il piede dal gas. Anche quando abbiamo subìto delle reti, abbiamo continuato a creare in fase offensiva e a difenderci. Abbiamo fatto le cose giuste per tutta la partita e siamo stati premiati». Una partita che, per quanto bene possa fare all’autostima, è stata una battaglia andata oltre al sessantesimo. Un fattore del quale tener conto a meno di ventiquattr’ore da una nuova trasferta in casa della corazzata Friburgo. «È veramente una grossa settimana, - ha sorriso Formenton fuori dagli spogliatoi delle Vernets -. Dobbiamo riposarci per bene e tornare sul ghiaccio continuando a fare bene tutte le piccole cose».

Chi più: Alex Formenton

Landry lo lancia insieme a Tierney e DiDomenico e la mossa si rivela azzeccata. Il canadese pareggia in powerplay e poi regala due punti pesantissimi alla propria squadra. Un'iniezione di fiducia che ci voleva in un momento chiave della stagione.

Chi meno: Stéphane Charlin

Il miglior portiere della scorsa stagione perde nettamente lo scontro diretto con un Senn decisivo almeno un paio di volte. Il ginevrino non compie i soliti interventi decisivi e, in occasione del 3-3, si fa beffare sul suo palo.

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