L'evento

Il mondo si orienta a Locarno, e la Svizzera vuole mostrare la via

La selezione elvetica punta in alto nelle tre gare che, in riva al Verbano, aprono la stagione internazionale - Il gruppo è composto sia da atleti affermati, sia da giovani talenti - Il capo allenatore Remo Ruch: «Gareggiare in casa è speciale, il sostegno dei nostri tifosi ci spingerà»
©KEYSTONE/SAMUEL GOLAY
Thomas Schürch
Thomas Schürch
23.04.2026 06:00

Gli occhi di tutti gli appassionati di corsa d’orientamento saranno puntati sul Ticino questo fine settimana. 245 atleti provenienti da 31 nazioni sono infatti pronti a darsi battaglia tra Ascona e Locarno nella prima tappa della Coppa del Mondo 2026. Il programma prevede domani la gara di sprint individuale, sabato la staffetta sprint con squadre nazionali e domenica lo sprint a eliminazione diretta (knock-out sprint). Tutte e tre le competizioni si concluderanno con l’arrivo in Piazza Grande. Padrona di casa, la selezione svizzera composta da 16 atleti (8 uomini e altrettante donne) guarda con grande entusiasmo e alte ambizioni alle gare del weekend. L’obiettivo è di competere per i posti sul podio in tutte le prove. «Ospitare la Coppa del Mondo è speciale, perché parliamo di un evento che attira tantissima gente», ci spiega Remo Ruch, capo allenatore della squadra d’élite di Swiss Orienteering. «Abbiamo sempre grandi aspettative e vogliamo fare bene ogni volta, ma per gli atleti il sostegno del proprio pubblico rappresenta davvero una spinta in più per dare il meglio. Sarà bello gareggiare qui in Ticino, visto anche il perfetto clima primaverile».

«Accumulare esperienza»

L’ambizione, come già accennato, è di lottare per le posizioni che contano in tutte le prove. Detto questo «la gara a eliminazione diretta e lo sprint sono notoriamente molto serrate e a Locarno si sfideranno diversi ottimi atleti. Il margine tra la vittoria e il quarto o quinto posto è quindi davvero minimo», prosegue Ruch. «L'anno scorso la sfida si è risolta a nostro favore, ma questo può cambiare. Vedremo». Inoltre, viene precisato, «guardiamo a una preparazione positiva e ben riuscita. Tuttavia, trattandosi del primo “blocco” di Coppa del Mondo della stagione, è difficile valutare con precisione la nostra posizione nel confronto internazionale». Un altro obiettivo del fine settimana, infatti, «è accumulare esperienza in vista delle prossime tappe e, soprattutto, dei Mondiali di luglio, per poter essere protagonisti anche in quella occasione».

Assenze con cui fare i conti

La squadra rossocrociata è composta sia da atleti affermati, sia da giovani talenti. Daniel Hubmann, ad esempio, a 43 anni disputa la sua 23. stagione di Coppa del Mondo, mentre per i 22.enni Benjamin Wey e Pascal Schärer si tratta del secondo round in questa competizione. Ma la selezione elvetica dovrà anche far fronte ad alcune assenze: l'attuale campione del mondo nella knock-out sprint e nella staffetta, Riccardo Rancan, soffre infatti di un'infiammazione all'inserzione muscolare dell'anca, mentre Joey Hadorn è costretto a fare i conti con un'infiammazione dell’osso pubico. Ruch, comunque, non si dispera: «Il livello è davvero alto. Possiamo contare su molti buoni corridori e grazie a loro disponiamo delle stesse possibilità che avremmo se potessimo schierare Rancan e Hadorn».

Percorso e avversari

Per quanto concerne invece lo scenario di gara, «a Locarno - spiega Ruch - ci sono tante zone diverse. Abbiamo una parte della città che è più “centro storico”, e lì occorrerà orientarsi davvero bene. A sud vi sono invece edifici più grandi e strade più larghe. In quei passaggi bisognerà non solo scegliere il percorso giusto, ma anche procedere a tutta velocità. In generale, si tratta di un tracciato piuttosto vario. Ci aspettiamo gare belle, ma anche molto impegnative». Passando infine al tema degli avversari più temibili «penso che Svezia, Finlandia e Norvegia dispongano sempre di squadre di ottimo livello. Tuttavia, abbiamo visto varie nazioni ottenere buoni risultati nello sprint. Agli Europei, ad esempio, la compagine francese si è comportata molto bene, guadagnandosi piazzamenti importanti. In definitiva, tanti paesi dispongono di buoni corridori, e saranno tutti tosti da affrontare».

Il programma

Come detto, le danze si apriranno domani, venerdì, con la gara sprint individuale, competizione della durata di circa 15 minuti. Il giorno seguente, sabato, seguirà la staffetta sprint con squadre nazionali composte ciascuna da due donne e due uomini. I giochi si chiuderanno quindi domenica con lo sprint a eliminazione diretta, in cui i migliori 36 atleti della sfida di venerdì accederanno alle fasi finali. Nei quarti e nelle semifinali, con sei corridori per batteria, l’obiettivo sarà di avanzare al turno successivo. Ogni prova durerà circa otto minuti. Nella grande finale con partenza in massa, poi, tutto si deciderà sulla linea del traguardo: chi saprà gestire al meglio ritmo e strategia potrà conquistare la vittoria. Nel weekend locarnese non ci sarà tuttavia spazio unicamente per la Coppa del Mondo; sono infatti attesi oltre 1.800 atleti amatoriali da ogni angolo della Svizzera. Sabato si terrà una gara sulla media distanza nel bosco di Arcegno, mentre domenica seguirà uno sprint nei dintorni di Ascona.

Simona Aebersold, la punta di diamante

Grandi speranze del team elvetico sono riposte in Simona Aebersold, vincitrice della Coppa del Mondo generale nel 2024 e nel 2025. Il suo è senza dubbio uno dei nomi più attesi per la manifestazione del fine settimana. «Ovviamente non vedo l'ora di partecipare alle gare. Correre in casa è sempre qualcosa di particolare», ci dice Simona. D’altra parte, però, «la settimana scorsa sono stata malata e la mia forma non è quindi ancora esattamente quella che vorrei. Sono tuttavia abbastanza sicura che gli ultimi due giorni daranno i loro frutti e venerdì, quando si partirà, sarò in ottime condizioni, o quasi». Aebersold, come l’intera squadra rossocrociata, ha in programma di partecipare a tutte e tre le gare. «E prima di ammalarmi, avevo come obiettivo quello di correre per la vittoria. Ma se tutto andrà bene fino a venerdì, dovrei comunque poter puntare a vincere ciascuna prova. Se invece non riuscirò a chiudere al primo posto, cercherò di salire sul podio. So che tutti sono in ottima forma e ben preparati; devo quindi dare il meglio di me per ottenere un buon risultato».

Simona Aebersold, ha vinto la Coppa del Mondo generale sia nel 2024, sia nel 2025. © Keystone/Golay
Simona Aebersold, ha vinto la Coppa del Mondo generale sia nel 2024, sia nel 2025. © Keystone/Golay

Alte aspettative comportano, inevitabilmente, un aumento del carico di stress da gestire. «Sicuramente la pressione non diminuisce man mano che si ottengono risultati», commenta Simona sorridendo. «Io so di dover raggiungere un determinato traguardo per poter essere soddisfatta, e sono anche consapevole che il pubblico si aspetta che io corra bene. Ma avere un po’ di pressione addosso mi aiuta a dare il meglio. È ciò che distingue gli allenamenti o le gare meno importanti da quelle più sentite». L’imminente manifestazione in programma a Locarno vedrà due Aebersold alla partenza: il fratello minore di Simona, Fabian, sarà infatti a sua volta ai blocchi di partenza. Si può dire che la corsa d’orientamento sia un vero e proprio affare di famiglia. «Sì, decisamente. Sarà la prima occasione in cui io e lui partiremo insieme, nella stessa squadra di staffetta sprint, in una prova di Coppa del Mondo. E sarà davvero divertente poterlo finalmente fare». Ovviamente «i miei genitori saranno qui a tifare per noi. È sempre qualcosa di speciale quando le gare si svolgono in Svizzera e tutti i familiari possono essere presenti», conclude l’atleta bernese.